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iPad is Magically Magical

La paro­dia dell’iPad che non si vede sull’iPad. Per­ché non pia­ceva a Steve Jobs (e per­ché è in Flash). It’s magi­cal.


L’ho rea­liz­zata per Virus, la satira virale de l’Unità (su l’Unità la chia­mano L’iPad e il com­messo impaz­zito. Su You­Tube la chia­mano iPad is Magi­cally Magi­cal. A me piace chia­marla Anto­nio. Met­tia­moci d’accordo). Come sem­pre Apple crea le peri­fe­ri­che piú magi­cal, piú unbe­lie­va­ble, piú boom, piú incre­di­ble, piú revo­lu­tio­nary  e piú very very sim­ple degli ultimi 100 years.



Bzzz

03 Aprile 2010

Muore l’insetto sbagliato.



Berlusconi delle Mie Brame

Ber­lu­sconi offende Mer­ce­des Bresso. Ber­lu­sconi offende Hil­lary Clin­ton. Ber­lu­sconi offende la Sfinge. Ormai è inar­re­sta­bile. Si sente bello, baldo e gio­vine. Gra­zie all’estetica, molte signore cre­dono che possa essere loro figlio. Men­tre al mas­simo può essere loro marito. Ha 73 ANNI. Per masche­rare l’età Ber­lu­sconi si è fatto la pla­stica. Per rime­diare alle offese perio­di­che si farà una pla­stica all’anima.



Sconfiggerò

Ber­lu­sconi: «Scon­fig­gerò il can­cro». Il can­cro: «Scon­fig­gerò Ber­lu­sconi».

Qui la noti­zia.



Ma i mani­fe­stanti PdL sanno che leggi ha fatto Ber­lu­sconi? Con Fran­ce­sca For­na­rio ci siamo infil­trati nella loro piazza per sco­prirlo. Ecco la risposta…

Potete guar­dare il video a que­sto indi­rizzo, sul sito de l’Unità.

Tra Face­book e Twit­ter, in molti ci hanno chie­sto: «Ma come face­vate? Non vi sco­pri­vano? Non mori­vate dalle risate?». No, ci sco­pri­vano dal rumore della mascella. Cadeva in con­ti­nua­zione. Fran­ce­sca dice che il pro­blema non era riu­scire a smet­tere di redire, ma riu­scire a smet­tere di pian­gere. Una pic­cola pre­ci­sa­zione: gli inter­vi­stati sono tutti quelli che abbiamo regi­strato, nes­suno escluso. E sono stati scelti casual­mente. Qual­cuno addi­rit­tura si pro­po­neva per essere intervistato.

P.s.

Siamo anche stati immor­ta­lati sul sito http://www.governoberlusconi.it con la dida­sca­lia: «L’amore vince sem­pre sull’odio, una maglietta per Sil­vio.». Esatto: Sil­vio Orlando.



Sta Bene (Ora)

Berlusconi sanguina aggredito da Tartaglia

  • I fede­lis­simi: «Sta bene, aveva una borsa del ghiac­cio sul volto ed appa­riva cosciente». Allora sta meglio.
  • Gior­na­li­sta dopo aver visto la foto: «Ma è cinese?» «E da quanto?».
  • Ber­lu­sconi: «Sono mira­co­lato. Un cen­ti­me­tro piú su e avrei perso l’occhio». Due ed era l’aureola.
  • Ber­lu­sconi col­pito al volto. I medici: «Ha perso molto E120*».
  • La Russa: «Mi ha fatto impres­sione, era un lago di botox».
  • Tar­ta­glia dopo lo scon­tro: «Mi spiace. Pago io il carrozziere».
  • Ancora Tar­ta­glia: «Qui basta un po’ di pasta abrasiva».
  • Ber­lu­sconi si con­fessa a Don Verzé: «Io voglio bene a tutti». Tar­ta­glia: «Per que­sto volevo man­darlo nell’alto dei cieli.»
  • Repub­blica: «Non era una sta­tuetta della Madonna, ma del duomo». Chiaro: sarebbe stato infanticidio.
  • Beppe Grillo: «Poteva essere uno scon­tro letale. Povera statuetta».
  • Bindi: «Piú san­gui­nante che intel­li­gente». Risponde alle accuse: «Inop­por­tuna un cazzo».

Pre­ci­siamo: usare vio­lenza fisica verso un altro essere umano è sem­pre depre­ca­bile. A mag­gior ragione verso un anziano. Non sto scherzando. Hey, ho detto che non sto scher­zando. Ok, per far­velo capire, basta una cosa: pen­sa­vate di dan­neg­giarlo? Nella migliore delle ipo­tesi, ora è som­merso da infer­miere. Tal­mente tante che lo invi­dia anche Hugh Hefner.

Già si parla di cen­sura su Face­book e social networks.

Avver­tenza: in linea di mas­sima, quella della cen­sura è l’ennesima stron­zata tri­me­strale che gli per­mette di far pas­sare leggi piú inquie­tanti come un rumore di sot­to­fondo. Occhi aperti.

Se doves­simo finire come la Cina, tran­quilli. Ecco un facile rime­dio: basta cam­biare i DNS usando OpenDNS. Baci alla censura.

* Un giorno fac­ciamo un dolce insieme e ve la spiego.



Visti per Voi, la rubrica di Simone Salis su l’Unità

A tutti quelli che sta­vano man­giando le unghie del pro­prio cane aspet­tando VpV dico: bravi. Soldi rispar­miati dal vete­ri­na­rio. Que­sta set­ti­mana, ecce­zio­nale inchie­sta: «Dov’è finito Peco­raro Sca­nio?». La domanda che tutti si fanno, ma cui nes­suno sa rispon­dere. Tranne Car­men San­diego. Inol­tre: Ber­sani prende Val­so­sia, D’Alema è l’uomo del Mare che dice No, e io fac­cio evi­den­te­mente uso di acidi. Guarda Visti per Voi, la rubrica per chi vuole far finta di seguire i talk shoe ma etc etc.



Uomini e Donne

Ho chie­sto su Twit­ter di spie­garmi la dina­mica di Uomini e Donne. Le uni­che cose certe che ho capito sono:

  1. Qua­lun­que cosa accada dopo la morte, non è così male come Uomini e Donne.
  2. Lui vuole lei, lei vuole lui. Poi, un giorno, lui vuole lui e lei diventa lesbica. Ma senza essere Maria De Filippi.
  3. Se non hai due soprac­ci­glia ad alba­tros, non potrai mai partecipare.
  4. È come guar­dare un han­di­cap per strada. Vor­re­sti smet­tere, ma non ci rie­sci e ti senti in colpa.
  5. La dina­mica di Uomini e Donne è così debole che potrebbe sosti­tuire l’esame di Fisica sta­tica in alcune università.
  6. Dare un nome ai pro­pri bici­piti tipo «Chuck» e «Norris».
  7. Avere un pun­teg­gio Q.I. con un curioso trat­tino davanti.
  8. Non sei tu che devi spie­garti la dina­mica di Uomini e Donne. È la dina­mica di Uomini e Donne che deve spie­garsi a te.

Post in con­ti­nuo aggior­na­mento. Visto che siete fer­vide menti, continuate a spie­gare. Dob­biamo com­pi­lare la Dina­mica di Uomini e Donne.



Per Chi Ha Mangiato il Gatto

Breaking Jokes

Ok ok, per tutti quelli che hanno man­giato il pro­prio gatto dalla noia, aspet­tando una nuova pun­tata di VpV, intanto c’è Brea­king Jokes.

«Vestita di nero e con un trucco leg­gero arriva una nuova pun­tata di Brea­king Jokes, la rubrica che eli­mina i cat­tivi odori copren­doli con altri più nau­sea­bondi. Solo su Virus!»

La rubrica di Sil­vio Di Gior­gio, letta da Sim Salis*. Che poi sarei io.

* morte e distru­zione a chi com­men­terà «sim salis bim»; cor­netti omag­gio a chi scri­verà «sim sala bim».



Cielo, il canale che por­terà le infra­strut­ture Sky su Digi­tale Ter­re­stre, non può tra­smet­tere per­ché è in attesa dell’autorizzazione dal Mini­stero. (tra­dotto: Cielo, il canale di Sky sul digi­tale ter­re­stre, nato per­ché un giorno Ber­lu­sconi fece la lin­guac­cia a Rupert Mur­doch e Carlo De Bene­detti, non è stato ancora auto­riz­zato per le tra­smis­sioni; strano).

Logo di Cielo, tv di Sky e De benedetti sul Digitale Terrestre

Cielo, la tv dal nome di deo­do­rante, è Sky sul Digi­tale terrestre. Chi l’avrebbe mai detto? Io, che pen­savo fosse la tv di una nota lacca per capelli. L’altro nome ori­gi­nale che ave­vano preso in con­si­de­ra­zione è Fir­ma­mento, ma sarebbe andato bene solo nel periodo nata­li­zio. In piú, Mur­doch crede nel capi­ta­li­smo, non nel cri­stia­ne­simo. L’esito della man­cata auto­riz­za­zione pro­voca rea­zioni diverse: chi è abi­tuato a Boris, ne per­ce­pi­sce già l’assenza. Chi è abi­tuato a Dome­nica 5… Ok, ok, lo sap­piamo: è già spacciato.

ANSA, DIGITALE TERRESTRE: Cielo non può tra­smet­tere Boris sul digi­tale ter­re­stre, per­ché la figura di Duc­cio ricor­de­rebbe troppo Sca­jola. E viceversa.

Cielo mancata autorizzazione trasmissioni digitale terrestre non parte

In man­canza di pro­blemi, l’autorizzazione viene gene­ral­mente for­nita entro 60 giorni dalla richie­sta. Sky l’ha depo­si­tata i primi di novem­bre, assieme a quella per il satel­lite, giunta subito. Dun­que, atten­diamo il 59esimo. e 23 ore, e 59 minuti. Nel men­tre, il jin­gle che fa da sot­to­fondo musi­cale è molto carino, ma informa meno di SkyTG24. Anche se piú di Stu­dio Aperto. Per tutti quelli che vogliono Boris e SkyTG24 sul Digi­tale Ter­re­stre, sen­ti­tevi liberi di rom­pere i coglioni a:

urp.comunicazioni@sviluppoeconomico.gov.it



Brenda, trans caso Marrazzo

Vicenda Mar­razzo: «Ci sono 60’000 file nel com­pu­ter di Brenda.»

Certo. Il 90% sono di Win­dows Vista. Ma la poli­zia ha «recu­pe­rato il 16%, non poco: circa 7’000 file». Gli inqui­renti stanno inda­gando, ma molto comin­ciano così:

#$ c:/win/system/coreos/boot.ini

Di notte trans, di giorno pro­gram­ma­trice per Micro­soft. Ecco da dove viene tutto quel porno nei computer.

«Sim, CHE STAI FACENDO

«Eh? No no, è Win­dows Brenda. Io non c’entro nulla.»

Non so se siano più ridi­coli i periti infor­ma­tici che dif­fon­dono que­ste noti­zie, o i gior­na­li­sti che le pubblicano.

«8’192’000’000 bit tro­vati nel com­pu­ter di Brenda.»

Hey, è 1 MB. Lo spa­zio neces­sa­rio per con­te­nere Giu­liano Fer­rara in jpg, ma anche un miliar­de­simo di quello che occupa Windows.

P.s.

Per amor dei nerd, 8’192’000’000 bit sono in realtà 1 GB. Ovvero lo spa­zio di Giu­liano Fer­rara non compresso.



VpV — Stronzo Chi Legge

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Il titolo ti turba? C’è di peg­gio: c’è chi scrive nei bagni Auto­grill «Fini chi legge». «Voglia di qual­cosa di buono» era un dop­pio senso? E Fini pren­de­rebbe mai a paro­lacce uno spec­chio? Certo. Guarda la nuova pun­tata del video rias­sunto dei talk show. Ora con più stronzi.

Atten­zione, il seguente pip­pone è da leg­gere solo se siete cari­chi di endor­fine.

Dilaga la ten­denza ad osan­nare Fini. La sini­stra vede in lui l’uomo della «destra moderna». Lui stesso ne vede uno nello spec­chio. Ma è Gio­litti (è facile: a con­fronto di Ber­lu­sconi, è tran­sa­van­guar­dia). I suoi com­pa­gni lo chia­mano l’uomo della «destra astratta», un «bol­sce­vico». Cosa dice Fini per meri­tare un com­pli­mento simile? Tra­va­glio rias­sume bene: lo Stato è laico e la Chiesa non comanda. Biso­gna rispet­tare leggi ed isti­tu­zioni. La Costi­tu­zione è di tutti e non di uno solo. Et c.

Sem­bre­rebbe quasi di sini­stra, se solo la sini­stra pen­sasse a que­ste cose. Gianfranco Fini, il capo di una destra moderna: la sini­stra. Ma fac­ciamo due conti: Gian­franco Fini ha 57 anni. Dal 2002 sen­tiamo que­ste frasi uscire con rego­la­rità dalla sua bocca. Pra­ti­ca­mente da quando ha 50 anni. VIsto che è in poli­tica da quando ne ha 16, per 34 anni ha pro­fes­sato un credo oppo­sto. Poi la con­ver­sione sulla via di Fiuggi. Prima avrebbe detto cose come:

«Credo ancora nel fasci­smo, sì, ci credo.» (Secolo d’Italia, 19/08/1989)

«Nes­suno può chie­derci abiure della nostra matrice fasci­sta.» (Il Gior­nale, 05/01/1990)

«Mus­so­lini è stato il più grande sta­ti­sta nel secolo.» (Secolo d’Italia, 30/09/1992)

«A lui saranno inti­to­late piazze e monu­menti.» (Il Gior­nale, 19/10/1992)

L’uomo della destra moderna. Ricor­dia­molo: ha rin­ne­gato il ruolo di suc­ces­sore di Almi­rante, un segre­ta­rio MSI ex tenente delle Bri­gate Nere e segre­ta­rio di reda­zione di «Difesa della Razza», la rivi­sta che con­tri­buì alla nascita delle leggi raz­ziali nel 1938.

L’uomo della destra moderna, quello dell’apertura alle unioni di fatto, fino al 1998 dichia­rava che:

«Un gay non può fare il mae­stro, è dise­du­ca­tivo. E sono con­vinto di quello che ho detto. Chiun­que arrivi a con­si­de­rare la pedofilia…»

«Alla fine dei conti, non si può fare che siano i diversi quelli normali.»

La scorsa set­ti­mana ha detto che «chiun­que dica «diversi» è uno stronzo». Siamo d’accordo: chi dice diverso a una mino­ranza, cer­ta­mente lo è. Un bell’esempio di come pren­dersi a paro­lacce allo specchio. Ha impie­gato solo 34 anni per pas­sare da «credo nel fasci­smo» a «il fasci­smo fu il male asso­luto». Gene­ral­mente si fa tra il quarto e quinto gin­na­sio. In un pome­rig­gio. E avanza il tempo per la merenda.

Va bene cam­biare, ma se vuoi rap­pre­sen­tare il popolo, tutto, devi spie­gare come. E devi evi­tare di sot­to­scri­vere leggi sui pro­cessi brevi. Altri­menti ci rima­niamo tutti come uno «stronzo».



Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Credi che le radici cri­stiane siano una pianta? Che nelle fab­bri­che dell’odio ci sia una mar­motta che lo con­fe­ziona? Ti sei perso l’intervista a Odi­freddi, ma vuoi fare bella figura citan­dolo? Vuoi evi­tare la brutta con Sgarbi? Guarda ora la nuova pun­tata di Visti per Voi. Ora con più Daniela Santanchè.



VpV — Le Chiappe d’Oro

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Visti per Voi, la rubrica per chi vuole fare finta di seguire i talk show (ma non ne ha voglia), diventa video su Virus (la satira virale de l’Unità). Que­sta set­ti­mana: le Chiappe d’Oro, inte­ra­mente dedi­cato alla vicenda Marrazzo/trans/cocaina, il cui qua­dro è ormai chiaro. Come un Kan­din­skij. Clic sull’immagine per guar­dare il video.



Paro­dia del film This is It, uscito quasi in con­tem­po­ra­nea con la morte di Michael Jack­son. Lo andranno a vedere tutti i fan che sono sal­tati fuori il giorno dopo la morte. È troppo pre­sto per un film? No, ma i pro­dut­tori use­ranno i soldi dell’incasso per sep­pel­lire Michael.

[PROLEGOMENI AD OGNI FUTURO MANIACO]

Per tutti i fan sfe­ga­tati che non rie­scono a vederlo con occhio cri­tico, un con­si­glio: non guar­da­telo. Se pro­prio non resi­stete, e sen­tite il biso­gno di riem­pire così la vostra gior­nata, riporto la rispo­sta data ad uno dei mes­saggi rice­vuti. Bloc­cavo i com­menti, arri­va­vano i mes­saggi; bloc­cavo i mes­saggi, arri­va­vano i com­menti al canale; bloc­cavo i com­menti al canale, arri­va­vano le mail. Imma­gino si possa con­ve­nire che al decimo «ti sparo», «ti ammazzo», «sui­ci­dati», «spero che tu muoia len­ta­mente», c’è molta gente che ha ben poco da fare nell’arco della giornata. Ecco il motivo dell’oscuramento.

OGGETTO: al desti­na­ta­rio min­Kione di merda.

sei una testa di cazzo!!! min­chione di merda..cretino ma come cazzo ti per­metti non lo so..
bam­bino idiota cresci!!…se con­ti­nui cosi non duri tanto, tranquillo…

RISPOSTA:

Innan­zi­tutto, per­met­timi una cosa: «testa di cazzo, min­chione di merda, cre­tino, ma come cazzo ti per­metti, bam­bino idiota cre­sci.«
Ora siamo a livello pari (anzi, quasi: io non ti ho dato una durata) mi per­metto di spie­garti la situa­zione, sia per­ché mi stai pro­fon­da­mente sim­pa­tico, sia per­ché sto diven­tando saturo di que­sta storia.

1) Il video non è sfa­vore di Michael Jack­son. È a sfa­vore delle per­sone che cre­dono quelle cose che ho scritto nella parte ini­ziale. Gior­na­li­sti, pro­dut­tori, sati­rici, comici del cavolo che scri­ve­vano tutto ciò il giorno prima della morte, ed hanno cam­biato atteg­gia­mento il mat­tino dopo. Le voci nel video sono dei «fuori campo». Cioè delle opi­nioni ripor­tate, di una paro­dia: signi­fica che non esprimo la mia opi­nione diret­ta­mente, ma sfotto quella degli altri. Come, ad esem­pio, i «fuori campo» del trai­ler reale. Hai pre­sente? Gli stessi luo­ghi comuni che odi tanto. Magari non è chiaro, o a causa della tua inter­pre­ta­zione, o forse per il modo in cui è montato.

2) Per quel che importa, ho buona cono­scenza degli eventi reali legati alla vita dell’artista. QUELLI NOTI. Non sono con­vinto che si sia smac­chiato la pelle, non sono con­vinto che fosse un pedo­filo (tanto è vero che non lo dico mai, ma c’è solo un fuori campo di quella che dovrebbe essere un’opinionista dece­re­brata nel trai­ler che dice: «la pelle, le pla­sti­che, i bambini»).

Ti spiego un’altra cosa. Fac­ciamo che hai letto fino a que­sto punto, e per qual­che strano motivo capi­sci che ragio­nare è molto meglio di una serie di insulti che ‚se io avessi usato nel tuo stesso modo, ti avrei man­dato di mia ini­zia­tiva senza que­sto testo. Se sei arri­vato fin qui, dirai: «Ma le bat­tute sulla pla­stica?» Quelle sono l’unica verità diretta: Michael Jack­son ha scelto di fare un miliardo di inter­venti, non gli sono capi­tati ine­vi­ta­bil­mente. Una malat­tia è una cosa che capita, l’altezza è una cosa che capita. Prendi Bru­netta: non direi mai ch’è basso senza motivo. È troppo facile. Per le pla­sti­che, invece, saremo d’accordo che devi andare almeno trenta volte a pren­dere appun­ta­mento, se vuoi rovi­narti. E que­sta scelta per quanto mi riguarda è opinabile.

Chia­rito che forse, e dico forse, tu puoi arri­vare a capire che io difendo Mica­hel Jack­son, se sei in grado di un dia­logo, oltre che ad una sca­rica di bestem­mie piut­to­sto cagne­sca, si può ragio­nare. Ché forse ti stai indi­riz­zando ad una per­sona che con­di­vide il tuo stesso pen­siero senza nean­che aver capito cosa guardavi.

Altri sono stati più sim­pa­tici: «SCRIVI QUESTO PERKE SEI INVIDIOSO DI MICAHEL JACKSON E VUOI ESSERE MICHAEL JACKSON». «SOLO AI CINGHIALI NON PIACE LA MUSICA DI MJ E TU SEI UN CIGNHIALONE». Ok, que­sti sono carini. Par­tendo dal fatto che se io non cono­scessi la musica di chi parlo, forse non avrei nean­che saputo rin­trac­ciare le musi­che nel trai­ler per ricrearne la colonna sonora.

Per quanto riguarda il fatto ch’è morto: giuro che non sono stato io. Né quello, né ho sfrut­tato la sua morte pro­du­cendo film. Non vor­rei essere uno di quelli che spiega cos’è la satira ogni 5 minuti. C’è gente molto più adatta di me. E c’è Wikipedia.

Con per­messo, mi rimetto al lavoro. Cerco ghiande.




Qui Niente Minchionerie




Cin­guet­ta­tore (cioè twitter)


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Eh? Ah

L’Unità l’ha bona­ria­mente definito «l’astro nascente della satira ita­liana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui è pia­ciuto tan­tis­simo ed ora è «l’astronzo nascente della satira ita­liana».

Puoi leg­gere il resumé e scri­vere una mail. È un ottimo rime­dio quando vuoi sen­tirti piú intel­li­gente di qual­cuno. Risponde Ema­nuele Fili­berto.

Suppongo Che…

…t’interesserà sapere che Anjou cerca per­so­nale per la rac­colta di frutta nell’estate 2010 in Fran­cia.
Sup­pongo.

quando andrai

quando andrai via da que­sto sito (ho accet­tato il fatto che possa acca­dere), fa’ che sia per visi­tare una di que­ste pagine:

Francesca Fornario
Serenetta Monti
Fabrizio Mazzotta
Mangino Brioches
Silvio Di Giorgio
Stefano Pisani
Mario Natangelo



Strano Ma Funziona