Il cerchio della storia deve aver diminuito il suo diametro ultimamente, e la repetività ciclica degli eventi deve essere conseguentemente accelerata.
È da quando ho 15 anni, infatti, che ricordo il suicidio di un ragazzo omosessuale (offeso e preso in giro a scuola) più o meno una volta all’anno. Il copione che segue nelle ore successive alla tragedia è sempre lo stesso: i comunicati a lutto prestampati delle associazioni gay, l’indignazione da parte della stampa, una trasmissione pomeridiana popolare che intervista qualche genitore dell’Agedo, si parla della legge anti-omofobia per dieci secondi poi il nulla cosmico, fino al suicidio o all’aggressione successiva. Se continuiamo così, suicidi e aggressioni saranno così frequenti che il lato sfortunato della medaglia sarà quello di riuscire a fare un discorso continuo e serio sulla vicenda.
Se la società civile non riesce a fare nulla per gli adolescenti, umani fragili e in formazione, al fine di proteggerli dalla maggioranza dei propri simili, serve comunque una soluzione. “Le persone gay vestono bene, le persone gay sono sensibili, le persone gay sono speciali”. È quello che viene raccontato e si racconta a 15 anni un ragazzo per non soccombere dietro la maggioranza. Ragazzi, vi svelo un segreto: non siete speciali.
L’ho realizzata per Virus, la satira virale de l’Unità (anche se più che satira è: come dire? “Cazzeggio”). Su l’Unità la chiamano L’iPad e il commesso impazzito, su YouTube la chiamano iPad is Magically Magical. Come sempre Apple crea le periferiche piú magical, piú unbelievable, piú boom, piú incredible, piú revolutionary  e piú very very simple degli ultimi 100 years. Magical.
Ma i manifestanti PdL sanno che leggi ha fatto Berlusconi? Con Francesca Fornario ci siamo infiltrati nella loro piazza per scoprirlo, ed ecco la risposta.
Potete guardare il video a questo indirizzo, sul sito de l’Unità .
Tra Facebook e Twitter, in molti ci hanno chiesto: “Ma come facevate? Non vi scoprivano? Non morivate dalle risate?». No, ci scoprivano dal rumore della mascella. Cadeva in continuazione. Francesca dice che il problema non era riuscire a smettere di redire, ma riuscire a smettere di piangere. Una piccola precisazione: gli intervistati sono tutti quelli che abbiamo registrato, nessuno escluso. E sono stati scelti casualmente. Qualcuno addirittura si proponeva per essere intervistato.
P.s.
Siamo stati immortalati sul sito http://www.governoberlusconi.it con la didascalia: «L’amore vince sempre sull’odio, una maglietta per Silvio.».
Ormai lo dicono anche le previsioni: nuvoloso con possibilità di odio sparso. Guarda l’ultimo numero di Visti per Voi pubblicato su Virus. Ora con più clima d’odio.
Repubblica: «Non era una statuetta della Madonna, ma del duomo». Chiaro: sarebbe stato infanticidio.
Beppe Grillo: «Poteva essere uno scontro letale. Povera statuetta».
Bindi: «Piú sanguinante che intelligente». Risponde alle accuse: «Inopportuna un cazzo».
Precisiamo: usare violenza fisica verso un altro essere umano è sempre deprecabile. A maggior ragione verso un anziano. Non sto scherzando. Hey, ho detto che non sto scherzando. Ok, per farvelo capire, basta una cosa: pensavate di danneggiarlo? Nella migliore delle ipotesi, ora è sommerso da infermiere. Talmente tante che lo invidia anche Hugh Hefner.
Già si parla di censura su Facebook e social networks.
Avvertenza: in linea di massima, quella della censura è l’ennesima stronzata trimestrale che gli permette di far passare leggi piú inquietanti come un rumore di sottofondo. Occhi aperti.
Se dovessimo finire come la Cina, tranquilli. Ecco un facile rimedio: basta cambiare i DNS usando OpenDNS. Baci alla censura.
* Un giorno facciamo un dolce insieme e ve la spiego.
A tutti quelli che stavano mangiando le unghie del proprio cane aspettando VpV dico: bravi. Soldi risparmiati dal veterinario. Questa settimana, eccezionale inchiesta: «Dov’è finito Pecoraro Scanio?». La domanda che tutti si fanno, ma cui nessuno sa rispondere. Tranne Carmen Sandiego. Inoltre: Bersani prende Valsosia, D’Alema è l’uomo del Mare che dice No, e io faccio evidentemente uso di acidi. Guarda Visti per Voi, la rubrica per chi vuole far finta di seguire i talk show ma etc etc.
Ok ok, per tutti quelli che hanno mangiato il proprio gatto dalla noia, aspettando una nuova puntata di VpV, intanto c’è Breaking Jokes.
«Vestita di nero e con un trucco leggero arriva una nuova puntata di Breaking Jokes, la rubrica che elimina i cattivi odori coprendoli con altri più nauseabondi. Solo su Virus!»
La rubrica di Silvio Di Giorgio, letta da Sim Salis*. Che poi sarei io.
* morte e distruzione a chi commenterà «sim salis bim»; cornetti omaggio a tutti gli altri.