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Quale tor­bido pas­sato ha gene­rato il Simone Salis che oggi amate? Final­mente resa pub­blica, giu­sto in tempo prima della fine del mondo (che, noto­ria­mente, è la mez­za­notte di oggi), la Bio­gra­fia che asso­mi­glia ad un resumé (e ad uno spot auto­pro­dotto). Dalla venuta al mondo sino alla sua scom­parsa. Ini­ziate pure.

I PRIMORDI (1986÷2006)

Simone Salis nasce a Roma, una città molto eterna se esclu­dete gli sven­tra­menti fasci­sti e l’Ara Pacis. Sin dalla nascita, avve­nuta nel Mille e Nove e Cento e Ottan­ta­sei (1000 e 9 e 100 e 86 = quindi 1195 D.C. nota 1), Simone decide di essere inde­ciso, cam­biando idea sui pro­pri obiet­tivi ad ogni cam­bio di governo. Il tempo di una gra­vi­danza, se con­si­de­rate la Sinistra.

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Dopo aver fre­quen­tato impe­gna­tivi studi cat­to­lici sin dalle scuole elementari…

FLASHBACK — LEZIONE CATTOLICA DI SCIENZE

SUORA: «Ragazzi, chi ha inven­tato l’uomo?«
CLASSE: «???«
SUORA: «Indo­vi­nato: Dio.«
[CLASSE getta libro di scienze dalla fine­stra. DARWIN, nasco­sto die­tro attac­ca­panni e mira­co­lo­sa­mente resu­sci­tato, fa lin­guac­cia a suora. CLASSE ride con goliardia.]

FINE FLASHBACK

…ed aver così pro­se­guito anche alle medie, Simone fre­quenta con suc­cesso un liceo scien­ti­fico pub­blico dove svi­lup­perà una note­vole capa­cità di rom­pere il cazzo in modo costrut­tivo, dive­nendo rap­pre­sen­tante presso la Con­sulta Pro­vin­ciale degli Stu­denti nota 2.

Quivi, diventa buon amico dell’allora pre­si­dente Mas­si­mi­liano Coc­cia, futuro scrit­tore e sce­neg­gia­tore, non­ché gio­vane pro­met­tente per il solo fatto di essere tra quelli che in Con­sulta sede­vano al cen­tro (se avete letto la nota 2 capite).

NOTE:

nota 1 1195 D.G., per chi crede in Dolce & Gab­bana.

nota 2 Per chi non lo sapesse, la Con­sulta Pro­vin­ciale degli Stu­denti è come un pic­colo par­la­mento: a destra quelli di destra, a sini­stra gli sfa­scioni di sini­stra, al cen­tro i pre­si­denti. Simone è a sini­stra ma, non essendo sfa­scione, spesso si deprime notando quanto sia più maturo e costrut­tivo dei suoi com­pa­gni. E mode­sto, soprat­tutto modesto.

IL PERIODO ROSA (2006÷2008)

Simone e Mas­si­mi­liano diven­tano tal­mente amici che nel 2006, assieme a Marco Bat­telli nota 3, fon­dano Ensem­ble S.c.r.l., una pic­cola società che si occupa dell’organizzazione di spet­ta­coli tea­trali e comu­ni­ca­zione visiva nota 4. Per Mas­si­mi­liano Coc­cia, Simone ha anche rea­liz­zato i fil­mati dello spet­ta­colo Gli Occhi di Piero e la coper­tina del libro Esterno Estivo.

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Den­tro Ensem­ble, Simone è Vice­pre­si­dente (wow, come Fini ai bei tempi) e si occupa soprat­tutto di comu­ni­ca­zione visiva. Rimarrà nella società giu­sto il tempo di creare qual­che logo, orga­niz­zare un paio di spet­ta­coli per Asca­nio Cele­stini, dare una spaz­zata in uffi­cio e girare un cortometraggio.

Al con­tempo, Simone tiene un corso annuale di Gra­fica e Pro­get­ta­zione Mul­ti­me­diale presso le aule dell’Istituto A. Ein­stein di Roma. Addi­rit­tura un corso? E quante cose saprà mai ‘sto Simone sulla gra­fica? Abba­stanza, visto che è sem­pre stata la sua pas­sione ed era iscritto alla facoltà di Archi­tet­tura de La Sapienza, Corso di Lau­rea in Dise­gno Industriale.

Quivi (mi piace «quivi»), fug­girà non appena avrà impa­rato a rico­no­scere la puzza ema­nata da chi­lo­me­tri di distanza dal tipico archi­tetto arri­vi­sta, insod­di­sfatto e fal­lito (impie­gando 3 anni, cioè 11 esami; ché se Bonito Oliva si fosse mai pre­sen­tato a lezione l’avrei capito molto prima). Insomma, farà defi­ni­ti­va­mente ciao ciao con la manina alla prima arte (ovvero l’architettura, secondo l’ordine classico).

NOTE:

nota 3 Il rasta della Tim Tribù. Un attore insomma. Potrei men­zio­narlo per le sue vere capa­cità, ma mi piace ricor­darlo con una par­rucca rasta. Ciao Marco che stai leg­gendo que­sta frase.

nota 4 Oltre che di «sim­posi» e «por­tie­rato», secondo lo statuto.

IL PERIODO BLU (2008/ad oggi)

Dopo essere stato gra­fico, stu­dente d’architettura, istrut­tore sub (no) e vice­pre­si­dente ope­raio (scherzo, ma l’ufficio di Ensem­ble l’ho river­ni­ciato io), nel 2008 torna alla sua vera voca­zione iscri­ven­dosi alla facoltà di Let­tere per coro­nare il suo sogno: diven­tare lavo­ra­tore pre­ca­rio in un call center.

Tanto per ren­dere più radi­cale la svolta, allo stesso tempo stu­dia e si eser­cita nel dop­piag­gio con Gior­gio Lopez che, per chi se lo sta chie­dendo, è effet­ti­va­mente impa­ren­tato con Mas­simo: sono fra­telli. Prima ancora di essere il fra­tello mag­giore di Mas­simo, Gior­gio è il dop­pia­tore di Danny De Vito, Dustin Hof­f­man e, soprat­tutto, la voce fuori campo dei Sof­fi­cini Fin­dus. Que­sto non implica neces­sa­ria­mente che anche Simone abbia acqui­sito la mae­stria della pro­fes­sione, piut­to­sto un certo grado di fami­lia­rità col dop­piag­gio rispetto a quella che potrebbe avere un’impiegata delle poste di Canosa di Puglia. Che non abbia fre­quen­tato il corso di Lopez.

Ancora nel 2008, si diverte par­te­ci­pando all’adattamento radio­fo­nico de L’Assoluzione, spet­ta­colo su Andreotti scritto da Gian­luca Riggi e Roberta Castel­luzzo, nel quale inter­preta un tizio che fa cenno di sì e no con la testa. Ma i movi­menti sono tal­mente rumo­rosi che si sente fen­dere l’aria al micro­fono, ed il ruolo di Simone è cruciale.

Ini­zial­mente prova discreto diver­ti­mento anche nella pre­pa­ra­zione di Su Di Un Letto Sfatto, spet­ta­colo tea­trale sem­pre di Riggi. Il suo per­so­nag­gio evolve troppo e Simone deve prima reci­tare in cal­za­ma­glia, poi al buio, poi appeso a mezz’aria con una corda tra le palle, poi con lo sguardo fisso nel vuoto, poi con un tono mono­corde. Dopo innu­me­re­voli ses­sioni di prova cui aveva ormai preso parte, cede magna­ni­ma­mente la pro­pria parte ad un inter­prete più ido­neo e/o castrato, che non possa per­dere ulte­riore viri­lità dopo que­sta interpretazione.

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Da Set­tem­bre 2008 col­la­bora con ilGrido.org scri­vendo recen­sioni tea­trali e deni­grando, quando pos­si­bile, gli spet­ta­coli scritti da Sabina Negri Cal­de­roli (l’ex moglie del mini­stro; quella che per ora si è sepa­rata dal marito, ed un giorno si sepa­rerà dal cognome).

EXTRA

Da Feb­braio 2009 invece… ta dà! No. Ve lo dirà Simone quando sarà. Se sarà.

Pro­grammi per gli anni a venire: spe­dire le lesbi­che sulla Luna, fer­mare l’AIDS con una pistola, la pace nel mondo, diven­tare Miss Ame­rica, man­giare fuoco e poi digerirlo.

Tra i veri mestieri (mai men­zio­nati) di Simone ricor­diamo: ragazzo della con­se­gna delle pizze (fredde), ban­ca­rel­laro di cine­se­rie sulle sponde del Tevere (eson­dato), ispet­tore anti­co­pia durante con­corsi pub­blici del Mini­stero del Tesoro (sono serio, li ho fatti davvero).

Per­ché pri­vare il mondo di que­sto arti­colo? Tedia anche gli altri, postalo subito su:

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7 Postille all’Articolo

  1. Marck says:

    a) nato anche nel 4 A.M.N. (Ante Mar­cum Natum) che se non lo sapessi è la nuova unità di misura del tempo, ormai ho sop­pian­tato il tra­di­zio­nale rife­ri­mento cri­sto­lo­gico;
    b) Ma Gior­gio Lopez sa fare il can­gu­rotto come suo fra­tello ai bei tempi di buona dome­nica?
    c)proposta x i pro­grammi x gli anni avve­nire: spe­dire Razzy sulla luna con le lesbi­che, chissà k nn si tro­vino bene a par­lare di scarpe prada…

  2. benedetto decimonono says:

    buuuuuuuuuuuuuuu, alla con­sulta stavi al cen­tro :D
    p.s. nn ervamo sfa­sci­stoni a sini­stra, era­vamo solo dei DS :)
    cmq Simone Salis:un uomo, un mito (ed al momento è pure sin­gle :) , avrò speranze?)

  3. Adriano says:

    Futuro (spero pros­simo) impiego di Simone:
    guida turi­stica dell’Urbe per il sottoscritto.

  4. lolò says:

    Uno che a 20 anni c’ha un pas­sato così.. Imma­gi­nate a 50!

  5. Simone Salis says:

    Dici che non c’è limite alla coglionaggine?

  6. «Que­sto non implica neces­sa­ria­mente che anche Simone abbia acqui­sito la mae­stria della pro­fes­sione, piut­to­sto un certo grado di fami­lia­rità col dop­piag­gio rispetto a quella che potrebbe avere un’impiegata delle poste di Canosa di Puglia. Che non abbia fre­quen­tato il corso di Lopez.»

    1)Cosa ha con­tro le poste di Canosa di Puglia?e in par­ti­co­lare con­tro l’impiegata delle poste?
    2)Quel grado di fami­lia­rità che sta acqui­stando con­si­ste nel dop­piare l’orgasmo di un nero?:D

    3)Felice di sapere che non ha avuto periodi dark nella sua carriera.Oppure non sono stati men­zio­nati di proposito?

    gra­zie per la sua cor­tese attenzione

  7. simone says:

    ma guarda anche io mi chiama salis simone!!!
    certo che il mondo è ristretto in fantasia è?

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L’Unità l’ha bona­ria­mente definito «l’astro nascente della satira ita­liana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui è pia­ciuto tan­tis­simo ed ora è «l’astronzo nascente della satira ita­liana».

Puoi leg­gere il resumé e scri­vere una mail. È un ottimo rime­dio quando vuoi sen­tirti piú intel­li­gente di qual­cuno. Risponde Ema­nuele Fili­berto.

Suppongo Che…

…t’interesserà sapere che Anjou cerca per­so­nale per la rac­colta di frutta nell’estate 2010 in Fran­cia.
Sup­pongo.

quando andrai

quando andrai via da que­sto sito (ho accet­tato il fatto che possa acca­dere), fa’ che sia per visi­tare una di que­ste pagine:

Francesca Fornario
Daniele Luttazzi
Fabrizio Mazzotta
Mario Natangelo