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L.I.P.U.N.A.M.®

Lette­ra­tura Italiana in Pillole per Umani Normo­do­tati e Ales­san­dra Musso­lini

Volete diven­tare eru­diti cono­sci­tori della let­te­ra­tura del vostro paese, dalle sue ori­gini sino ai giorni nostri? Per voi utenti nor­mo­do­tati, e per tutte/i coloro che si chia­mano Ales­san­dra Mus­so­lini, il metodo L.I.P.U.N.A.M.® offre la con­creta pos­si­bi­lità di otte­nere in pochi minuti una cono­scenza della Let­te­ra­tura Ita­liana dieci volte più ampia di quella che Fede­rico Moc­cia ha accu­mu­lato in 45 anni di vita.

Ricor­date le ore ed ore pas­sate a scuola ad ana­liz­zare il con­te­sto sociale, la bio­gra­fia dell’autore, la metrica ed ogni pos­si­bile signi­fi­cante di una poe­sia di poche righe? Bene, con il metodo L.I.P.U.N.A.M.® potrete dimen­ti­care tutto ciò ed essere comun­que pre­pa­rati ad affron­tare un discorso appa­ren­te­mente aulico con il mal­ca­pi­tato inter­lo­cu­tore di turno. Parole come tran­su­stan­zia­zione e poplite diver­ranno per voi d’uso più comune della mastur­ba­zione, senza il rischio di diven­tare cie­chi o Camillo Ruini.

Oggi pre­sen­tiamo il

Volume I

Let­te­ra­tura Ita­liana dal ‘200 al ‘500

Con­te­sto generale:

Si fanno strada le prime com­po­si­zioni in vol­gare, e final­mente anche gli sguat­teri pos­sono leg­gere. Come accade da mil­lenni, la vulva con­ti­nua ad essere il pen­siero fisso degli uomini. Ete­ro­ses­suali, visto che gli omo­ses­suali non erano ancora stati inven­tati. Unica ecce­zione: San Fran­ce­sco che, dopo esser stato cal­pe­stato pro­prio «lì» da un cavallo, subli­merà l’interesse per la divina tana amando anche il cane che pas­sando gli pisciava sui san­dali (fino a quando li ha indos­sati). Dante Ali­ghieri, che ricor­de­rete per la Com­me­dia, in realtà gio­cava a dadi nelle bische con Caval­canti, ed insieme bestem­mia­vano tutto il calen­da­rio, bevendo ed accu­mu­lando debiti. Ecco le uni­che opere che dovete ricor­dare di que­sti secoli.

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Dante Ali­ghieri, RimeGuido, i’ vor­rei che tu e Lapo ed io

Dante dice all’amico Guido che vor­rebbe tro­varsi con lui e Lapo in mezzo al mare, su una barca, con trenta put­tane a bordo. Pos­si­bil­mente con un po’ di Sole, ma non troppo. È inol­tre sicuro che le put­tane sareb­bero tanto felici quanto loro tre. Dante? Altro che Beatrice.

Dante Ali­ghieri, RimePer una ghirlandetta

E manco qui c’è Bea­trice. Tana per l’Alighieri. Dante vede una squin­zia con una ghir­landa in capoc­cia. E un angelo sopra la ghir­landa. Lei canta con una vocetta mica male: «Chi mi vede rin­gra­zia Dio (pe’ quanto so’ bbona)». Dante s’invaghisce deci­sa­mente e si va a fare un giro per posti malfamati.

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F. Petrarca, Can­zo­niereSolo et pen­soso i più deserti campi

E’ inquieto, è inquieto. Petrarca è tanto, tanto inquieto. Cagan­dosi in mano per il giu­di­zio altrui, crede che tutti stiano sulla Terra per guar­dare e giu­di­care solo ed esclu­si­va­mente la sua per­sona. E che tutti sap­piano ch’è un fal­lito. Anche quando se ne va per fratte per stare un po’ solo, il pen­siero di amare e la rela­tiva inquie­tu­dine non lo abban­do­nano mai, nel senso: «Non c’è nes­suno che mi guarda? Esti­cazzi. Mica mi fre­gate, sto male lo stesso: io mi fac­cio le pippe sull’amore. Da solo».

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Ludo­vico Ario­sto, L’Orlando FuriosoFuga di Angelica

Ange­lica, la solita ultima donna rima­sta sulla fac­cia della Terra (e desi­de­rata da 100 per­so­naggi con­tem­po­ra­nea­mente), si dichiara lesbica e si dedica alla mastur­ba­zione con spade medie­vali dalla punta arro­ton­data. Orlando non ci sta, e diventa furioso. Anche Rinaldo, Fer­raù, Sacri­pante (e tutta la popo­la­zione mon­diale maschile che vuole trom­bar­sela) non ci stanno e fanno squa­dra con Orlando per fon­dere tutte le spade del creato in un unico, gigan­te­sco fallo metal­lico cui nean­che Ange­lica può resi­stere. Senza con­tare lo stesso Orlando. Alla fine Ange­lica delude tutti resi­stendo al fallo con la forza di una fem­mi­ni­sta del ’68, e si ven­dica a sua volta inven­tando e vin­cendo i cam­pio­nati mon­diali di spac­cate sulle pannocchie.

E NON PERDETE

E non per­dete il pros­simo Volume del L.I.P.U.N.A.M.® che vi per­met­terà di com­ple­tare la vostra cono­scenza della let­te­ra­tura ita­liana. Impa­re­rete ad amare Ales­san­dro Man­zoni come «quello che esce sul bal­cone la mat­tina e si mette tanti etti di lana addosso quanto è bassa la tem­pe­ra­tura». Solo su Gra­zie Moltissimo.

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2 Postille all’Articolo

  1. oddio sono MORTO!!!
    è pos­si­bile far reca­pi­tare a casa tutta la col­lana del L.I.P.U.N.A.M.®? :D

  2. Michele says:

    Che cosa spet­ta­co­lare! Final­mente impa­rerò la vera let­te­ra­tura italiana…

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L’Unità l’ha bona­ria­mente definito «l’astro nascente della satira ita­liana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui è pia­ciuto tan­tis­simo ed ora è «l’astronzo nascente della satira ita­liana».

Puoi leg­gere il resumé e scri­vere una mail. È un ottimo rime­dio quando vuoi sen­tirti piú intel­li­gente di qual­cuno. Risponde Ema­nuele Fili­berto.

Suppongo Che…

…t’interesserà sapere che Anjou cerca per­so­nale per la rac­colta di frutta nell’estate 2010 in Fran­cia.
Sup­pongo.

quando andrai

quando andrai via da que­sto sito (ho accet­tato il fatto che possa acca­dere), fa’ che sia per visi­tare una di que­ste pagine:

Francesca Fornario
Daniele Luttazzi
Fabrizio Mazzotta
Mario Natangelo