Alemanno, Parigi e il Saluto Fascista
«Difficilmente riuscirò ad avere buoni rapporti anche con Gianni Alemanno che è stato accolto al Campidoglio con i saluti fascisti».
Bertrand Delanoë, Sindaco di Parigi.
Alemanno replica a Delanoë: «Quello che ha detto il sindaco di Parigi su di me è falso, offensivo e intollerabile». Intervengono anche Frattini e Ronchi: «Il sindaco di Roma non ha mai fatto saluti romani o altri gesti o atti che inneggino al fascismo». Ooook Frattonchi. Fermiamoci un secondo: chi ha parlato di saluti romani da parte di Alemanno? Delanoë ha detto che è stato accolto da saluti fascisti/romani. È una coda di paglia quella che vedo? Paura che qualcuno si ricordi del passato di Alemanno? MSI? Fronte della Gioventù? Brutti ricordi, eh? Soprattutto ora che siamo tutti puliti. A parlare dei saluti di Alemanno non è stato Bertrand Delanoë, bensì:
«Non si può garantire che le relazioni che c’erano con Veltroni restino tali mentre Roma è amministrata da responsabili politici che fanno il saluto fascista entrando in Campidoglio».
Laurent Fary, portavoce di Bertrand Delanoë
Ecco chi lo ha detto, solamente dopo le accuse di Frattonchi: è stato Laurent Fary, portavoce. Con portavoce non si intende che letteralmente:
- prende la voce
- la porta in valigia
- la libera davanti ad un microfono
Fary è un essere umano, ha espresso il concetto di Delanoë a modo suo. Nella peggior ipotesi, è Fary ad aver sbagliato. In effetti: Alemanno non è così infimo, o stolto, da fare il saluto fascista durante la sua elezione. DURANTE la sua elezione. E dopo la sua elezione. DOPO la sua elezione. E Frattonchi non è così stolto da raccontare della vita precedente di Alemanno (MSI, Fronte della Gioventù, senza contare –perché è stato prosciolto– gli 8 mesi a Rebibbia).
Nonostante Fary, e nonostante il comunicato di Frattonchi, il sindaco Delanoë aveva ragione: Alemanno è stato accolto in Campidoglio con i saluti fascisti. Ed era visibile a tutti, su quasi ogni quotidiano nazionale. La notizia di questo malinteso mi ha subito colpito, perché ricordo vivamente quella giornata. Misi da parte una foto da la Repubblica. Voilà, questa foto venne pubblicata un po’ ovunque, dal cartaceo all’online.
Il sindaco potrà anche aver preso le distanze da questi salutanti, ma chiunque quel giorno fosse in Campidoglio con la manina alzata, ben ricorda il periodo in cui Gianni Alemanno ha fatto parte del Movimento Sociale Italiano, accusato in più occasioni della ricostituzione del disciolto partito fascista. Ricostituzione logicamente resa impossibile dalla Costituzione Repubblicana di questo paese.
Ora che da MSI si è passati ad AN, e da AN si è passati al PdL, è stata fornita una spiegazione ufficiale dei saluti fascisti in Campidoglio con l’elezione di Alemanno:
Cari amici francesi, chi era al Campidoglio non faceva il saluto fascista. Chi era al Campidoglio si riparava dal Sole.
Delanoë non è stato né falso, né offensivo, né intollerabile. Delanoë ha riportato un fatto. Frattonchi possono anche spostare l’attenzione sull’opinione di Fary, ma non possono negare ciò che ha detto Delanoë, ovvero che «Gianni Alemanno è stato accolto al Campidoglio con i saluti fascisti».
Ops, siamo nel 2009. Non potete mentire, la fotografia è già stata inventata. Grazie Daguerre.
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Alemanno, Parigi e il Saluto Fascista…
«Difficilmente riuscirò ad avere buoni rapporti anche con Gianni Alemanno che è stato accolto al Campidoglio con i saluti fascisti».
Bertrand Delanoë, Sindaco di Parigi.
Alemanno replica: «Quello che ha detto il sindaco di Parigi su di me è …
mentono perfino di fronte a video di proprie dichiarazioni, perché una foto dovrebbe fermarli?
mentire, mentire, mentire, qualcuno ci crederà.
AHAHAH.
Politicanti italiani.… sono veramente divertenti.
Frattonchi, che bella crasi.
Quanto vorrrei dei servizi così in tv!
Lorenzo
Mi sembra che le dichiarazioni del portavoce di Delanoe siano davvero grossolane. Chi rilascia dichiarazioni per qualcuno deve curare i minimi dettagli, altrimenti è meglio che si cerchi un altro lavoro.
In questo senso mi sembra che, per quanto assurdo possa essere, Delanoe debba delle scuse ad Alemanno. E poi dovrebbe correre a cazziare il suo portavoce.