Grazie Moltissimo

Aggiornamenti di Grazie Moltissimo con RSS Sim su Twitter Grazie Moltissimo su Facebook

puoi seguire Grazie Moltissimo anche su Facebook, Twitter e con RSS.

VpV — Stronzo Chi Legge

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Il titolo ti turba? C'è di peggio: c'è chi scrive nei bagni Autogrill «Fini chi legge». «Voglia di qualcosa di buono» era un doppio senso? E Fini prenderebbe mai a parolacce uno specchio? Certo. Guarda la nuova puntata del video riassunto dei talk show. Ora con più stronzi.

Attenzione, il seguente pippone è da leggere solo se siete carichi di endorfine.

Dilaga la tendenza ad osannare Fini. La sinistra vede in lui l'uomo della "destra moderna". Lui stesso ne vede uno nello specchio. Ma è Giolitti (è facile: a confronto di Berlusconi, è transavanguardia). I suoi compagni lo chiamano l'uomo della "destra astratta", un "bolscevico". Cosa dice Fini per meritare un complimento simile? Travaglio riassume bene: lo Stato è laico e la Chiesa non comanda. Bisogna rispettare leggi ed istituzioni. La Costituzione è di tutti e non di uno solo. Et c.

Sembrerebbe quasi di sinistra, se solo la sinistra pensasse a queste cose. Gianfranco Fini, il capo di una destra moderna: la sinistra. Ma facciamo due conti: Gianfranco Fini ha 57 anni. Dal 2002 sentiamo queste frasi uscire con regolarità dalla sua bocca. Praticamente da quando ha 50 anni. VIsto che è in politica da quando ne ha 16, per 34 anni ha professato un credo opposto. Poi la conversione sulla via di Fiuggi. Prima avrebbe detto cose come:

«Credo ancora nel fascismo, sì, ci credo.» (Secolo d'Italia, 19/08/1989)

«Nessuno può chiederci abiure della nostra matrice fascista.» (Il Giornale, 05/01/1990)

«Mussolini è stato il più grande statista nel secolo.» (Secolo d'Italia, 30/09/1992)

«A lui saranno intitolate piazze e monumenti.» (Il Giornale, 19/10/1992)

L'uomo della destra moderna. Ricordiamolo: ha rinnegato il ruolo di successore di Almirante, un segretario MSI ex tenente delle Brigate Nere e segretario di redazione di "Difesa della Razza", la rivista che contribuì alla nascita delle leggi razziali nel 1938.

L'uomo della destra moderna, quello dell'apertura alle unioni di fatto, fino al 1998 dichiarava che:

«Un gay non può fare il maestro, è diseducativo. E sono convinto di quello che ho detto. Chiunque arrivi a considerare la pedofilia...»

«Alla fine dei conti, non si può fare che siano i diversi quelli normali.»

La scorsa settimana ha detto che «chiunque dica "diversi" è uno stronzo». Siamo d'accordo: chi dice diverso a una minoranza, certamente lo è. Un bell'esempio di come prendersi a parolacce allo specchio. Ha impiegato solo 34 anni per passare da «credo nel fascismo» a «il fascismo fu il male assoluto». Generalmente si fa tra il quarto e quinto ginnasio. In un pomeriggio. E avanza il tempo per la merenda.

Va bene cambiare, ma se vuoi rappresentare il popolo, tutto, devi spiegare come. E devi evitare di sottoscrivere leggi sui processi brevi. Altrimenti ci rimaniamo tutti come uno "stronzo".

Perché privare il mondo di questo articolo? Tedia anche gli altri, postalo subito su:

Chi Ha Letto Questo Articolo Ha Letto Anche:

  1. VpV — Sucidàte Berlusconi È in onda il nuovo numero di Visti per...
  2. VpV — Le Chiappe d’Oro Visti per Voi, la rubrica per chi vuole fare...
  3. VpV — DOV’È FINITO PECORARO SCANIO? A tutti quelli che stavano mangiando le unghie del...
  4. Per Chi Ha Mangiato il Gatto Ok ok, per tutti quelli che hanno mangiato il...

Aggiungi un Postilla

Qui Niente Minchionerie




Cinguettatore (cioè twitter)


Gli Ultimi Commenti

  • floriana faedo: Scanio non lo so, ma Pecoraro adesso sta nelle sta...
  • Sim: Hai perfettamente ragione. Corta ed inutile. Ovve...
  • Munchausen: Era ora, un nuovo articolo (troppo breve). Per un ...
  • flo: si infatti mi stavo preoccupando... :P
  • mauroarcobaleno: guademus perchè siamo in mezzo al guado...
  • mauroarcobaleno: è tornato! guademus igitur.

Eh? Ah

L’Unità l’ha bonariamente definito «l’astro nascente della satira italiana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui è piaciuto tantis­simo ed ora è «l’astronzo nascente della satira italiana».
In realtà, Simone Salis non è un satirico («Allora cosa sei? Un politico?» Neanche, cioè sí, ma solo di giovedì e domenica).

Puoi leggere il resumé e scrivere una mail. È un ottimo rimedio quando vuoi sentirti piú intelligente di qualcuno. Perché in genere lascio rispondere Buttiglione.

Suppongo Che…

…t’interesserà sapere che Anjou cerca personale per la raccolta di frutta nell’estate 2010 in Francia.
Hey, le supposizioni sono fatte per potersi sbagliare.

quando andrai

quando andrai via da questo sito (ho accettato il fatto che possa accadere), fa’ che sia per visitare una di queste pagine:

Francesca Fornario
Daniele Luttazzi
Fabrizio Mazzotta
Mario Natangelo