Berlusconi: «Meno immigrati = meno criminalità .»
Tg1: «Meno clandestini = meno criminalità . [Ma] la sinistra insorge.»
Come Far Sembrare Tutti Stronzi in 1Â Passi
Un cambio di parola, e sembrano tutti stronzi.La satira usa questo principio per svelare, la politica per celare. Clandestino e immigrato: uno vìola la legge, l’altro no. Il Tg1 violenta così tanto la semiotica che Baudelaire potrebbe essere geloso. Però funziona.
Cielo, la tv dal nome di deodorante, è Sky sul Digitale terrestre. Chi l’avrebbe mai detto? Io, che pensavo fosse la tv di una nota lacca per capelli. L’altro nome originale che avevano preso in considerazione è Firmamento, ma sarebbe andato bene solo nel periodo natalizio. In piú, Murdoch crede nel capitalismo, non nel cristianesimo. L’esito della mancata autorizzazione provoca reazioni diverse: chi è abituato a Boris, ne percepisce già l’assenza. Chi è abituato a Domenica 5… Ok, ok, lo sappiamo: è già spacciato.
In mancanza di problemi, l’autorizzazione viene generalmente fornita entro 60 giorni dalla richiesta. Sky l’ha depositata i primi di novembre, assieme a quella per il satellite, giunta subito. Dunque, attendiamo il 59esimo. e 23 ore, e 59 minuti. Nel mentre, il jingle che fa da sottofondo musicale è molto carino, ma informa meno di SkyTG24. Anche se piú di Studio Aperto. Per tutti quelli che vogliono Boris e SkyTG24 sul Digitale Terrestre, sentitevi liberi di rompere i coglioni a:
Il titolo ti turba? C’è di peggio: c’è chi scrive nei bagni Autogrill «Fini chi legge». «Voglia di qualcosa di buono» era un doppio senso? E Fini prenderebbe mai a parolacce uno specchio? Certo. Guarda la nuova puntata del video riasÂsunto dei talk show. Ora con più stronzi.
Attenzione, il seguente pippone è da leggere solo se siete carichi di endorfine.
Dilaga la tendenza ad osannare Fini. La sinistra vede in lui l’uomo della «destra moderna». Lui stesso ne vede uno nello specchio. Ma è Giolitti (è facile: a confronto di Berlusconi, è transavanguardia). I suoi compagni lo chiamano l’uomo della «destra astratta», un «bolscevico». Cosa dice Fini per meritare un complimento simile? Travaglio riasÂsume bene: lo Stato è laico e la Chiesa non comanda. Bisogna rispettare leggi ed istituzioni. La Costituzione è di tutti e non di uno solo. Et c.
Sembrerebbe quasi di sinistra, se solo la sinistra pensasse a queste cose. Gianfranco Fini, il capo di una destra moderna: la sinistra. Ma facciamo due conti: Gianfranco Fini ha 57 anni. Dal 2002 sentiamo queste frasi uscire con regolarità dalla sua bocca. Praticamente da quando ha 50 anni. VIsto che è in politica da quando ne ha 16, per 34 anni ha profesÂsato un credo opposto. Poi la conversione sulla via di Fiuggi. Prima avrebbe detto cose come:
«Credo ancora nel fascismo, sì, ci credo.» (Secolo d’Italia, 19/08/1989)
«NesÂsuno può chiederci abiure della nostra matrice fascista.» (Il Giornale, 05/01/1990)
«MusÂsolini è stato il più grande statista nel secolo.» (Secolo d’Italia, 30/09/1992)
«A lui saranno intitolate piazze e monumenti.» (Il Giornale, 19/10/1992)
L’uomo della destra moderna. Ricordiamolo: ha rinnegato il ruolo di succesÂsore di Almirante, un segretario MSI ex tenente delle Brigate Nere e segretario di redazione di «Difesa della Razza», la rivista che contribuì alla nascita delle leggi razziali nel 1938.
L’uomo della destra moderna, quello dell’apertura alle unioni di fatto, fino al 1998 dichiarava che:
«Un gay non può fare il maestro, è diseducativo. E sono convinto di quello che ho detto. Chiunque arrivi a considerare la pedofilia…»
«Alla fine dei conti, non si può fare che siano i diversi quelli normali.»
La scorsa settimana ha detto che «chiunque dica «diversi» è uno stronzo». Siamo d’accordo: chi dice diverso a una minoranza, certamente lo è. Un bell’esempio di come prendersi a parolacce allo specchio. Ha impiegato solo 34 anni per pasÂsare da «credo nel fascismo» a «il fascismo fu il male assoluto». Generalmente si fa tra il quarto e quinto ginnasio. In un pomeriggio. E avanza il tempo per la merenda.
Va bene cambiare, ma se vuoi rappresentare il popolo, tutto, devi spiegare come. E devi evitare di sottoscrivere leggi sui processi brevi. Altrimenti ci rimaniamo tutti come uno «stronzo».
È in onda il nuovo numero di Visti per Voi, la rubrica per chi vuole far finta di guardare i talk show. Il tema? «Porta a Porta: Suicidiamo Berlusconi». Ecco un breve estratto.
Nasce su Facebook il gruppo «Uccidiamo Berlusconi». Subito indignato Gianfranco Fini: «Hey, c’ero prima io». Alfano lancia l’allarme: «Gruppo indegno, viola la morale kantiana. Qualunque cosa sia».
Lo ammetto: ho visto la nuova stagione di Heroes, la serie che se sbagli una lettera diventa Herpes.
Non sono una novità i personaggi con poteri inutili: ricorderete tutti Niki Sanders (prima stagione). Quale mirabolante potere aveva Hiro? Controllare il tempo. E Parkman? Le menti. Claire? Immortale. Peter? Onnipotente. Niki Sanders? Dare di matto. Un potere molto diffuso alle 7:25 sulla tangenziale est.
CATTIVODITURNO: «Che potere hai?»
NIKISANDERS: «Do di matto.»
CATTIVODITURNO: «Eh lallero.»
NIKISANDERS: «Guarda che ti scapoccio.»
Sulla scia di Niki Sanders, gli sceneggiatori hanno aggiunto al cast un nuovo personaggio: Gesù.
CATTIVODITURNO: «E tu cosa fai?»
GESU’: «Hai preÂsente il Tavernello?»
Per ammazzare Sylar, potrebbe usare diverse tecniche. Una è quella di trasformare tutta l’acqua che Sylar beve in vino, e lo spedisce in coma etilico. Non solo: anche quella della doccia, e farlo puzzare come un alcolizzato. Isolamento sociale assicurato.
L’alternativa, che gli sceneggiatori stanno seriamente prendendo in considerazione, è quella di ammazzarlo in un ristorante sushi. Sylar inghiotte un tamaki, Gesù inizia a moltiplicarglielo in pancia, e tanti saluti all’onnipotente Sylar che esplode con spruzzi di pesce e riso (che, per i giapponesi, è come il pane; Gesù lo sa e gli viene incontro).
Addirittura Tracy Strass, la donna di ghiaccio utile anche ai cocktail party, dovrebbe stare attenta. Potrebbe diventare una congrua fornitura di Tavernello per gli sceneggiatori.
Ieri, giovedì, è andata in onda la puntata di martedì di Ballaró (?).
Ospiti: Concita De Gregorio (direttrice de l’Unità ), Casini, Alfano, le sopracciglia di Alfano, Tremonti, la r moscia di Tremonti (aka Bersani). Sono molti i temi affrontati, e vedremo ora qual è stato lo svoglimento della puntata tramite comodi dialoghi riassuntivi.
01: MORTIINAFGHANISTAN
TREMONTI: «Siamo lì in misÂsione di pace.»
ALFANO: «Stamane ho mangiato uova alla coque.»
TREMONTI: «Ripeto, la misÂsione è di pace.»
DEGREGORIO: «Pace un cazzo. Si chiama guerra, se gli americani continuano farla.»
ALFANO: «Buone alla coque. Ah sì, pace pace pace.»
CASINI: «Siamo in questi paesi, come l’Iraq e l’Afghanistan, per combattere Al Qaeda.»
ALFANO: «L’ho svegliata? Oh, mi spiace. Ce l’ha un folletto?»
02: LODOALFANO
DEGREGORIO: «Il PreÂsidente del Consiglio gestisce l’Italia come una proprietà privata. In questi anni ha usato il denaro e la corruzione per influenzare il paese. E ce ne stiamo dimenticando.»
FLORIS: «Bersani, che ne pensa?»
BERSANI: «Bzzz.»
TREMONTI: «De Gregorio, lei offende l’intelligenza degli italiani. Questo paese ha duemila anni di ingegno e civiltà . Secondo lei si farebbe influenzare?»
ALFANO: «Io le dico… io mi chiedo, mia cara comiziettatrice… ce l’ha un folletto?»
SOPRACCIGLIADIALFANO: «Noi ce ne andiamo.»
FLORIS: «Alfano, parlava del lodo.»
ALFANO: «Ah sì. Col lodo Alfano, Berlusconi risponderà in giudizio a tutto, ma dopo la fine del suo mandato.»
Facciamo un gioco. Facciamo il contrario. Prima vediamo se hai rubato la marmellata, poi ti diamo le chiavi della dispensa. Un reato può influenzare la capacità di ricoprire una carica, il contrario non dovrebbe. Ma, col lodo Alfano, può.
La puntata si chiude in bellezza sull’intervento di Bersani, rimasto silente per due ore.
FLORIS: «Bersani, vuole aggiungere qualcosa?»
BERSANI: «Berlusconi è certamente padrone di un certo numero di canali per la diffusione e canalizzazione di certe sue idee.»
FLORIS: «Cioè?»
BERSANI: «Bzzz.»
* Questa è una giornalista. Hai davanti il tizio che si chiama come il lodo, o viceversa, e giustamente gli chiedi del lodo. Un po’ come se Vespa chiedesse a Lui dei processi.
(Tomasi Di Lampedusa, vedendo il restyling di Grazie Moltissimo)
Il primo (ed ultimo) articolo di servizio che questo blog vedrà riguarda un’immensa novità . Finalmente un articolo serio? Magari puntuale? No, figurarsi. Piuttosto il restyling dell’interfaccia grafica.
Come vedete, ora è così (prego roteare globi oculari ed analizzare).
C’è chi lo vedeva così:
O così:
Nei casi peggiori, così:
Con l’ultimo siete Fiorello. Grazie, ma abbiamo già abbastanza visitatori (scherzo, ciao Fiore) (tutto bene? eh lo so, dispiace anche a me).
Nella nuova interfaccia vengono evidenziati i canali Twitter, Facebook e gli RSS (dio, quanto ne sentivamo l’esigenza, eh?). Come sempre è posÂsibile utilizzare Google Friend Connect per i commenti, ora più facilmente individuabili (tranne se volete boicottare Google, il motore di ricerca meno amato da George Orwell).
A breve riprenderà il clasÂsico aggiornamento bimestrale con cozzaglia di notizie. Nella versione 3.0 del sito sono preÂvisti anche:
The Pirate Bay (il noto sito di torrent per scaricare musica, giochi e film illegalmente) è stato venduto per 7,8 milioni di dollari.
SetteVirgolaOttoMilioniDiDollari. Per guadagnare la stessa cifra, Farouk (l’ambulante di Via Boccea a Roma) ha dovuto vendere 109+x milioni di CD, 4 fantastiliardi di DVD, tre mogli e la dentiera d’oro lasciata in eredità dal nonno. Vendere The Pirate Bay è come se il marocchino all’angolo si vendesse la EMI. O un po’ come se un manager Parmalat vendesse azio… ops!
A proposito di Parmalat e casi analoghi nel resto del mondo, Libero titola così la notizia della condanna di Madoff in USA:
«Madoff 150 anni. E Tanzi?»
E Tanzi speriamo non ci arrivi. Dico per lui… sai che palle? Altri 80 snervanti anni ad aspettare la sentenza italiana. Poi t’arriva e non hai neanche un’immunità preÂsidenziale: Tanzi, ma che uomo sei? Non hai neanche un’alta carica statale.
Se tu fossi stato un preÂmier avresti potuto sdebitarti, dimostrare che sei pentito, fare del bene al Paese. O dire frasi a là Berlusconi, tipo quest’ultima sulla tragedia di Viareggio, dove un treno merci carico di GPL è esploso uccidendo decine di persone e facendo crollare palazzine.
VIAREGGIO, Berlusconi: «Nel pomeriggio vado a prendere in mano la situazione.»
Ieri il cazzo, oggi la situazione. Forse essendo una situazione del cazzo… lui potrebbe… nah. Cosa potrebbe?
Excursus, arriva Berlusconi a Viareggio:
[Berlusconi arriva sul posto, nel pomeriggio. I Vigili del Fuoco interrompono le operazioni antincendio e si dirigono verso di lui. Tanto non ce n’è più bisogno, ora prende in mano la situazione.]
Capo dei Vigili del Fuoco: «PreÂsidente, per fortuna è arrivato. Aspettavamo proprio lei per prendere in mano la situazione. Guardi quante bambole abbiamo già pettinato.
Vigile del Fuoco: «Ora che lei è qui: ricorda per caso come si spegne una cisterna infuocata col GPL? No? Allora si renda utile: vada a resuscitare quelle persone lì in fondo mentre sfrutta la tragedia per acquisire nuova credibilità . Come si resuscitano? E lo chiede a me? Io non sono mica unto dal signore. No PreÂsidente, i pompini non resuscitano, quello è il cialis. Sì PreÂsidente, lo so che sono tutte brave PreÂsidente, ma a meno che non siano brave con l’ingoio del fuoco, Presidente…»
Vado in bagno, ho una situazione da prendere in mano.
Ultimamente verso le due o tre di notte mi sveglio (o sto per mettermi a letto) e sento un leggerisÂsimo fastidio alle articolazioni, anche conosciuto come «mi rigiro nel letto come un pollo di rosticceria ma niente». Avete preÂsente? Ok. Misuro la temperatura, quindi controllo il termometro, e sotto il 37,2° non scende mai. Se mi dice bene anche 37,7°.
Diciamo che ne ho sempre sofferto e, come per ogni cosa di cui parlo al mio medico, secondo lui la causa è sempre la carenza di principi attivi come la bistecchina-c.
Traduco:
«Dottore, ho il raffreddore.»
«Eeeeh, e che sarà mai. Mangia una bistecca e vedi come ti tiri su.»
«Ma il naso mi cade ogni giorno alle 12:27.»
«Eeeeh, e che sarà mai. Mangia una bistecca e vedi come si riattacca.»
«Sto perdendo la vista. Ora.»
«Vuoi una bistecca?»
Per risolvere qualsiasi problema secondo lui mi basta mangiare una bistecca in più. Il lavoro che ha fatto Fleming scoprendo la penicillina nei suoi piatti sporchi di una settimana non è servito a nulla. Suppongo (ma non ne sono certo) che i medici abbiano certe tipologie di pazienti già stabilite*. Appena entri nello studio pensano qualcosa tipo: «Magro, capelli neri, ha un neo sul viso… sicuramente ipocondriaco. Gli preÂscrivo un po’ d’acqua salata magica e via dai coglioni». Non per essere riduttivo, ma inizio a convincermi profondamente che sia così.
Nel vostro profondo anche voi lo sapete, ed il primo sentore lo si ha già da piccoli:
«Dottore, ho la bua qui.»
«Eeeeh, è la crescita.»
«Ma sanguina.»
«Eeeeh, è la crescita.»
«Ho un citomegalovirus.»
«Eeeeh, è la crescita.»
Poi, inevitabilmente, cresci (diventi addirittura vecchio) e la teoria viene confermata.
«Dottore, ho un ictus con cataratta.»
«Eeeeh, è la decrescita.»
Se io andassi dal medico in queste condizioni non sono certo di cosa potrebbe dire, ma scommetto che assomiglierebbe molto a qualcosa del genere:
«Dottore, ogni notte la mia temperatura sale di un grado nel giro di un’ora. E non parto da 35°. Questa situazione persiste da due settimane e si preÂsenta ciclicamente.»
«37,2°? Cosa vuole che sia 37,2°?»
«Non so, mi dica lei.»
«Una temperatura sopra il 37.»
«Chapeau!»
Piuttosto, la prosÂsima volta che andate dal medico, cominciate così:
«Ascolti, ho letto sana sana l’Introduzione alla Psicoanalisi di Freud, conosco tutte le teorie della neuroÂpsichiatria moderna. È inutile che ci prova. Posso garantirle, con assoluta certezza, che non sto mentendo. Oppure sì, ma lei comunque non può saperlo. Ora, per cortesia, ho 30 anni: può farmi una visita dove non finisco a mangiare bistecche per la crescita?»
Non vi prenderà sul serio, ma avrete preÂscrizioni placebo per tutta la vita. O almeno questo è ciò che accade a me. Voi cosa vi sentite dire? È lo stress? È l’attività fisica? È il lupus?
* C’è qualche medico tra i lettori? Sì, lo so che c’è. Ricordo che NON soccorrermi se mi sentirò male, vuol dire fare «omisÂsione di soccorso». Ch’è come lasciare che Paolo Meneguzzi soffochi mentre voi sorseggiate un cocktail, solo che io lancio epiteti.
«Difficilmente riuscirò ad avere buoni rapporti anche con Gianni Alemanno che è stato accolto al Campidoglio con i saluti fascisti».
Bertrand Delanoë, Sindaco di Parigi.
Alemanno replica a Delanoë: «Quello che ha detto il sindaco di Parigi su di me è falso, offensivo e intollerabile». Intervengono anche Frattini e Ronchi: «Il sindaco di Roma non ha mai fatto saluti romani o altri gesti o atti che inneggino al fascismo». Ooook Frattonchi. Fermiamoci un secondo: chi ha parlato di saluti romani da parte di Alemanno? Delanoë ha detto che è stato accolto da saluti fascisti/romani. È una coda di paglia quella che vedo? Paura che qualcuno si ricordi del pasÂsato di Alemanno? MSI? Fronte della Gioventù? Brutti ricordi, eh? Soprattutto ora che siamo tutti puliti. A parlare dei saluti di Alemanno non è stato Bertrand Delanoë, bensì:
«Non si può garantire che le relazioni che c’erano con Veltroni restino tali mentre Roma è amministrata da responsabili politici che fanno il saluto fascista entrando in Campidoglio».
Laurent Fary, portavoce di Bertrand Delanoë
Â
Ecco chi lo ha detto, solamente dopo le accuse di Frattonchi: è stato Laurent Fary, portavoce. Con portavoce non si intende che letteralmente:
Il sindaco potrà anche aver preso le distanze da questi salutanti, ma chiunque quel giorno fosse in Campidoglio con la manina alzata, ben ricorda il periodo in cui Gianni Alemanno ha fatto parte del Movimento Sociale Italiano, accusato in più occasioni della ricostituzione del disciolto partito fascista. Ricostituzione logicamente resa imposÂsibile dalla Costituzione Repubblicana di questo paese.
Ora che da MSI si è pasÂsati ad AN, e da AN si è pasÂsati al PdL, è stata fornita una spiegazione ufficiale dei saluti fascisti in Campidoglio con l’elezione di Alemanno:
Cari amici francesi, chi era al Campidoglio non faceva il saluto fascista. Chi era al Campidoglio si riparava dal Sole.
Non pago delle recenti dichiarazioni su Obama, l’italico preÂmier1 sfoggia la sua delicatezza con la regina d’Inghilterra (e l’amico Obama). Tutto questo avviene durante la posa per la solita foto di gruppo tra politicanti. Nella quiete, una voce si leva nell’aria: è Berlusconi che, chiamando a squarciagola l’amico Obama, rende la regina ancor più bisognosa di un trapianto di coclea.
La regina è ben conscia di poter dire tutto, tranne «the book is on the table». Tanto Berlusconi non capirà . In compenso, continuerà a fare:
Berlusconi, l’amico che pensa l’etiquette sia quella cosa che rimane attaccata quando compri una giacca. Tutti la vedono penzonalnte, nesÂsuno osa dirlo. Lizzy, al cui confronto Berlusconi è un «kid», è una vecchia guardia e sa come farsi valere. La regina è ben conscia di poter dire tutto, tranne «the cat is black». Tanto Berlusconi non capirà .
1PreÂmier, cioè primo, fra i ministri. Cioè quello che rappresenta l’Italia fuori da Gardaland.
La scorsa Domenica ho avuto la posÂsibilità di assistere casualmente al Congresso Fondativo PdL. Alcune parti mi hanno emozionato a tal punto da dover tirare fuori l’iPhone per rirprenderle.
Si può dire tutto di Berlusconi, e allora diciamolo: negli ultimi tempi ho maturato una visione profondamente diversa da quella che conoscete. È difficile spiegare come si possa cambiare idea così radicalmente, quindi farò appello alla vostra buona fede, e spero abbiate la pazienza di leggere tra le righe.
Credo sia innegabile che la sinistra, negli ultimi anni, abbia dimostrato solo incapacità logistica ed organizzativa, senza risultati pratici e concreti per il popolo ed il proletariato, (la base che dovrebbero rappresentare). La svolta socialista e comunista sarebbe imposÂsibile da raggiungere in queste condizioni. E credo che fin qui siamo tutti d’accordo.
Superando lo scoglio del preÂgiudizio, ho trovato nuova luce nelle parole dell’uomo che mi accompagna sin da quando avevo 8 anni: parlo di Silvio Berlusconi, che mi accompagna da quasi un terzo della mia vita, e solo oggi me ne rendo conto. Domenicaho avuto la posÂsibilità di vedere il suo spirito di aggregazione, l’entusiasmo, la gioia e la determinazione e soprattutto le dislalie, dopo aver partecipato Domenica, casualmente, al congresso fondativo PdL.
Al contrario, sono stanco dei soliti maledetti intellettuali della nomenklatura di sinistra e delle loro bocche che sono solo una cloaca di veemenza indignosa e perpetuata dalla retorica comunista sterile e arretrata.
Con poche, semplici parole, voglio dirvi che, da oggi, Grazie MoltisÂsimo ritratta ed esprime ufficialmente il suo supporto per la parte che ha sempre denigrato. Non la Chiesa, ma il neonato PdL, simbolo masÂsimo dell’espressione democratica bipolarista ossimorica. Tutti gli articoli preÂcedenti verranno ovviamente rimossi dal blog entro le prosÂsime 24 ore. Convinto che anche voi siate della stessa fasÂsoni, vi prometto la solita imparzialità certo della vostra solidarietà .
Con affetto, nella speranza che siate così aperti da voler compiere questo percorso accanto a me,
Povia sorride, sorride molto. Sorride talmente tanto che ce l’ha anche sullo spartito:
RITORNELLO:
LUCAERAÂ GAY
(Sorridere da deficiente)
ADESSOSTACONÂ LEI
(Perfetto, ora smettere. Ok. Enough. Ho detto SMETTERE)
Povia questa sera non ha solo cantato, ha quasi recitato con una scenografia da poeta-parigino-con-la-sigaretta-n-bocca, che poi si cicca da solo sui pantaloni comprà ti alla Standa.
Io, che ho finito la terza elementare (quindi sono 3 gradini sopra Povia, che notoriamente fece la coraggiosa scelta di abbandonare gli studi all’asilo), ho studiato Freud. Ora, come il Signor Giuseppe Povia si è preso la libertà di psicoanalizzare tutti gli omosesÂsuali del mondo, così tutti gli omosesÂsuali del mondo si prenderanno la libertà di analizzare il Signor Giuseppe Povia. Mi assumerò la briga di rappresentare tutti con questa trascrizione: troverete prima il testo originale, poi quello che Povia realmente intendeva. Signori, siete di fronte al (sotto) testo di Luca Era Gay. Iniziamo:
Â
RITORNELLO:
Luca era gay
Io, Povia, ero gay
e adesso sta con lei
Adesso lecco ciuffe
Luca parla con il cuore in mano
Conosco le metafore sull’anatomia umana
Luca dice sono un altro uomo
Mento a me stesso per ingannare il tempo, altrimenti dovrei accettare che non sono un cantante
Â
CANZONE:
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sesÂsuale volevo chiarire che se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo argomento è diviso
Oggi non avevo impegni
Â
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio pasÂsato ho scavato e ho capito tante cose di me
Mia madre andava a risparmio coi medici e non potete farmene una colpa
Â
mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossesÂsione piena delle sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
Ho il complesso d’Edipo
Â
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
Mio padre era un gran gran stronzo. tranquilli, non è la storia di tutti, solo la mia
Â
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
Emmica basta. Un Gran gran stronzone, ma pure alcolista
Â
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa
Sono un debole e credo profondamente di poter sfruttare il complesso d’Edipo in una canzone
Â
ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale†io studiavo Freud non la pensava uguale
Ho sentito questo nome in metropolitana e voglio fare bella figura
Â
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi fece tremare il cuore ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
Sono gerontofilo e mi piacciono i vecchi
Â
con lui nesÂsuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore sì con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
Ho sempre voluto fare film porno e Dio solo sa quanto mi esercito
Â
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per non tradire mia madre
Cazzo, è veramente grosso questo complesso d’Edipo che c’ho
Â
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi mancava
Mamma, ti giuro che non sono frocio e non ho il complesso d’edipo
Â
questa è la mia storia solo la mia storia nesÂsuna malattia nesÂsuna guarigione
La mattina faccio gli sciacqui con PreÂparazione H
Â
caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
Papà sei un gran gran stronzone e mi pentirò d’averlo detto subito dopo che sarai morto
Â
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato
Non vedo l’ora che tu muoia, madre, così terminerà il mio complesso d’edipo senza che io debba sforzarmi
Â
RITORNELLOFINALE:
Io ero gay
adesso lecco ciuffe
conosco le metafore sull’anatomia umana
Mento a me stesso per ingannare il tempo, altrimenti dovrei accettare che non sono un cantante
@AlenaSponza uh? io vi festeggio anche oggi (tie') :) (su twitter...)
E alle mie amiche donne volevo dire: siete l'unica maggioranza che sono sempre felice di festeggiare. (su twitter...)
@herbertsimone fatto! Ha appena ricambiato :) (su twitter...)
E vi siete visti un pezzetto di manifestazione in streaming, con Francesca Fornario. Ma l'ioCitofono è avido di batteria. Baci sparsi :) (su twitter...)
L’Unità l’ha bonariamente definito «l’astro nascente della satira italiana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui è piaciuto tantisÂsimo ed ora è «l’astronzo nascente della satira italiana».
In realtà , Simone Salis non è un satirico («Allora cosa sei? Un politico?» Neanche, cioè sÃ, ma solo di giovedì e domenica).
…t’interesserà sapere che Anjou cerca personale per la raccolta di frutta nell’estate 2010 in Francia.
Hey, le supposizioni sono fatte per potersi sbagliare.
quando andrai
quando andrai via da questo sito (ho accettato il fatto che possa accadere), fa’ che sia per visitare una di queste pagine:
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