La scorsa Domenica ho avuto la possibilità di assistere casualmente al Congresso Fondativo PdL. Alcune parti mi hanno emozionato a tal punto da dover tirare fuori l’iPhone per rirprenderle.
Si può dire tutto di Berlusconi, e allora diciamolo: negli ultimi tempi ho maturato una visione profondamente diversa da quella che conoscete. È difficile spiegare come si possa cambiare idea così radicalmente, quindi farò appello alla vostra buona fede, e spero abbiate la pazienza di leggere tra le righe.
Credo sia innegabile che la sinistra, negli ultimi anni, abbia dimostrato solo incapacità logistica ed organizzativa, senza risultati pratici e concreti per il popolo ed il proletariato, (la base che dovrebbero rappresentare). La svolta socialista e comunista sarebbe impossibile da raggiungere in queste condizioni. E credo che fin qui siamo tutti d’accordo.
Superando lo scoglio del pregiudizio, ho trovato nuova luce nelle parole dell’uomo che mi accompagna sin da quando avevo 8 anni: parlo di Silvio Berlusconi, che mi accompagna da quasi un terzo della mia vita, e solo oggi me ne rendo conto. Domenicaho avuto la possibilità di vedere il suo spirito di aggregazione, l’entusiasmo, la gioia e la determinazione e soprattutto le dislalie, dopo aver partecipato Domenica, casualmente, al congresso fondativo PdL.
Al contrario, sono stanco dei soliti maledetti intellettuali della nomenklatura di sinistra e delle loro bocche che sono solo una cloaca di veemenza indignosa e perpetuata dalla retorica comunista sterile e arretrata.
Con poche, semplici parole, voglio dirvi che, da oggi, Grazie Moltissimo ritratta ed esprime ufficialmente il suo supporto per la parte che ha sempre denigrato. Non la Chiesa, ma il neonato PdL, simbolo massimo dell’espressione democratica bipolarista ossimorica. Tutti gli articoli precedenti verranno ovviamente rimossi dal blog entro le prossime 24 ore. Convinto che anche voi siate della stessa fassoni, vi prometto la solita imparzialità certo della vostra solidarietà.
Con affetto, nella speranza che siate così aperti da voler compiere questo percorso accanto a me,
Povia ha ricantato a Sanremo. Tutti lo sappiamo, ma nessuno si stanca della notizia (me compreso) perché ogni volta è come avere un conato di vomito fresco e nuovo. Parlo ancora di Povia? Sì, parlo ancora di Povia. Ormai è un mio feticcio: sogno di vederlo ammanettato con un frustino che gli percuote tutto il corpo mentre vien sodomizzato con un piccione dal becco aquilino. Qui addirittura non siamo a Sanremo, dove Bonolis ricorda che è sempre stata rispettata la libertà di parola e d’espressione, quindi posso dire tutto, ed in libertà.
Povia sorride, sorride molto. Sorride talmente tanto che ce l’ha anche sullo spartito:
RITORNELLO:
LUCAERAGAY
(Sorridere da deficiente)
ADESSOSTACONLEI
(Perfetto, ora smettere. Ok. Enough. Ho detto SMETTERE)
Povia questa sera non ha solo cantato, ha quasi recitato con una scenografia da poeta-parigino-con-la-sigaretta-n-bocca, che poi si cicca da solo sui pantaloni compràti alla Standa.
Quella scenografia ha dato risalto all’intera opera magna dell’artista: Luca Era Gay, una melodia che fa girare Beethoven nella sua tomba come fosse un pollo di rosticceria. Ma non è stato facile: il ragazzo ha dovuto scegliere, perché i soldi del Darfur erano finiti. Gli hanno detto: «O fai la scenografia di Sanremo, o quella del tuo funerale». Le due cose, coincidendo, non hanno reso necessaria una risposta.
Io, che ho finito la terza elementare (quindi sono 3 gradini sopra Povia, che notoriamente fece la coraggiosa scelta di abbandonare gli studi all’asilo), ho studiato Freud. Ora, come il Signor Giuseppe Povia si è preso la libertà di psicoanalizzare tutti gli omosessuali del mondo, così tutti gli omosessuali del mondo si prenderanno la libertà di analizzare il Signor Giuseppe Povia. Mi assumerò la briga di rappresentare tutti con questa trascrizione: troverete prima il testo originale, poi quello che Povia realmente intendeva. Signori, siete di fronte al (sotto) testo di Luca Era Gay. Iniziamo:
RITORNELLO:
Luca era gay
Io, Povia, ero gay
e adesso sta con lei
Adesso lecco ciuffe
Luca parla con il cuore in mano
Conosco le metafore sull’anatomia umana
Luca dice sono un altro uomo
Mento a me stesso per ingannare il tempo, altrimenti dovrei accettare che non sono un cantante
CANZONE:
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo argomento è diviso
Oggi non avevo impegni
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio passato ho scavato e ho capito tante cose di me
Mia madre andava a risparmio coi medici e non potete farmene una colpa
mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
Ho il complesso d’Edipo
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
Mio padre era un gran gran stronzo. tranquilli, non è la storia di tutti, solo la mia
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
Emmica basta. Un Gran gran stronzone, ma pure alcolista
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa
Sono un debole e credo profondamente di poter sfruttare il complesso d’Edipo in una canzone
ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la pensava uguale
Ho sentito questo nome in metropolitana e voglio fare bella figura
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi fece tremare il cuore ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
Sono gerontofilo e mi piacciono i vecchi
con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore sì con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
Ho sempre voluto fare film porno e Dio solo sa quanto mi esercito
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per non tradire mia madre
Cazzo, è veramente grosso questo complesso d’Edipo che c’ho
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi mancava
Mamma, ti giuro che non sono frocio e non ho il complesso d’edipo
questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione
La mattina faccio gli sciacqui con Preparazione H
caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
Papà sei un gran gran stronzone e mi pentirò d’averlo detto subito dopo che sarai morto
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato
Non vedo l’ora che tu muoia, madre, così terminerà il mio complesso d’edipo senza che io debba sforzarmi
RITORNELLOFINALE:
Io ero gay
adesso lecco ciuffe
conosco le metafore sull’anatomia umana
Mento a me stesso per ingannare il tempo, altrimenti dovrei accettare che non sono un cantante
Si è spento oggi, grazie ad un interruttore bipolare sistematogli sulla nuca da Dio, Oreste Lionello. Ripeto, Lionello è morto, e siamo tutti nella merda fino al collo: il bagaglino verrà chiuso, Allen verrà doppiato da Ward, e saremo tutti un po’ più morti dentro.
È stato la voce italiana di molti comici tra i quali, primo fra tutti, Woody Allen. Non sono da dimenticare anche Jerry Lewis, Charlie Chaplin, Groucho Marx e Silvio Berlusconi. Anche il premier aveva scelto di farsi doppiare da Lionello durante i suoi momenti d’euforia: il presidente abbronzato, la comatosa da ingravidare, i desaparecidos che giocano a palla. Lionello era sempre lì, sotto il leggio di Berlusconi, a muoversi a sync con le cazzate che diceva.
Parole di cordoglio da Pier Francesco Pingitore, Pippo Franco, Enrico Montesano, Valeria Marini, e Mickey Mouse. Anche Pamela Prati, soubrette scoperta da Lionello (in una grotta di Frascati), ha provato ad esprimere il suo dolore ai microfoni dicendo: «Qstlbrsnfntstch prtt trnncprlr», che tradotto vuol dire: «Queste labbra sono fantastiche per tutto tranne che parlare».
Se non avete presente Oreste Lionello, ecco un sillogismo di Allen da lui doppiato. Tanto per rinfrescarvi il nervo acustico:
Ora che ci penso è più un paralogismo che un sillogismo.
Vi invito ad un commento in sua memoria nello spazio sottostante.
Stamane mi sono svegliato col mal di pancia, e questo è notoriamente uno di quei blog dove l’autore racconta anche quanti peli del naso trova al suo risveglio sul cuscino.
Leggetene tutti e confrontate la perdita di peli del naso dalle scorse foto.
Rapinatore tenta colpo al Quirinale indossando una maschera di Berlusconi, ma viene subito identificato dai carabinieri che lo attendevano all’uscita: era Silvio Berlusconi, che si è così giustificato:
«C’è poco da scherzare. È svizzera, in pelle di daino, e mi è costata 100’000 €. E un’anestesia totale».
Hanno cercato di rapinare una banca con le maschere di Berlusconi e Dell’Utri. Ma la loro trasferta da Catania a Torino è finita male. Due fratelli, Matteo e Michele Manganaro, di 46 e 45 anni, sono stati bloccati all’uscita da una porta posteriore dell’istituto, avevano rubato 70 mila euro. Un loro complice è invece riuscito a scappare. La sequenza è stata ripresa da un passante
Da qualche tempo, la nota trasmissione Scommettiamo Che…? sembra esser stata trasferita su Facebook. La formula è sempre la stessa:
Sei stato invitato a partecipare al gruppo Facebook
Scommettiamo che… riesco a trovarne[numero x discretamente alto]che sono contro[idiosincrasia qualsiasi verso minoranza]?
No, non scommettiamo, perché certamente li troverai tra i 500 milioni di iscritti Facebook. Esistono.
A meno che tu non abbia creato il gruppo: «Scommettiamo che riesco a trovarne [numero x che tende a +infinito] che sono contro [idrolisi di procioni in ambiente non sterile]*?»
Escluso il suddetto caso, li troveresti anche mettendo un annuncio su Portaportese, sezione «Incontri». E poi? Una volta trovati? Cosa farai? Inizierete ad aderire tutti assieme al gruppo «Stop ai pancini a cocomerodei bambini del terzo mondo»?
Prendiamo un caso reale: «Scommettiamo che riesco a trovarne 10’000 contro l’omofobia?». Ma bene, semplice e lineare. Mi piace: anche io voglio farlo. Mettiamo caso: li trovo, per poi ammazzarli tutti. Aderite subito. Il mondo sarà un posto migliore dopo aver premuto un pulsante.
Una volta trovate 10’000 persone contro l’omofobia, o hai lo spirito organizzativo di Luther King, oppure continui a rimanere con il culo incollato davanti allo schermo. Cioè, sulla sedia. Non sullo schermo.
Grande inaugurazione del Podcast Grazie Moltissimo, su iTunes, con l’audiocorso:
L.I.P.U.N.A.M.
Letteratura Italiana in Pillole per Umani Normodotati e Alessandra Mussolini
Avete utilizzato il corso L.I.P.U.N.A.M.? Vorreste poterlo ascoltare ovunque senza la fatica di leggere tutte quelle parole? Magari pseudointerpretato da un’unica persona bipolare? E completamente gratis?
L.I.P.U.N.A.M. è garanzia di successo!
Federico Moccia, di Roma, ha detto: «Sulla Letteratura Italiana ho appreso più con 5 minuti di L.I.P.U.N.A.M. che in 45 anni di vita».
Da oggi, potrete ascoltare ogni volta che volete il corso L.I.P.U.N.A.M. semplicemente premendo sul tasto Play in fondo all’articolo, o iscrivendovi al Podcast di Grazie Moltissimo su iTunes, per portarlo anche nei vostri iPod ed iPhone.
Premete play per apprendere in soli cinque minuti più nozioni sulla letteratura italiana di quanto Federico Moccia non abbia fatto in 45 anni di vita.
Letteratura Italiana in Pillole per Umani Normodotati e Alessandra Mussolini
Volete diventare eruditi conoscitori della letteratura del vostro paese, dalle sue origini sino ai giorni nostri? Per voi utenti normodotati, e per tutte/i coloro che si chiamano Alessandra Mussolini, il metodo L.I.P.U.N.A.M.® offre la concreta possibilità di ottenere in pochi minuti una conoscenza della Letteratura Italiana dieci volte più ampia di quella che Federico Moccia ha accumulato in 45 anni di vita.
Ricordate le ore ed ore passate a scuola ad analizzare il contesto sociale, la biografia dell’autore, la metrica ed ogni possibile significante di una poesia di poche righe? Bene, con il metodo L.I.P.U.N.A.M.® potrete dimenticare tutto ciò ed essere comunque preparati ad affrontare un discorso apparentemente aulico con il malcapitato interlocutore di turno. Parole come transustanziazione e poplite diverranno per voi d’uso più comune della masturbazione, senza il rischio di diventare ciechi o Camillo Ruini.
Oggi presentiamo il
Volume I
Letteratura Italiana dal ‘200 al ‘500
Contesto generale:
Si fanno strada le prime composizioni in volgare, e finalmente anche gli sguatteri possono leggere. Come accade da millenni, la vulva continua ad essere il pensiero fisso degli uomini. Eterosessuali, visto che gli omosessuali non erano ancora stati inventati. Unica eccezione: San Francesco che, dopo esser stato calpestato proprio «lì» da un cavallo, sublimerà l’interesse per la divina tana amando anche il cane che passando gli pisciava sui sandali (fino a quando li ha indossati). Dante Alighieri, che ricorderete per la Commedia, in realtà giocava a dadi nelle bische con Cavalcanti, ed insieme bestemmiavano tutto il calendario, bevendo ed accumulando debiti. Ecco le uniche opere che dovete ricordare di questi secoli.
Dante dice all’amico Guido che vorrebbe trovarsi con lui e Lapo in mezzo al mare, su una barca, con trenta puttane a bordo. Possibilmente con un po’ di Sole, ma non troppo. È inoltre sicuro che le puttane sarebbero tanto felici quanto loro tre. Dante? Altro che Beatrice.
E manco qui c’è Beatrice. Tana per l’Alighieri. Dante vede una squinzia con una ghirlanda in capoccia. E un angelo sopra la ghirlanda. Lei canta con una vocetta mica male: «Chi mi vede ringrazia Dio (pe’ quanto so’ bbona)». Dante s’invaghisce decisamente e si va a fare un giro per posti malfamati.
E’ inquieto, è inquieto. Petrarca è tanto, tanto inquieto. Cagandosi in mano per il giudizio altrui, crede che tutti stiano sulla Terra per guardare e giudicare solo ed esclusivamente la sua persona. E che tutti sappiano ch’è un fallito. Anche quando se ne va per fratte per stare un po’ solo, il pensiero di amare e la relativa inquietudine non lo abbandonano mai, nel senso: «Non c’è nessuno che mi guarda? Esticazzi. Mica mi fregate, sto male lo stesso: io mi faccio le pippe sull’amore. Da solo».
Angelica, la solita ultima donna rimasta sulla faccia della Terra (e desiderata da 100 personaggi contemporaneamente), si dichiara lesbica e si dedica alla masturbazione con spade medievali dalla punta arrotondata. Orlando non ci sta, e diventa furioso. Anche Rinaldo, Ferraù, Sacripante (e tutta la popolazione mondiale maschile che vuole trombarsela) non ci stanno e fanno squadra con Orlando per fondere tutte le spade del creato in un unico, gigantesco fallo metallico cui neanche Angelica può resistere. Senza contare lo stesso Orlando. Alla fine Angelica delude tutti resistendo al fallo con la forza di una femminista del ’68, e si vendica a sua volta inventando e vincendo i campionati mondiali di spaccate sulle pannocchie.
E NONPERDETE…
E non perdete il prossimo Volume del L.I.P.U.N.A.M.® che vi permetterà di completare la vostra conoscenza della letteratura italiana. Imparerete ad amare Alessandro Manzoni come «quello che esce sul balcone la mattina e si mette tanti etti di lana addosso quanto è bassa la temperatura». Solo su Grazie Moltissimo.
Un paio di volte l’anno passo qualche ora nelle chat IRC per sondare l’andamento reale del paese. C’è chi munge procioni ogni 10 ore*, e chi va nelle chat IRC a sondare l’andamento reale del paese. E poi ci sono io, che faccio tutte e due le cose.
Immaginate di parlare con un essere umano appena conosciuto in chat. Ora immaginate che questi vi invii una scheda di presentazione in formato Word dove parla di se stesso, come se avesse un modulo prestampato per descrivere i suoi sogni ed i suoi desideri. Bene, la scheda che vi ha inviato è quella che state per leggere dopo la breve introduzione.
* Madonna. Lo fa per mantenersi giovane. Il latte di procione mantiene giovani. L’avreste detto?
7. Dopo 50 anni dall’attivazione dell’acceleratore di particelle del CERN, verrà scoperta la particella di Dio ma, non essendo quella del Dio cristiano, toccherà ricominciare da capo.
Avete già letto i punti 8 e 9 delle Visioni dal 2057 sull’ultimo numero di Emme, in edicola oggi con l’Unità?
Oggi è Venerdì, domani sarà Sabato, dopodomani Mercoledì, e poi verrà Lunedì, quando uscirà l’ultimo numero di Emme con l’Unità. Visti gli ultimi post a scopo prettamente autopromozionalpropagandistico, tipo Striscia la Notizia, ho creduto fosse l’ora di aggiungere qualche contenuto almeno in parte dedicato al blog. Non che qualcuno ne sentisse l’esigenza, a parte quel losco tizio che conosce benissimo Allen e vuole uccidermi perché l’iniziale del mio nome è uguale a quella del mio cognome, ma tant’è. Tant’è che scrivo «tant’è», che notoriamente si scrive solo quando non si ha più nulla da scrivere.
2057
Cosa ci si può aspettare dal 2057, anno in cui Fede sarà ormai scomparso e lo Presidente finalmente resuscitato? Lo sarà?
Ho avuto delle visioni (su commissione), ed ho visto cose che voi umani non potete neanche etc etc:
VISIONI DAL 2057
Il Codice Civile sarà modificato e questa volta non escluderà gay, lesbiche, trans, bisessuali e feticisti.
Lo stesso Codice permetterà il matrimonio tra persone e cose.
A questo proposito, giunge la notizia che Virginia Asia Agnelli, pronipote di Umberto, ha appena sposato un Frigorifero De Longhi.
I numeri del SuperEnalotto rimarranno imprevedibili.
Beethoven sarà ancora morto.
Verrà identificato il gene che permette di resuscitare. Verrà chiamato Geezcraist-n1 e si attiverà solo in particolari condizioni di clima sociale e fede cristiana.
Dopo 50 anni dall’accensione… [continua su Emme Lun 26].
Dove sorgeva casa di… [continua su Emme Lun 26] ci sarà una… [Questo È un Messaggio Esplicitale].
Il PIL… [continua su Emme Lun 26].
L’Iraq sarà stato finalmente ricostruito. Per la quarta volta.
Papa Giovanni Povia II* avrà un terribile incidente e diverrà favorevole all’eutanasia.
Cercando una cura per l’ateismo, alcuni preti scopriranno quella per l’omosessualità, ma non lo diranno a nessuno per non rimanere annoiati.
Progettando uno shampoo al cocco, alcuni ricercatori l’Oreal inventeranno un balsamo ipernutriente ideale per sconfiggere le doppie punte e la fame nel mondo.
Cadranno gli ultimi pregiudizi con l’elezione del primo presidente donna. Nera. E lesbica, ebrea, comunista, feticista dei piedi, a capo della nazione più potente del mondo: la Cina.
La seconda venuta di Cristo avverrà. Questa volta si chiamerà Chun Gu ed abiterà a Pechino.
Tu sarai ancora vivo.
Ora che sono certo di aver allontanato qualche lettore da Emme, ricordo che è l’ultimo numero cartaceo che potrete acquistare in edicola. Dopodiché: dal vostro meccanico di fiducia.
Questa settimana ho avuto l’onore di realizzare un fotoromanzo satirico assieme a Stefano Disegni (l’autore ed attore), Francesca Fornario e Valeria Fici (per la regia di Filippo Ricca e Gian Piero Caldarella). Potrete scoprire di cosa parla tal romanzo comprando Emme, l’inserto satirico de l’Unità che è giunto al suo penultimo numero nella forma attuale (poi, dal 26 Gennaio, diventerà puro essere essente).
Oltre al fotoromanzo, nei box potrete scoprire chi è stato nominato nel Grande Compagno 9 (dopo l’autoescluso della scorsa settimana Nichi Vendola).
E, se siete in procinto di immigrare in Italia, troverete un box con il Listino dei Prezzi d’Ingresso Italia 2009. Si parte da 50€, ma sono previsti dei comodi pacchetti con visite guidate.
Un breve teaser, quotato dalla descrizione di Francesca Fornario (l’autrice de Le Croniche degli Eletti, nonché la bionda pin-up nelle foto):
«Stefano Disegni è un pappone? O molto peggio? Scopritelo lunedì su Emme, l’inserto satirico dell’Unità diretto da Sergio Staino. «Quel papone di pappà» è un fotoromanzo neorealista fedele alla poetica zavattiniana, scritto da Stefano Disegni e interpretato dalla redazione di Emme con, per la prima volta sullo schermo, il piccolo Simone Salis. Regia di Filippo Ricca e Gianpiero Caldarella. Costumi della mitica Zia Gilda, alla quale va il grazie della redazione e di renato Brunetta.»
Acquistatelo, acquisitelo, fate qualunque cosa prima che sia troppo tardi.
In regalo la pin-up di Francesca Fornario, che nella prima foto rende chiaramente omaggio ad Olivia Oyl. Nella seconda Francesca sta cucinando l’amore per la propria famiglia con brodo di pollo, in una chiara metafora che richiama ai valori di destra: tette, rancio e bocca spalancata. Dio, Patria e Re li abbiamo riposti in credenza insieme alle spezie.
«Essere pubblicato su l’Unità è un sogno. Erotico, se sei sopra Ellekappa (un articolo di Ellekappa, ndr).»
Dice bene in questa sua frase Francesca Fornario, che ringrazio per avermi spronato a condividere con il mondo cose che voi umani non potete neanche etc. etc.
Oppure potete, se comprate l’Unità di oggi.
Per tutti i fan di Povia bisognosi di curare la propria omosessualità, oggi l’Unità offre, in allegato all’allegato Emme:
IPOVIUM®farmaco contro l’omosessualità
Ecco le coordinate GPS per trovarlo: pagg. 6 e 7 di Emme, l’inserto satirico de l’Unità. A pag. 7 potete trovare una comoda versione compact (già visto nell’articolo Povia era Gay) del Test sull’Omosessualità, utile per capire se avete bisogno di assumere IPOVIUM®.
Più che IPOVIUM®, su Emme potete trovare esilaranti contenuti come Le Croniche degli Eletti, concepite, scritte e stampate a mano proprio da Francesca Fornario e Gutenberg. E le vignette di Stefano Disegni. Ed Ellekappa. E Caldarella. E Tonus. E tc.
Quale torbido passato ha generato il Simone Salis che oggi amate? Finalmente resa pubblica, giusto in tempo prima della fine del mondo (che, notoriamente, è la mezzanotte di oggi), la Biografia che assomiglia ad un resumé (e ad uno spot autoprodotto). Dalla venuta al mondo sino alla sua scomparsa. Iniziate pure.
I PRIMORDI (1986÷2006)
Simone Salis nasce a Roma, una città molto eterna se escludete gli sventramenti fascisti e l’Ara Pacis. Sin dalla nascita, avvenuta nel Mille e Nove e Cento e Ottantasei (1000 e 9 e 100 e 86 = quindi 1195 D.C. nota 1), Simone decide di essere indeciso, cambiando idea sui propri obiettivi ad ogni cambio di governo. Il tempo di una gravidanza, se considerate la Sinistra.
Dopo aver frequentato impegnativi studi cattolici sin dalle scuole elementari…
FLASHBACK — LEZIONECATTOLICA DI SCIENZE
SUORA: «Ragazzi, chi ha inventato l’uomo?« CLASSE: «???« SUORA: «Indovinato: Dio.«
[CLASSEgetta libro di scienze dalla finestra. DARWIN, nascosto dietro attaccapanni e miracolosamente resuscitato, fa linguaccia a suora. CLASSEride con goliardia.]
FINE FLASHBACK
…ed aver così proseguito anche alle medie, Simone frequenta con successo un liceo scientifico pubblico dove svilupperà una notevole capacità di rompere il cazzo in modo costruttivo, divenendo rappresentante presso la Consulta Provinciale degli Studenti nota 2.
Quivi, diventa buon amico dell’allora presidente Massimiliano Coccia, futuro scrittore e sceneggiatore, nonché giovane promettente per il solo fatto di essere tra quelli che in Consulta sedevano al centro (se avete letto la nota 2 capite).
@giuliano_abate Tutte. Mi manca Tweetie per iPhone, e io manco a lui. Ne sono certo. (su twitter...)
@nellina99 buongiorno! hai già fatto togliere il fumo dalla tua cucina a gas? (su twitter...)
Fermate l'arrotino: non mangia dal 26 aprile 1956,l'ultima volta che qualcuno ha avuto il bisogno di far arrotare una forbicina #operedibene(su twitter...)
L’Unità l’ha bonariamente definito «l’astro nascente della satira italiana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui è piaciuto tantissimo ed ora è «l’astronzo nascente della satira italiana».
Puoi leggere il resumé e scrivere una mail. È un ottimo rimedio quando vuoi sentirti piú intelligente di qualcuno. Risponde Emanuele Filiberto.
Suppongo Che…
…t’interesserà sapere che Anjou cerca personale per la raccolta di frutta nell’estate 2010 in Francia.
Suppongo.
quando andrai
quando andrai via da questo sito (ho accettato il fatto che possa accadere), fa’ che sia per visitare una di queste pagine:
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