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Berlusconi: «Meno immigrati = meno criminalità.»
Tg1: «Meno clandestini = meno criminalità. [Ma] la sinistra insorge.»

Come Far Sembrare Tutti Stronzi in 1 Passi

Un cambio di parola, e sembrano tutti stronzi. La satira usa questo principio per svelare, la politica per celare. Clandestino e immigrato: uno vĂŹola la legge, l’altro no. Il Tg1 violenta cosĂŹ tanto la semiotica che Baudelaire potrebbe essere geloso. PerĂČ funziona.

Sta Bene (Ora)

Berlusconi sanguina aggredito da Tartaglia

  • I fedelis­simi: «Sta bene, aveva una borsa del ghiaccio sul volto ed appariva cosciente». Allora sta meglio.
  • Giornalista dopo aver visto la foto: «Ma Ăš cinese?» «E da quanto?».
  • Berlusconi: «Sono miracolato. Un centimetro piĂș su e avrei perso l’occhio». Due ed era l’aureola.
  • Berlusconi colpito al volto. I medici: «Ha perso molto E120*».
  • La Russa: «Mi ha fatto impres­sione, era un lago di botox».
  • Tartaglia dopo lo scontro: «Mi spiace. Pago io il carrozziere».
  • Ancora Tartaglia: «Qui basta un po’ di pasta abrasiva».
  • Berlusconi si confessa a Don VerzĂ©: «Io voglio bene a tutti». Tartaglia: «Per questo volevo mandarlo nell’alto dei cieli.»
  • Repubblica: «Non era una statuetta della Madonna, ma del duomo». Chiaro: sarebbe stato infanticidio.
  • Beppe Grillo: «Poteva essere uno scontro letale. Povera statuetta».
  • Bindi: «PiĂș sanguinante che intelligente». Risponde alle accuse: «Inopportuna un cazzo».

Pre­cisiamo: usare violenza fisica verso un altro essere umano Ú sempre deprecabile. A maggior ragione verso un anziano. Non sto scherzando. Hey, ho detto che non sto scherzando. Ok, per farvelo capire, basta una cosa: pensavate di danneggiarlo? Nella migliore delle ipotesi, ora Ú sommerso da infermiere. Talmente tante che lo invidia anche Hugh Hefner.

GiĂ  si parla di censura su Facebook e social networks.

Avvertenza: in linea di mas­sima, quella della censura Ăš l’ennesima stronzata trimestrale che gli permette di far pas­sare leggi piĂș inquietanti come un rumore di sottofondo. Occhi aperti.

Se doves­simo finire come la Cina, tranquilli. Ecco un facile rimedio: basta cambiare i DNS usando OpenDNS. Baci alla censura.

* Un giorno facciamo un dolce insieme e ve la spiego.

Uomini e Donne

Ho chiesto su Twitter di spiegarmi la dinamica di Uomini e Donne. Le uniche cose certe che ho capito sono:

  1. Qualunque cosa accada dopo la morte, non Ú cosÏ male come Uomini e Donne.
  2. Lui vuole lei, lei vuole lui. Poi, un giorno, lui vuole lui e lei diventa lesbica. Ma senza essere Maria De Filippi.
  3. Se non hai due sopracciglia ad albatros, non potrai mai partecipare.
  4. È come guardare un handicap per strada. Vorresti smettere, ma non ci riesci e ti senti in colpa.
  5. La dinamica di Uomini e Donne ù così debole che potrebbe sostituire l’esame di Fisica statica in alcune università.
  6. Dare un nome ai propri bicipiti tipo «Chuck» e «Norris».
  7. Avere un punteggio Q.I. con un curioso trattino davanti.
  8. Non sei tu che devi spiegarti la dinamica di Uomini e Donne. È la dinamica di Uomini e Donne che deve spiegarsi a te.

Post in continuo aggiornamento. Visto che siete fervide menti, continuate a spiegare. Dobbiamo compilare la Dinamica di Uomini e Donne.

Breaking Jokes

Ok ok, per tutti quelli che hanno mangiato il proprio gatto dalla noia, aspettando una nuova puntata di VpV, intanto c’ù Breaking Jokes.

«Vestita di nero e con un trucco leggero arriva una nuova puntata di Breaking Jokes, la rubrica che elimina i cattivi odori coprendoli con altri piĂč nauseabondi. Solo su Virus!»

La rubrica di Silvio Di Giorgio, letta da Sim Salis*. Che poi sarei io.

* morte e distruzione a chi commenterà «sim salis bim»; cornetti omaggio a chi scriverà «sim sala bim».

Brenda, trans caso Marrazzo

Vicenda Marrazzo: «Ci sono 60’000 file nel computer di Brenda.»

Certo. Il 90% sono di Windows Vista. Ma la polizia ha «recuperato il 16%, non poco: circa 7’000 file». Gli inquirenti stanno indagando, ma molto cominciano cosĂŹ:

#$ c:/win/system/coreos/boot.ini

Di notte trans, di giorno programmatrice per Microsoft. Ecco da dove viene tutto quel porno nei computer.

«Sim, CHE STAI FACENDO?»

«Eh? No no, Ăš Windows Brenda. Io non c’entro nulla.»

Non so se siano piĂč ridicoli i periti informatici che diffondono queste notizie, o i giornalisti che le pubblicano.

«8’192’000’000 bit trovati nel computer di Brenda.»

Hey, Ú 1 MB. Lo spazio neces­sario per contenere Giuliano Ferrara in jpg, ma anche un miliardesimo di quello che occupa Windows.

P.s.

Per amor dei nerd, 8’192’000’000 bit sono in realtà 1 GB. Ovvero lo spazio di Giuliano Ferrara non compresso.

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Il titolo ti turba? C’ù di peggio: c’ù chi scrive nei bagni Autogrill «Fini chi legge». «Voglia di qualcosa di buono» era un doppio senso? E Fini prenderebbe mai a parolacce uno specchio? Certo. Guarda la nuova puntata del video rias­sunto dei talk show. Ora con piĂč stronzi.

Attenzione, il seguente pippone Ăš da leggere solo se siete carichi di endorfine.

Dilaga la tendenza ad osannare Fini. La sinistra vede in lui l’uomo della «destra moderna». Lui stesso ne vede uno nello specchio. Ma Ăš Giolitti (Ăš facile: a confronto di Berlusconi, Ăš transavanguardia). I suoi compagni lo chiamano l’uomo della «destra astratta», un «bolscevico». Cosa dice Fini per meritare un complimento simile? Travaglio rias­sume bene: lo Stato Ăš laico e la Chiesa non comanda. Bisogna rispettare leggi ed istituzioni. La Costituzione Ăš di tutti e non di uno solo. Et c.

Sembrerebbe quasi di sinistra, se solo la sinistra pensasse a queste cose. Gianfranco Fini, il capo di una destra moderna: la sinistra. Ma facciamo due conti: Gianfranco Fini ha 57 anni. Dal 2002 sentiamo queste frasi uscire con regolarità dalla sua bocca. Praticamente da quando ha 50 anni. VIsto che Ú in politica da quando ne ha 16, per 34 anni ha profes­sato un credo opposto. Poi la conversione sulla via di Fiuggi. Prima avrebbe detto cose come:

«Credo ancora nel fascismo, sĂŹ, ci credo.» (Secolo d’Italia, 19/08/1989)

«Nes­suno puĂČ chiederci abiure della nostra matrice fascista.» (Il Giornale, 05/01/1990)

«Mus­solini Ăš stato il piĂč grande statista nel secolo.» (Secolo d’Italia, 30/09/1992)

«A lui saranno intitolate piazze e monumenti.» (Il Giornale, 19/10/1992)

L’uomo della destra moderna. Ricordiamolo: ha rinnegato il ruolo di succes­sore di Almirante, un segretario MSI ex tenente delle Brigate Nere e segretario di redazione di «Difesa della Razza», la rivista che contribuĂŹ alla nascita delle leggi razziali nel 1938.

L’uomo della destra moderna, quello dell’apertura alle unioni di fatto, fino al 1998 dichiarava che:

«Un gay non puĂČ fare il maestro, Ăš diseducativo. E sono convinto di quello che ho detto. Chiunque arrivi a considerare la pedofilia »

«Alla fine dei conti, non si puĂČ fare che siano i diversi quelli normali.»

La scorsa settimana ha detto che «chiunque dica «diversi» Ăš uno stronzo». Siamo d’accordo: chi dice diverso a una minoranza, certamente lo Ăš. Un bell’esempio di come prendersi a parolacce allo specchio. Ha impiegato solo 34 anni per pas­sare da «credo nel fascismo» a «il fascismo fu il male assoluto». Generalmente si fa tra il quarto e quinto ginnasio. In un pomeriggio. E avanza il tempo per la merenda.

Va bene cambiare, ma se vuoi rappresentare il popolo, tutto, devi spiegare come. E devi evitare di sottoscrivere leggi sui processi brevi. Altrimenti ci rimaniamo tutti come uno «stronzo».

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Credi che le radici cristiane siano una pianta? Che nelle fabbriche dell’odio ci sia una marmotta che lo confeziona? Ti sei perso l’intervista a Odifreddi, ma vuoi fare bella figura citandolo? Vuoi evitare la brutta con Sgarbi? Guarda ora la nuova puntata di Visti per Voi. Ora con piĂč Daniela SantanchĂš.

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Visti per Voi, la rubrica per chi vuole fare finta di seguire i talk show (ma non ne ha voglia), diventa video su Virus (la satira virale de l’Unità). Questa settimana: le Chiappe d’Oro, interamente dedicato alla vicenda Marrazzo/trans/cocaina, il cui quadro ù ormai chiaro. Come un Kandinskij. Clic sull’immagine per guardare il video.

Parodia del film This is It, uscito quasi in contemporanea con la morte di Michael Jackson. Lo andranno a vedere tutti i fan che sono saltati fuori il giorno dopo la morte. È troppo pre­sto per un film? No, ma i produttori useranno i soldi dell’incasso per seppellire Michael.

[PROLEGOMENI AD OGNI FUTURO MANIACO]

Per tutti i fan sfegatati che non riescono a vederlo con occhio critico, un consiglio: non guardatelo. Se proprio non resistete, e sentite il bisogno di riempire cosĂŹ la vostra giornata, riporto la risposta data ad uno dei mes­saggi ricevuti. Bloccavo i commenti, arrivavano i mes­saggi; bloccavo i mes­saggi, arrivavano i commenti al canale; bloccavo i commenti al canale, arrivavano le mail. Immagino si possa convenire che al decimo «ti sparo», «ti ammazzo», «suicidati», «spero che tu muoia lentamente», c’ù molta gente che ha ben poco da fare nell’arco della giornata. Ecco il motivo dell’oscuramento.

OGGETTO: al destinatario minKione di merda.

sei una testa di cazzo!!! minchione di merda..cretino ma come cazzo ti permetti non lo so..
bambino idiota cresci!!
se continui cosi non duri tanto, tranquillo


RISPOSTA:

Innanzitutto, permettimi una cosa: «testa di cazzo, minchione di merda, cretino, ma come cazzo ti permetti, bambino idiota cresci.«
Ora siamo a livello pari (anzi, quasi: io non ti ho dato una durata) mi permetto di spiegarti la situazione, sia perché mi stai profondamente simpatico, sia perché sto diventando saturo di questa storia.

1) Il video non Ăš sfavore di Michael Jackson. È a sfavore delle persone che credono quelle cose che ho scritto nella parte iniziale. Giornalisti, produttori, satirici, comici del cavolo che scrivevano tutto ciĂČ il giorno prima della morte, ed hanno cambiato atteggiamento il mattino dopo. Le voci nel video sono dei «fuori campo». CioĂš delle opinioni riportate, di una parodia: significa che non esprimo la mia opinione direttamente, ma sfotto quella degli altri. Come, ad esempio, i «fuori campo» del trailer reale. Hai pre­sente? Gli stessi luoghi comuni che odi tanto. Magari non Ăš chiaro, o a causa della tua interpretazione, o forse per il modo in cui Ăš montato.

2) Per quel che importa, ho buona conoscenza degli eventi reali legati alla vita dell’artista. QUELLI NOTI. Non sono convinto che si sia smacchiato la pelle, non sono convinto che fosse un pedofilo (tanto Ăš vero che non lo dico mai, ma c’ù solo un fuori campo di quella che dovrebbe essere un’opinionista decerebrata nel trailer che dice: «la pelle, le plastiche, i bambini»).

Ti spiego un’altra cosa. Facciamo che hai letto fino a questo punto, e per qualche strano motivo capisci che ragionare Ăš molto meglio di una serie di insulti che ‚se io avessi usato nel tuo stesso modo, ti avrei mandato di mia iniziativa senza questo testo. Se sei arrivato fin qui, dirai: «Ma le battute sulla plastica?» Quelle sono l’unica veritĂ  diretta: Michael Jackson ha scelto di fare un miliardo di interventi, non gli sono capitati inevitabilmente. Una malattia Ăš una cosa che capita, l’altezza Ăš una cosa che capita. Prendi Brunetta: non direi mai ch’ù basso senza motivo. È troppo facile. Per le plastiche, invece, saremo d’accordo che devi andare almeno trenta volte a prendere appuntamento, se vuoi rovinarti. E questa scelta per quanto mi riguarda Ăš opinabile.

Chiarito che forse, e dico forse, tu puoi arrivare a capire che io difendo Micahel Jackson, se sei in grado di un dialogo, oltre che ad una scarica di bestemmie piuttosto cagnesca, si puĂČ ragionare. ChĂ© forse ti stai indirizzando ad una persona che condivide il tuo stesso pensiero senza neanche aver capito cosa guardavi.

Altri sono stati piĂč simpatici: «SCRIVI QUESTO PERKE SEI INVIDIOSO DI MICAHEL JACKSON E VUOI ESSERE MICHAEL JACKSON». «SOLO AI CINGHIALI NON PIACE LA MUSICA DI MJ E TU SEI UN CIGNHIALONE». Ok, questi sono carini. Partendo dal fatto che se io non conoscessi la musica di chi parlo, forse non avrei neanche saputo rintracciare le musiche nel trailer per ricrearne la colonna sonora.

Per quanto riguarda il fatto ch’ù morto: giuro che non sono stato io. NĂ© quello, nĂ© ho sfruttato la sua morte producendo film. Non vorrei essere uno di quelli che spiega cos’ù la satira ogni 5 minuti. C’ù gente molto piĂč adatta di me. E c’ù Wikipedia.

Con permesso, mi rimetto al lavoro. Cerco ghiande.



Il nuovo film su Michael Jackson. Non s’ù manco freddato il corpo, ci sono i produttori che lo tengono caldo.

Ecco la vera locandina. Clic per la piena visualizzazione.

Michael Jackson This is It Parody

Ieri, giovedĂŹ, Ăš andata in onda la puntata di martedĂŹ di BallarĂł (?).

Ospiti: Concita De Gregorio (direttrice de l’Unità), Casini, Alfano, le sopracciglia di Alfano, Tremonti, la r moscia di Tremonti (aka Bersani). Sono molti i temi affrontati, e vedremo ora qual ù stato lo svoglimento della puntata tramite comodi dialoghi riassuntivi.

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01: MORTI IN AFGHANISTAN

TREMONTI: «Siamo lÏ in mis­sione di pace.»

ALFANO: «Stamane ho mangiato uova alla coque.»

TREMONTI: «Ripeto, la mis­sione Ú di pace.»

DE GREGORIO: «Pace un cazzo. Si chiama guerra, se gli americani continuano farla.»

ALFANO: «Buone alla coque. Ah sÏ, pace pace pace.»

CASINI: «Siamo in questi paesi, come l’Iraq e l’Afghanistan, per combattere Al Qaeda.»

BERSANI: «Bzzz *» (* non Ú importante)

Il delirio era dovuto ad un simpatico clima da rutto libero. Quello che la povera De Gregorio voleva dire, tra un «pace» e l’altro, era che siamo pre­senti in Afghanistan per rimediare ai danni nati da una pes­sima gestione statunitense. I paesi che sono dovuti intervenire come peacekeepers, ad esempio l’Italia, difficilmente riescono ad identificarsi in questa guerra nata da un sentimento americano (11 settembre). Traduco: se ammazzano la madre di un tuo amico, riesci a vendicarti come fosse la tua? E capire perchĂ© devi rischiare la vita a causa di questo motivo Ăš difficile. Questa Ăš la condizione di tutte le truppe ONU, giunte in un secondo momento, Italia compresa. Inoltre, qualcuno dovrebbe ricordare a Casini che non siamo stati in Iraq per combattere Al Qaeda. Hus­sein poco c’entrava con Osama. Alfano pre­senziava in sala, con l’espressione incredula del rappresentante Folletto sorpreso di svegliarti alle 10 del mattino, mentre sei a letto con la febbre.

ALFANO: «L’ho svegliata? Oh, mi spiace. Ce l’ha un folletto?»

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02: LODO ALFANO

DE GREGORIO: «Il Pre­sidente del Consiglio gestisce l’Italia come una proprietĂ  privata. In questi anni ha usato il denaro e la corruzione per influenzare il paese. E ce ne stiamo dimenticando.»

FLORIS: «Bersani, che ne pensa?»

BERSANI: «Bzzz.»

TREMONTI: «De Gregorio, lei offende l’intelligenza degli italiani. Questo paese ha duemila anni di ingegno e civiltĂ . Secondo lei si farebbe influenzare?»

Intendeva i duemila prima di Mus­solini. Concita De Gregorio Ăš la direttrice di uno dei giornali denunciati da Berlusconi per diffamazione. Il pre­sidente ha chiesto, rispettivamente, un milione di euro a Repubblica e due milioni d’euro a l’UnitĂ . Due e mezzo senza pre­servativo. Tremonti sembra un tipo ponderativo, molto impostato. In realtĂ  si blocca, perchĂ© formula i pensieri con macchie di Rorschach, che Ăš giĂ  un gran successo rispetto ai discorsi di Casini. Lui ruba concetti ai pre­senti, alternandoli ogni 5 minuti per non far torto a nes­suno. In mezzo a questo quadro, la De Gregorio, farabutta, prosegue come una vera giornalista, solo che non italiana.

DE GREGORIO: «Non bisogna dimenticare che non Ăš tanto importante la D’Addario, ma i casi come Mills. Il lodo Alfano evita a Berlusconi di rispondere in giudizio dei processi a suo carico. Lo rende al di sopra della legge. PerchĂ© una cosa del genere? * »

ALFANO: «Floris, voglio replicare.»

FLORIS: «Prego.»

ALFANO: «Guardi che lo faccio davvero.»

FLORIS: «Prego.»

ALFANO: «Io le dico
 io mi chiedo, mia cara comiziettatrice
 ce l’ha un folletto?»

SOPRACCIGLIA DI ALFANO: «Noi ce ne andiamo.»

FLORIS: «Alfano, parlava del lodo.»

ALFANO: «Ah sÏ. Col lodo Alfano, Berlusconi risponderà in giudizio a tutto, ma dopo la fine del suo mandato.»

Facciamo un gioco. Facciamo il contrario. Prima vediamo se hai rubato la marmellata, poi ti diamo le chiavi della dispensa. Un reato puĂČ influenzare la capacitĂ  di ricoprire una carica, il contrario non dovrebbe. Ma, col lodo Alfano, puĂČ.

La puntata si chiude in bellezza sull’intervento di Bersani, rimasto silente per due ore.

FLORIS: «Bersani, vuole aggiungere qualcosa?»

BERSANI: «Berlusconi Ú certamente padrone di un certo numero di canali per la diffusione e canalizzazione di certe sue idee.»

FLORIS: «CioÚ?»

BERSANI: «Bzzz.»

* Questa ù una giornalista. Hai davanti il tizio che si chiama come il lodo, o viceversa, e giustamente gli chiedi del lodo. Un po’ come se Vespa chiedesse a Lui dei processi.

Nuova aggres­sione a Roma per una coppia etero da parte di un gruppo d’omosessuali eterofobi. Immediata la reazione dell’On. Franco Grillini: «Non abbiamo nulla contro di loro. Spero un giorno pos­sano avere i nostri stessi diritti».
Qualche habituĂ© potrĂ  riconoscere per la milionesima volta l’incipit di questo articolo. Ebbene, ho deciso di pubblicarlo ogni volta che ci sarĂ  un’aggressione a sfondo omofobo. O fino a quando non diventerĂ  plausibile un articolo come questo, quindi mettetevi comodi e iniziate a giocare col vostro tic pre­ferito, o con la vostra sindrome di Tourette.
Ricapitolo. Nei giorni scorsi ci sono state:
- 1 un’aggressione da parte di Tizio «Svastichella» Caio (del quale nes­suno ricorda il nome di battesimo, perchĂ© «svastichella» Ăš divertente come strappare un lembo di Vinavil dalla mano) ai danni di una coppia di fronte al Gay Village.
- 1 lancio di bombe carta davanti al Coming Out, in mezzo a centinaia di persone. CioÚ, omoses­suali. I tizi che le hanno lanciate erano «rasati». Immediata la replica della Mus­solini: «Non erano rasati, erano calvi. Odio i calvi, sembra sempre che sia colpa nostra.»
- 1 incendio doloso al Qube, meglio noto come Muccas­sas­sina. Immediata la replica della Mus­solini: «Non era doloso, era una sigaretta. Odio le sigarette.»
Nes­sun morto, qualche ferito piĂč o meno grave a causa di quelli che sono solo gli ennesimi episodi di razzismo negli ultimi anni. La risposta dalla comunitĂ  omoses­suale Ăš stata sempre piĂč o meno la stessa: Madonna.
Mi spiego meglio. Ti danno fuoco, sanguini, sei ferito, e cosa fai? Balli.
In genere (ormai Ăš prassi) si convoca una «FIACCOLATA DI SOLIDARIETÀ» davanti al locale bruciato, i rappresentanti delle comunitĂ  gay parlano per circa 20 secondi e mezzo, a volte 22, e poi? Madonna. Tutti a ballare. Io ti brucio, tu balli.
È la risposta piĂč seria che abbia mai sentito dopo quella di Fabrizio Marrazzo, pre­sidente di Arcigay Roma. Subito dopo l’aggressione al Coming Out con le bombe carta, Marrazzo ha detto: «Ero pre­sente, ho visto dei ragazzi che volevano inseguire gli aggres­sori, ma io li ho fermati.»
E perché mai? Magari volevano ballare.
Marrazzo, lo ricordiamo, Ăš affetto da una rara forma di strabismo di venere, per cui se tu gli sei accanto ti sembra che ci stia provando, ma in realtĂ  sta cercando il bidone per buttare il cocktail.
«Hey, smettila di fis­sarmi. Sei il rappresentante istituzionale di una minoranza. Ed ho la tua età. Fratto due.»
«Ma io cercavo il bidone.»
«Ah ok, scusa ciao.»
Alle ore 21:00 questa sera si terrĂ  l’ennesima fiaccolata davanti al Coming Out. Un modo certamente pacifico per usare il fuoco, sempre che qualche testa rasata non sfrutti l’occasione per lanciare una tanica di benzina in aria. Immediata la reazione della Mus­solini: «Ma non era benzina. Era vodka.»
Ore 21:00, fiaccolata. Alle brutte: Madonna.

Coming Out Roma, incendio

Nuova aggres­sione a Roma per una coppia etero da parte di un gruppo di omoses­suali eterofobi. Immediata la reazione dell’On. Franco Grillini: «Non abbiamo nulla contro di loro. Spero un giorno pos­sano avere i nostri stessi diritti».

Qualche habituĂ© potrĂ  riconoscere l’incipit di questo articolo. Ebbene, ho deciso di pubblicarlo ogni volta che ci sarĂ  un’aggressione a sfondo omofobico. O fino a quando non diventerĂ  plausibile una notizia del genere. Quindi mettetevi comodi e iniziate a giocare col vostro tic preferito.

Rias­sumo cos’ù accaduto negli ultimi giorni:

  • n°1 un’aggressione da parte di Tizio «Svastichella» Caio (del quale nes­suno ricorda il nome di battesimo, perchĂ© «svastichella» Ăš divertente come strappare un lembo di Vinavil dalla mano) ai danni di una coppia di fronte al Gay Village.
  • n°1 lancio di bombe carta davanti al Coming Out, in mezzo a centinaia di persone. O meglio, omoses­suali. I tizi che le hanno lanciate erano «rasati». Immediata la replica della Mus­solini: «Non erano rasati, erano calvi. Odio i calvi, sembra sempre che sia colpa nostra.»
  • n°1 incendio doloso al Qube, meglio noto per la serata etero-che-cercano-di-rimorchiare-le-amiche-dei-gay Muccas­sas­sina. Immediata la replica della Mus­solini: «Non era doloso, era una sigaretta. Odio le sigarette. E i calvi.»

Madonna Vectorial

Nes­sun morto, qualche ferito piĂč o meno grave, a causa di quelli che sono gli ennesimi episodi di razzismo omofobico degli ultimi anni. La risposta dalla comunitĂ  omoses­suale Ăš stata sempre piĂč o meno la stessa: Madonna.

Mi spiego meglio. Ti danno fuoco, sanguini, sei ferito, e cosa fai? Balli Madonna.

In genere (ormai Ăš prassi) si convoca una «FIACCOLATA DI SOLIDARIETÀ» davanti al locale bruciato, i rappresentanti delle comunitĂ  gay parlano per circa 20 secondi e mezzo, a volte 22, e poi? Madonna. Tutti a ballare. Io ti brucio, tu balli.

È la risposta piĂč risolutiva che abbia mai sentito dopo quella di Fabrizio Marrazzo, pre­sidente di Arcigay Roma. Col tono eroico del pelide Achille che riuscĂŹ a fuggire dai font Windows, Marrazzo ha dichiarato: «Ero pre­sente, alcuni ragazzi volevano inseguire gli aggres­sori, ma io gli ho detto di stare fermi.»

Attaccano una minoranza a raffica, tu sei pre­sente, sei il loro rappresentante istituzionale, li potete bloccare, e cosa fai? Capisco il rischio di linciaggio, ma che ne sai? Magari avevano voglia di ballare. Non Ú raro che questi loschi figuri siano dei repressi, e potevi prendere due piccioni con una fava: fare una fiaccolata dove alla fine si balla tutti Madonna & aiutare due esseri che non accettano se stessi. Magari con una scopata.

Fabrizio Marrazzo, lo ricordiamo, Ú il rappresentante della comunità omoses­suale affetto da una rara forma di Strabismo di Venere, per cui se tu gli sei accanto ti sembra che ci stia provando, ma in realtà cerca il bidone per buttare il cocktail.

RAGAZZINO: «Hey, smettila di fis­sarmi, poi pensano male. Ho la tua età, ma fratto cinque.»

MARRAZZO: «Ma io cercavo il bidone.»

RAGAZZINO: «Ah ok, scusa, ciao. Hey, hai voglia di ballare? È appena finita la fiaccolata.»

MARRAZZO: «Lo so, questo era il comizio.»

Alle ore 21:00 questa sera si terrĂ  l’ennesima fiaccolata davanti al Coming Out. Un modo certamente pacifico per usare il fuoco, sempre che qualche calvo non sfrutti l’occasione per lanciare una tanica di benzina in aria. Immediata sarebbe la reazione della Mus­solini: «Non era benzina. Era vodka.»

Chiariamo, il problema in sé non Ú tanto il ballo, tanto piacevole quanto stereotipo omoses­suale. È il fatto che il ballo avvenga, che rappresenti la canonica soluzione ad ogni problema, protesta o questione. Questo pas­saggio, in particolare, dovrebbe offrire uno spunto di rifles­sione sulle figure istituzionali che pre­dispongono questa strategia.

La sensazione di nausea nella comunità omoses­suale ù vasta e diffusa, ma disinteres­sata come un Veltroni verso il conflitto d’interessi. In conclusione:

Ore 21:00, Coming Out

[AGGIORNAMENTO]

Fiaccolata Campidoglio Coming Out Diritti Omosessuali 2009

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’evento. Si Ăš camminato, si Ăš fiaccoleggiato, si Ăš usato un megafono, ma non per amplificare Lady Gaga. Ho sentito molta condivisione per i concetti qui espressi. Marrazzo, eroico come quel font che sfidĂČ il pelide Achille, ha dichiarato: «Volevo dire qualcosa ma poi mi sono detto di stare zitto.»

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Per l’ennesima volta circola la notizia della pre­sunta omoses­sualità di George Clooney. A scatenare il putiferio sarebbe un’affermazione dell’amico Brad Pitt.

Brad Pitt: «Altro che Canalis, io e Angelina non ci sposeremo finchĂ© George non farĂ  outing. CioĂš finchĂ© non dirĂ  al mondo ch’ù un finocchio. Pubblicamente intendo. Che Ăš frocio. Di sua spontanea volontĂ .»

Clooney: «Va’ pure. Buone nozze. Auguri e figli etero.»

A proposito di pratiche ses­suali perverse (andare con Angelina Jolie), durante un’intervista alla nota testata internazionale «Uomini e Cavalli» (ovvero il settimanale Chi, oggi in edicola con il pratico sparas­sorbente da spiaggia), Berlusconi ha finalmente replicato all’Avvenire (ed ad altri milioni di italiani) .

Berlusconi: «Io? Mai participato a festini. Solo qualche orgia. Mai con minorenni. Raramente con animali.»

The Pirate Bay Logo

The Pirate Bay (il noto sito di torrent per scaricare musica, giochi e film illegalmente) Ăš stato venduto per 7,8 milioni di dollari.

SetteVirgolaOttoMilioniDiDollari. Per guadagnare la stessa cifra, Farouk (l’ambulante di Via Boccea a Roma) ha dovuto vendere 109+x milioni di CD, 4 fantastiliardi di DVD, tre mogli e la dentiera d’oro lasciata in eredità dal nonno. Vendere The Pirate Bay ù come se il marocchino all’angolo si vendesse la EMI. O un po’ come se un manager Parmalat vendesse azio
 ops!

Logo Parmalat

A proposito di Parmalat e casi analoghi nel resto del mondo, Libero titola cosÏ la notizia della condanna di Madoff in USA:

«Madoff 150 anni. E Tanzi?»

E Tanzi speriamo non ci arrivi. Dico per lui
 sai che palle? Altri 80 snervanti anni ad aspettare la sentenza italiana. Poi t’arriva e non hai neanche un’immunità pre­sidenziale: Tanzi, ma che uomo sei? Non hai neanche un’alta carica statale.

Se tu fossi stato un pre­mier avresti potuto sdebitarti, dimostrare che sei pentito, fare del bene al Paese. O dire frasi a là Berlusconi, tipo quest’ultima sulla tragedia di Viareggio, dove un treno merci carico di GPL ù esploso uccidendo decine di persone e facendo crollare palazzine.

Tragedia a Viareggio

VIAREGGIO, Berlusconi: «Nel pomeriggio vado a prendere in mano la situazione.»

Ieri il cazzo, oggi la situazione. Forse essendo una situazione del cazzo
 lui potrebbe
 nah. Cosa potrebbe?

Excursus, arriva Berlusconi a Viareggio:

[Berlusconi arriva sul posto, nel pomeriggio. I Vigili del Fuoco interrompono le operazioni antincendio e si dirigono verso di lui. Tanto non ce n’ù piĂč bisogno, ora prende in mano la situazione.]

Capo dei Vigili del Fuoco: «Pre­sidente, per fortuna Ú arrivato. Aspettavamo proprio lei per prendere in mano la situazione. Guardi quante bambole abbiamo già pettinato.

Vigile del Fuoco: «Ora che lei Ăš qui: ricorda per caso come si spegne una cisterna infuocata col GPL? No? Allora si renda utile: vada a resuscitare quelle persone lĂŹ in fondo mentre sfrutta la tragedia per acquisire nuova credibilitĂ . Come si resuscitano? E lo chiede a me? Io non sono mica unto dal signore. No Pre­sidente, i pompini non resuscitano, quello Ăš il cialis. SĂŹ Pre­sidente, lo so che sono tutte brave Pre­sidente, ma a meno che non siano brave con l’ingoio del fuoco, Presidente »

Vado in bagno, ho una situazione da prendere in mano.

Medici, Bistecche e Crescita

Frenologia, l'arte di non capire un cazzo da un cazzo

Ultimamente verso le due o tre di notte mi sveglio (o sto per mettermi a letto) e sento un leggeris­simo fastidio alle articolazioni, anche conosciuto come «mi rigiro nel letto come un pollo di rosticceria ma niente». Avete pre­sente? Ok. Misuro la temperatura, quindi controllo il termometro, e sotto il 37,2° non scende mai. Se mi dice bene anche 37,7°.

Diciamo che ne ho sempre sofferto e, come per ogni cosa di cui parlo al mio medico, secondo lui la causa Ú sempre la carenza di principi attivi come la bistecchina-c.

Traduco:

«Dottore, ho il raffreddore.»

«Eeeeh, e che sarà mai. Mangia una bistecca e vedi come ti tiri su.»

«Ma il naso mi cade ogni giorno alle 12:27.»

«Eeeeh, e che sarà mai. Mangia una bistecca e vedi come si riattacca.»

«Sto perdendo la vista. Ora.»

«Vuoi una bistecca?»

Per risolvere qualsiasi problema secondo lui mi basta mangiare una bistecca in piĂč. Il lavoro che ha fatto Fleming scoprendo la penicillina nei suoi piatti sporchi di una settimana non Ăš servito a nulla. Suppongo (ma non ne sono certo) che i medici abbiano certe tipologie di pazienti giĂ  stabilite*. Appena entri nello studio pensano qualcosa tipo: «Magro, capelli neri, ha un neo sul viso
 sicuramente ipocondriaco. Gli pre­scrivo un po’ d’acqua salata magica e via dai coglioni». Non per essere riduttivo, ma inizio a convincermi profondamente che sia cosĂŹ.

Nel vostro profondo anche voi lo sapete, ed il primo sentore lo si ha giĂ  da piccoli:

«Dottore, ho la bua qui.»

«Eeeeh, Ú la crescita.»

«Ma sanguina.»

«Eeeeh, Ú la crescita.»

«Ho un citomegalovirus.»

«Eeeeh, Ú la crescita.»

Poi, inevitabilmente, cresci (diventi addirittura vecchio) e la teoria viene confermata.

«Dottore, ho un ictus con cataratta.»

«Eeeeh, Ú la decrescita.»

Se io andassi dal medico in queste condizioni non sono certo di cosa potrebbe dire, ma scommetto che assomiglierebbe molto a qualcosa del genere:

«Dottore, ogni notte la mia temperatura sale di un grado nel giro di un’ora. E non parto da 35°. Questa situazione persiste da due settimane e si pre­senta ciclicamente.»

«37,2°? Cosa vuole che sia 37,2°?»

«Non so, mi dica lei.»

«Una temperatura sopra il 37.»

«Chapeau!»


Piuttosto, la pros­sima volta che andate dal medico, cominciate cosÏ:

«Ascolti, ho letto sana sana l’Introduzione alla Psicoanalisi di Freud, conosco tutte le teorie della neuro­psichiatria moderna. È inutile che ci prova. Posso garantirle, con assoluta certezza, che non sto mentendo. Oppure sĂŹ, ma lei comunque non puĂČ saperlo. Ora, per cortesia, ho 30 anni: puĂČ farmi una visita dove non finisco a mangiare bistecche per la crescita?»

Non vi prenderĂ  sul serio, ma avrete pre­scrizioni placebo per tutta la vita. O almeno questo Ăš ciĂČ che accade a me. Voi cosa vi sentite dire? È lo stress? È l’attivitĂ  fisica? È il lupus?

* C’ù qualche medico tra i lettori? SĂŹ, lo so che c’ù. Ricordo che NON soccorrermi se mi sentirĂČ male, vuol dire fare «omis­sione di soccorso». Ch’ù come lasciare che Paolo Meneguzzi soffochi mentre voi sorseggiate un cocktail, solo che io lancio epiteti.

Qui Niente Minchionerie




Cinguettatore (cioĂš twitter)


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Eh? Ah

L’UnitĂ  l’ha bonariamente definito «l’astro nascente della satira italiana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui Ăš piaciuto tantis­simo ed ora Ăš «l’astronzo nascente della satira italiana».
In realtà, Simone Salis non Ú un satirico («Allora cosa sei? Un politico?» Neanche, cioÚ sí, ma solo di giovedÏ e domenica).

Puoi leggere il resumĂ© e scrivere una mail. È un ottimo rimedio quando vuoi sentirti piĂș intelligente di qualcuno. PerchĂ© in genere lascio rispondere Buttiglione.

Suppongo Che



t’interesserà sapere che Anjou cerca personale per la raccolta di frutta nell’estate 2010 in Francia.
Hey, le supposizioni sono fatte per potersi sbagliare.

quando andrai

quando andrai via da questo sito (ho accettato il fatto che possa accadere), fa’ che sia per visitare una di queste pagine:

Francesca Fornario
Daniele Luttazzi
Fabrizio Mazzotta
Mario Natangelo