Berlusconi: «Meno immigrati = meno criminalità .»
Tg1: «Meno clandestini = meno criminalità . [Ma] la sinistra insorge.»
Come Far Sembrare Tutti Stronzi in 1Â Passi
Un cambio di parola, e sembrano tutti stronzi.La satira usa questo principio per svelare, la politica per celare. Clandestino e immigrato: uno vĂŹola la legge, lâaltro no. Il Tg1 violenta cosĂŹ tanto la semiotica che Baudelaire potrebbe essere geloso. PerĂČ funziona.
Repubblica: «Non era una statuetta della Madonna, ma del duomo». Chiaro: sarebbe stato infanticidio.
Beppe Grillo: «Poteva essere uno scontro letale. Povera statuetta».
Bindi: «PiĂș sanguinante che intelligente». Risponde alle accuse: «Inopportuna un cazzo».
PreÂcisiamo: usare violenza fisica verso un altro essere umano Ăš sempre deprecabile. A maggior ragione verso un anziano. Non sto scherzando. Hey, ho detto che non sto scherzando. Ok, per farvelo capire, basta una cosa: pensavate di danneggiarlo? Nella migliore delle ipotesi, ora Ăš sommerso da infermiere. Talmente tante che lo invidia anche Hugh Hefner.
GiĂ si parla di censura su Facebook e social networks.
Avvertenza: in linea di masÂsima, quella della censura Ăš lâennesima stronzata trimestrale che gli permette di far pasÂsare leggi piĂș inquietanti come un rumore di sottofondo. Occhi aperti.
Se dovesÂsimo finire come la Cina, tranquilli. Ecco un facile rimedio: basta cambiare i DNS usando OpenDNS. Baci alla censura.
* Un giorno facciamo un dolce insieme e ve la spiego.
Ok ok, per tutti quelli che hanno mangiato il proprio gatto dalla noia, aspettando una nuova puntata di VpV, intanto câĂš Breaking Jokes.
«Vestita di nero e con un trucco leggero arriva una nuova puntata di Breaking Jokes, la rubrica che elimina i cattivi odori coprendoli con altri piĂč nauseabondi. Solo su Virus!»
La rubrica di Silvio Di Giorgio, letta da Sim Salis*. Che poi sarei io.
* morte e distruzione a chi commenterà «sim salis bim»; cornetti omaggio a chi scriverà «sim sala bim».
Vicenda Marrazzo: «Ci sono 60â000 file nel computer di Brenda.»
Certo. Il 90% sono di Windows Vista. Ma la polizia ha «recuperato il 16%, non poco: circa 7â000 file». Gli inquirenti stanno indagando, ma molto cominciano cosĂŹ:
#$ c:/win/system/coreos/boot.ini
Di notte trans, di giorno programmatrice per Microsoft. Ecco da dove viene tutto quel porno nei computer.
«Sim, CHESTAIFACENDO?»
«Eh? No no, Ăš Windows Brenda. Io non câentro nulla.»
Non so se siano piĂč ridicoli i periti informatici che diffondono queste notizie, o i giornalisti che le pubblicano.
«8â192â000â000 bit trovati nel computer di Brenda.»
Hey, Ăš 1 MB. Lo spazio necesÂsario per contenere Giuliano Ferrara in jpg, ma anche un miliardesimo di quello che occupa Windows.
P.s.
Per amor dei nerd, 8â192â000â000 bit sono in realtĂ 1 GB. Ovvero lo spazio di Giuliano Ferrara non compresso.
Il titolo ti turba? CâĂš di peggio: câĂš chi scrive nei bagni Autogrill «Fini chi legge». «Voglia di qualcosa di buono» era un doppio senso? E Fini prenderebbe mai a parolacce uno specchio? Certo. Guarda la nuova puntata del video riasÂsunto dei talk show. Ora con piĂč stronzi.
Attenzione, il seguente pippone Ăš da leggere solo se siete carichi di endorfine.
Dilaga la tendenza ad osannare Fini. La sinistra vede in lui lâuomo della «destra moderna». Lui stesso ne vede uno nello specchio. Ma Ăš Giolitti (Ăš facile: a confronto di Berlusconi, Ăš transavanguardia). I suoi compagni lo chiamano lâuomo della «destra astratta», un «bolscevico». Cosa dice Fini per meritare un complimento simile? Travaglio riasÂsume bene: lo Stato Ăš laico e la Chiesa non comanda. Bisogna rispettare leggi ed istituzioni. La Costituzione Ăš di tutti e non di uno solo. Et c.
Sembrerebbe quasi di sinistra, se solo la sinistra pensasse a queste cose. Gianfranco Fini, il capo di una destra moderna: la sinistra. Ma facciamo due conti: Gianfranco Fini ha 57 anni. Dal 2002 sentiamo queste frasi uscire con regolaritĂ dalla sua bocca. Praticamente da quando ha 50 anni. VIsto che Ăš in politica da quando ne ha 16, per 34 anni ha profesÂsato un credo opposto. Poi la conversione sulla via di Fiuggi. Prima avrebbe detto cose come:
«Credo ancora nel fascismo, sĂŹ, ci credo.» (Secolo dâItalia, 19/08/1989)
«NesÂsuno puĂČ chiederci abiure della nostra matrice fascista.» (Il Giornale, 05/01/1990)
«MusÂsolini Ăš stato il piĂč grande statista nel secolo.» (Secolo dâItalia, 30/09/1992)
«A lui saranno intitolate piazze e monumenti.» (Il Giornale, 19/10/1992)
Lâuomo della destra moderna. Ricordiamolo: ha rinnegato il ruolo di succesÂsore di Almirante, un segretario MSI ex tenente delle Brigate Nere e segretario di redazione di «Difesa della Razza», la rivista che contribuĂŹ alla nascita delle leggi razziali nel 1938.
Lâuomo della destra moderna, quello dellâapertura alle unioni di fatto, fino al 1998 dichiarava che:
«Un gay non puĂČ fare il maestro, Ăš diseducativo. E sono convinto di quello che ho detto. Chiunque arrivi a considerare la pedofiliaâŠÂ»
«Alla fine dei conti, non si puĂČ fare che siano i diversi quelli normali.»
La scorsa settimana ha detto che «chiunque dica «diversi» Ăš uno stronzo». Siamo dâaccordo: chi dice diverso a una minoranza, certamente lo Ăš. Un bellâesempio di come prendersi a parolacce allo specchio. Ha impiegato solo 34 anni per pasÂsare da «credo nel fascismo» a «il fascismo fu il male assoluto». Generalmente si fa tra il quarto e quinto ginnasio. In un pomeriggio. E avanza il tempo per la merenda.
Va bene cambiare, ma se vuoi rappresentare il popolo, tutto, devi spiegare come. E devi evitare di sottoscrivere leggi sui processi brevi. Altrimenti ci rimaniamo tutti come uno «stronzo».
Credi che le radici cristiane siano una pianta? Che nelle fabbriche dellâodio ci sia una marmotta che lo confeziona? Ti sei perso lâintervista a Odifreddi, ma vuoi fare bella figura citandolo? Vuoi evitare la brutta con Sgarbi? Guarda ora la nuova puntata di Visti per Voi. Ora con piĂč Daniela SantanchĂš.
Visti per Voi, la rubrica per chi vuole fare finta di seguire i talk show (ma non ne ha voglia), diventa video su Virus (la satira virale de lâUnitĂ ). Questa settimana: le Chiappe dâOro, interamente dedicato alla vicenda Marrazzo/trans/cocaina, il cui quadro Ăš ormai chiaro. Come un Kandinskij. Clic sullâimmagine per guardare il video.
Parodia del film This is It, uscito quasi in contemporanea con la morte di Michael Jackson. Lo andranno a vedere tutti i fan che sono saltati fuori il giorno dopo la morte. Ă troppo preÂsto per un film? No, ma i produttori useranno i soldi dellâincasso per seppellire Michael.
[PROLEGOMENIADOGNIFUTUROMANIACO]
Per tutti i fan sfegatati che non riescono a vederlo con occhio critico, un consiglio: non guardatelo. Se proprio non resistete, e sentite il bisogno di riempire cosĂŹ la vostra giornata, riporto la risposta data ad uno dei mesÂsaggi ricevuti. Bloccavo i commenti, arrivavano i mesÂsaggi; bloccavo i mesÂsaggi, arrivavano i commenti al canale; bloccavo i commenti al canale, arrivavano le mail. Immagino si possa convenire che al decimo «ti sparo», «ti ammazzo», «suicidati», «spero che tu muoia lentamente», câĂš molta gente che ha ben poco da fare nellâarco della giornata. Ecco il motivo dellâoscuramento.
OGGETTO: al destinatario minKione di merda.
sei una testa di cazzo!!! minchione di merda..cretino ma come cazzo ti permetti non lo so..
bambino idiota cresci!!âŠse continui cosi non duri tanto, tranquilloâŠ
1) Il video non Ăš sfavore di Michael Jackson. Ă a sfavore delle persone che credono quelle cose che ho scritto nella parte iniziale. Giornalisti, produttori, satirici, comici del cavolo che scrivevano tutto ciĂČ il giorno prima della morte, ed hanno cambiato atteggiamento il mattino dopo. Le voci nel video sono dei «fuori campo». CioĂš delle opinioni riportate, di una parodia: significa che non esprimo la mia opinione direttamente, ma sfotto quella degli altri. Come, ad esempio, i «fuori campo» del trailer reale. Hai preÂsente? Gli stessi luoghi comuni che odi tanto. Magari non Ăš chiaro, o a causa della tua interpretazione, o forse per il modo in cui Ăš montato.
2) Per quel che importa, ho buona conoscenza degli eventi reali legati alla vita dellâartista. QUELLINOTI. Non sono convinto che si sia smacchiato la pelle, non sono convinto che fosse un pedofilo (tanto Ăš vero che non lo dico mai, ma câĂš solo un fuori campo di quella che dovrebbe essere unâopinionista decerebrata nel trailer che dice: «la pelle, le plastiche, i bambini»).
Ti spiego unâaltra cosa. Facciamo che hai letto fino a questo punto, e per qualche strano motivo capisci che ragionare Ăš molto meglio di una serie di insulti che âse io avessi usato nel tuo stesso modo, ti avrei mandato di mia iniziativa senza questo testo. Se sei arrivato fin qui, dirai: «Ma le battute sulla plastica?» Quelle sono lâunica veritĂ diretta: Michael Jackson ha scelto di fare un miliardo di interventi, non gli sono capitati inevitabilmente. Una malattia Ăš una cosa che capita, lâaltezza Ăš una cosa che capita. Prendi Brunetta: non direi mai châĂš basso senza motivo. Ă troppo facile. Per le plastiche, invece, saremo dâaccordo che devi andare almeno trenta volte a prendere appuntamento, se vuoi rovinarti. E questa scelta per quanto mi riguarda Ăš opinabile.
Altri sono stati piĂč simpatici: «SCRIVIQUESTOPERKESEIINVIDIOSODIMICAHELJACKSON E VUOIESSEREMICHAELJACKSON». «SOLOAICINGHIALINONPIACELAMUSICADIMJ E TUSEIUNCIGNHIALONE». Ok, questi sono carini. Partendo dal fatto che se io non conoscessi la musica di chi parlo, forse non avrei neanche saputo rintracciare le musiche nel trailer per ricrearne la colonna sonora.
Ieri, giovedĂŹ, Ăš andata in onda la puntata di martedĂŹ di BallarĂł (?).
Ospiti: Concita De Gregorio (direttrice de lâUnitĂ ), Casini, Alfano, le sopracciglia di Alfano, Tremonti, la r moscia di Tremonti (aka Bersani). Sono molti i temi affrontati, e vedremo ora qual Ăš stato lo svoglimento della puntata tramite comodi dialoghi riassuntivi.
01: MORTIINAFGHANISTAN
TREMONTI: «Siamo lĂŹ in misÂsione di pace.»
ALFANO: «Stamane ho mangiato uova alla coque.»
TREMONTI: «Ripeto, la misÂsione Ăš di pace.»
DEGREGORIO: «Pace un cazzo. Si chiama guerra, se gli americani continuano farla.»
ALFANO: «Buone alla coque. Ah sÏ, pace pace pace.»
CASINI: «Siamo in questi paesi, come lâIraq e lâAfghanistan, per combattere Al Qaeda.»
ALFANO: «Lâho svegliata? Oh, mi spiace. Ce lâha un folletto?»
02: LODOALFANO
DEGREGORIO: «Il PreÂsidente del Consiglio gestisce lâItalia come una proprietĂ privata. In questi anni ha usato il denaro e la corruzione per influenzare il paese. E ce ne stiamo dimenticando.»
FLORIS: «Bersani, che ne pensa?»
BERSANI: «Bzzz.»
TREMONTI: «De Gregorio, lei offende lâintelligenza degli italiani. Questo paese ha duemila anni di ingegno e civiltĂ . Secondo lei si farebbe influenzare?»
ALFANO: «Io le dico⊠io mi chiedo, mia cara comiziettatrice⊠ce lâha un folletto?»
SOPRACCIGLIADIALFANO: «Noi ce ne andiamo.»
FLORIS: «Alfano, parlava del lodo.»
ALFANO: «Ah sÏ. Col lodo Alfano, Berlusconi risponderà in giudizio a tutto, ma dopo la fine del suo mandato.»
Facciamo un gioco. Facciamo il contrario. Prima vediamo se hai rubato la marmellata, poi ti diamo le chiavi della dispensa. Un reato puĂČ influenzare la capacitĂ di ricoprire una carica, il contrario non dovrebbe. Ma, col lodo Alfano, puĂČ.
La puntata si chiude in bellezza sullâintervento di Bersani, rimasto silente per due ore.
FLORIS: «Bersani, vuole aggiungere qualcosa?»
BERSANI: «Berlusconi Ú certamente padrone di un certo numero di canali per la diffusione e canalizzazione di certe sue idee.»
FLORIS: «CioÚ?»
BERSANI: «Bzzz.»
* Questa Ăš una giornalista. Hai davanti il tizio che si chiama come il lodo, o viceversa, e giustamente gli chiedi del lodo. Un poâ come se Vespa chiedesse a Lui dei processi.
Nuova aggresÂsione a Roma per una coppia etero da parte di un gruppo dâomosessuali eterofobi. Immediata la reazione dellâOn. Franco Grillini: «Non abbiamo nulla contro di loro. Spero un giorno posÂsano avere i nostri stessi diritti».
- 1 lancio di bombe carta davanti al Coming Out, in mezzo a centinaia di persone. CioĂš, omosesÂsuali. I tizi che le hanno lanciate erano «rasati». Immediata la replica della MusÂsolini: «Non erano rasati, erano calvi. Odio i calvi, sembra sempre che sia colpa nostra.»
- 1 incendio doloso al Qube, meglio noto come MuccasÂsasÂsina. Immediata la replica della MusÂsolini: «Non era doloso, era una sigaretta. Odio le sigarette.»
NesÂsun morto, qualche ferito piĂč o meno grave a causa di quelli che sono solo gli ennesimi episodi di razzismo negli ultimi anni. La risposta dalla comunitĂ omosesÂsuale Ăš stata sempre piĂč o meno la stessa: Madonna.
Mi spiego meglio. Ti danno fuoco, sanguini, sei ferito, e cosa fai? Balli.
In genere (ormai Ăš prassi) si convoca una «FIACCOLATADISOLIDARIETĂ» davanti al locale bruciato, i rappresentanti delle comunitĂ gay parlano per circa 20 secondi e mezzo, a volte 22, e poi? Madonna. Tutti a ballare. Io ti brucio, tu balli.
Ă la risposta piĂč seria che abbia mai sentito dopo quella di Fabrizio Marrazzo, preÂsidente di Arcigay Roma. Subito dopo lâaggressione al Coming Out con le bombe carta, Marrazzo ha detto: «Ero preÂsente, ho visto dei ragazzi che volevano inseguire gli aggresÂsori, ma io li ho fermati.»
Marrazzo, lo ricordiamo, Ăš affetto da una rara forma di strabismo di venere, per cui se tu gli sei accanto ti sembra che ci stia provando, ma in realtĂ sta cercando il bidone per buttare il cocktail.
«Hey, smettila di fisÂsarmi. Sei il rappresentante istituzionale di una minoranza. Ed ho la tua etĂ . Fratto due.»
«Ma io cercavo il bidone.»
«Ah ok, scusa ciao.»
Alle ore 21:00 questa sera si terrĂ lâennesima fiaccolata davanti al Coming Out. Un modo certamente pacifico per usare il fuoco, sempre che qualche testa rasata non sfrutti lâoccasione per lanciare una tanica di benzina in aria. Immediata la reazione della MusÂsolini: «Ma non era benzina. Era vodka.»
Ore 21:00, fiaccolata. Alle brutte: Madonna.
Nuova aggresÂsione a Roma per una coppia etero da parte di un gruppo di omosesÂsuali eterofobi. Immediata la reazione dellâOn. Franco Grillini: «Non abbiamo nulla contro di loro. Spero un giorno posÂsano avere i nostri stessi diritti».
n°1 lancio di bombe carta davanti al Coming Out, in mezzo a centinaia di persone. O meglio, omosesÂsuali. I tizi che le hanno lanciate erano «rasati». Immediata la replica della MusÂsolini: «Non erano rasati, erano calvi. Odio i calvi, sembra sempre che sia colpa nostra.»
n°1 incendio doloso al Qube, meglio noto per la serata etero-che-cercano-di-rimorchiare-le-amiche-dei-gay MuccasÂsasÂsina. Immediata la replica della MusÂsolini: «Non era doloso, era una sigaretta. Odio le sigarette. E i calvi.»
NesÂsun morto, qualche ferito piĂč o meno grave, a causa di quelli che sono gli ennesimi episodi di razzismo omofobico degli ultimi anni. La risposta dalla comunitĂ omosesÂsuale Ăš stata sempre piĂč o meno la stessa: Madonna.
Mi spiego meglio. Ti danno fuoco, sanguini, sei ferito, e cosa fai? Balli Madonna.
In genere (ormai Ăš prassi) si convoca una «FIACCOLATADISOLIDARIETĂ» davanti al locale bruciato, i rappresentanti delle comunitĂ gay parlano per circa 20 secondi e mezzo, a volte 22, e poi? Madonna. Tutti a ballare. Io ti brucio, tu balli.
Ă la risposta piĂč risolutiva che abbia mai sentito dopo quella di Fabrizio Marrazzo, preÂsidente di Arcigay Roma. Col tono eroico del pelide Achille che riuscĂŹ a fuggire dai font Windows, Marrazzo ha dichiarato: «Ero preÂsente, alcuni ragazzi volevano inseguire gli aggresÂsori, ma io gli ho detto di stare fermi.»
Attaccano una minoranza a raffica, tu sei preÂsente, sei il loro rappresentante istituzionale, li potete bloccare, e cosa fai? Capisco il rischio di linciaggio, ma che ne sai? Magari avevano voglia di ballare. Non Ăš raro che questi loschi figuri siano dei repressi, e potevi prendere due piccioni con una fava: fare una fiaccolata dove alla fine si balla tutti Madonna & aiutare due esseri che non accettano se stessi. Magari con una scopata.
Fabrizio Marrazzo, lo ricordiamo, Ăš il rappresentante della comunitĂ omosesÂsuale affetto da una rara forma di Strabismo di Venere, per cui se tu gli sei accanto ti sembra che ci stia provando, ma in realtĂ cerca il bidone per buttare il cocktail.
RAGAZZINO: «Hey, smettila di fisÂsarmi, poi pensano male. Ho la tua etĂ , ma fratto cinque.»
MARRAZZO: «Ma io cercavo il bidone.»
RAGAZZINO: «Ah ok, scusa, ciao. Hey, hai voglia di ballare? à appena finita la fiaccolata.»
MARRAZZO: «Lo so, questo era il comizio.»
Alle ore 21:00 questa sera si terrĂ lâennesima fiaccolata davanti al Coming Out. Un modo certamente pacifico per usare il fuoco, sempre che qualche calvo non sfrutti lâoccasione per lanciare una tanica di benzina in aria. Immediata sarebbe la reazione della MusÂsolini: «Non era benzina. Era vodka.»
La sensazione di nausea nella comunitĂ omosesÂsuale Ăš vasta e diffusa, ma disinteresÂsata come un Veltroni verso il conflitto dâinteressi. In conclusione:
Ore 21:00, Coming Out
[AGGIORNAMENTO]
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dallâevento. Si Ăš camminato, si Ăš fiaccoleggiato, si Ăš usato un megafono, ma non per amplificare Lady Gaga. Ho sentito molta condivisione per i concetti qui espressi. Marrazzo, eroico come quel font che sfidĂČ il pelide Achille, ha dichiarato: «Volevo dire qualcosa ma poi mi sono detto di stare zitto.»
Per lâennesima volta circola la notizia della preÂsunta omosesÂsualitĂ di George Clooney. A scatenare il putiferio sarebbe unâaffermazione dellâamico Brad Pitt.
Clooney: «Vaâ pure. Buone nozze. Auguri e figli etero.»
A proposito di pratiche sesÂsuali perverse (andare con Angelina Jolie), durante unâintervista alla nota testata internazionale «Uomini e Cavalli» (ovvero il settimanale Chi, oggi in edicola con il pratico sparasÂsorbente da spiaggia), Berlusconi ha finalmente replicato allâAvvenire (ed ad altri milioni di italiani) .
Berlusconi: «Io? Mai participato a festini. Solo qualche orgia. Mai con minorenni. Raramente con animali.»
The Pirate Bay (il noto sito di torrent per scaricare musica, giochi e film illegalmente) Ăš stato venduto per 7,8 milioni di dollari.
SetteVirgolaOttoMilioniDiDollari. Per guadagnare la stessa cifra, Farouk (lâambulante di Via Boccea a Roma) ha dovuto vendere 109+x milioni di CD, 4 fantastiliardi di DVD, tre mogli e la dentiera dâoro lasciata in ereditĂ dal nonno. Vendere The Pirate Bay Ăš come se il marocchino allâangolo si vendesse la EMI. O un poâ come se un manager Parmalat vendesse azioâŠÂ ops!
A proposito di Parmalat e casi analoghi nel resto del mondo, Libero titola cosÏ la notizia della condanna di Madoff in USA:
«Madoff 150 anni. E Tanzi?»
E Tanzi speriamo non ci arrivi. Dico per lui⊠sai che palle? Altri 80 snervanti anni ad aspettare la sentenza italiana. Poi tâarriva e non hai neanche unâimmunitĂ preÂsidenziale: Tanzi, ma che uomo sei? Non hai neanche unâalta carica statale.
Se tu fossi stato un preÂmier avresti potuto sdebitarti, dimostrare che sei pentito, fare del bene al Paese. O dire frasi a lĂ Berlusconi, tipo questâultima sulla tragedia di Viareggio, dove un treno merci carico di GPL Ăš esploso uccidendo decine di persone e facendo crollare palazzine.
VIAREGGIO, Berlusconi: «Nel pomeriggio vado a prendere in mano la situazione.»
Ieri il cazzo, oggi la situazione. Forse essendo una situazione del cazzo⊠lui potrebbe⊠nah. Cosa potrebbe?
Excursus, arriva Berlusconi a Viareggio:
[Berlusconi arriva sul posto, nel pomeriggio. I Vigili del Fuoco interrompono le operazioni antincendio e si dirigono verso di lui. Tanto non ce nâĂš piĂč bisogno, ora prende in mano la situazione.]
Capo dei Vigili del Fuoco: «PreÂsidente, per fortuna Ăš arrivato. Aspettavamo proprio lei per prendere in mano la situazione. Guardi quante bambole abbiamo giĂ pettinato.
Vigile del Fuoco: «Ora che lei Ăš qui: ricorda per caso come si spegne una cisterna infuocata col GPL? No? Allora si renda utile: vada a resuscitare quelle persone lĂŹ in fondo mentre sfrutta la tragedia per acquisire nuova credibilitĂ . Come si resuscitano? E lo chiede a me? Io non sono mica unto dal signore. No PreÂsidente, i pompini non resuscitano, quello Ăš il cialis. SĂŹ PreÂsidente, lo so che sono tutte brave PreÂsidente, ma a meno che non siano brave con lâingoio del fuoco, PresidenteâŠÂ»
Vado in bagno, ho una situazione da prendere in mano.
Ultimamente verso le due o tre di notte mi sveglio (o sto per mettermi a letto) e sento un leggerisÂsimo fastidio alle articolazioni, anche conosciuto come «mi rigiro nel letto come un pollo di rosticceria ma niente». Avete preÂsente? Ok. Misuro la temperatura, quindi controllo il termometro, e sotto il 37,2° non scende mai. Se mi dice bene anche 37,7°.
Diciamo che ne ho sempre sofferto e, come per ogni cosa di cui parlo al mio medico, secondo lui la causa Ú sempre la carenza di principi attivi come la bistecchina-c.
Traduco:
«Dottore, ho il raffreddore.»
«Eeeeh, e che sarà mai. Mangia una bistecca e vedi come ti tiri su.»
«Ma il naso mi cade ogni giorno alle 12:27.»
«Eeeeh, e che sarà mai. Mangia una bistecca e vedi come si riattacca.»
«Sto perdendo la vista. Ora.»
«Vuoi una bistecca?»
Per risolvere qualsiasi problema secondo lui mi basta mangiare una bistecca in piĂč. Il lavoro che ha fatto Fleming scoprendo la penicillina nei suoi piatti sporchi di una settimana non Ăš servito a nulla. Suppongo (ma non ne sono certo) che i medici abbiano certe tipologie di pazienti giĂ stabilite*. Appena entri nello studio pensano qualcosa tipo: «Magro, capelli neri, ha un neo sul viso⊠sicuramente ipocondriaco. Gli preÂscrivo un poâ dâacqua salata magica e via dai coglioni». Non per essere riduttivo, ma inizio a convincermi profondamente che sia cosĂŹ.
Nel vostro profondo anche voi lo sapete, ed il primo sentore lo si ha giĂ da piccoli:
«Dottore, ho la bua qui.»
«Eeeeh, Ú la crescita.»
«Ma sanguina.»
«Eeeeh, Ú la crescita.»
«Ho un citomegalovirus.»
«Eeeeh, Ú la crescita.»
Poi, inevitabilmente, cresci (diventi addirittura vecchio) e la teoria viene confermata.
«Dottore, ho un ictus con cataratta.»
«Eeeeh, Ú la decrescita.»
Se io andassi dal medico in queste condizioni non sono certo di cosa potrebbe dire, ma scommetto che assomiglierebbe molto a qualcosa del genere:
«Dottore, ogni notte la mia temperatura sale di un grado nel giro di unâora. E non parto da 35°. Questa situazione persiste da due settimane e si preÂsenta ciclicamente.»
«37,2°? Cosa vuole che sia 37,2°?»
«Non so, mi dica lei.»
«Una temperatura sopra il 37.»
«Chapeau!»
Piuttosto, la prosÂsima volta che andate dal medico, cominciate cosĂŹ:
«Ascolti, ho letto sana sana lâIntroduzione alla Psicoanalisi di Freud, conosco tutte le teorie della neuroÂpsichiatria moderna. Ă inutile che ci prova. Posso garantirle, con assoluta certezza, che non sto mentendo. Oppure sĂŹ, ma lei comunque non puĂČ saperlo. Ora, per cortesia, ho 30 anni: puĂČ farmi una visita dove non finisco a mangiare bistecche per la crescita?»
Non vi prenderĂ sul serio, ma avrete preÂscrizioni placebo per tutta la vita. O almeno questo Ăš ciĂČ che accade a me. Voi cosa vi sentite dire? Ă lo stress? Ă lâattivitĂ fisica? Ă il lupus?
* CâĂš qualche medico tra i lettori? SĂŹ, lo so che câĂš. Ricordo che NON soccorrermi se mi sentirĂČ male, vuol dire fare «omisÂsione di soccorso». ChâĂš come lasciare che Paolo Meneguzzi soffochi mentre voi sorseggiate un cocktail, solo che io lancio epiteti.
@AlenaSponza uh? io vi festeggio anche oggi (tie') :) (su twitter...)
E alle mie amiche donne volevo dire: siete l'unica maggioranza che sono sempre felice di festeggiare. (su twitter...)
@herbertsimone fatto! Ha appena ricambiato :) (su twitter...)
E vi siete visti un pezzetto di manifestazione in streaming, con Francesca Fornario. Ma l'ioCitofono Ăš avido di batteria. Baci sparsi :) (su twitter...)
LâUnitĂ lâha bonariamente definito «lâastro nascente della satira italiana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui Ăš piaciuto tantisÂsimo ed ora Ăš «lâastronzo nascente della satira italiana».
In realtĂ , Simone Salis non Ăš un satirico («Allora cosa sei? Un politico?» Neanche, cioĂš sĂ, ma solo di giovedĂŹ e domenica).
âŠtâinteresserĂ sapere che Anjou cerca personale per la raccolta di frutta nellâestate 2010 in Francia.
Hey, le supposizioni sono fatte per potersi sbagliare.
quando andrai
quando andrai via da questo sito (ho accettato il fatto che possa accadere), faâ che sia per visitare una di queste pagine:
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