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Pen­sa­vate fosse solo un con­tatto nella rubrica di Steve Jobs? No, John Apple­seed ha un volto. È qui, e parla con voi.

La paro­dia del video intro­dut­tivo Apple sulla peri­fe­rica piú magica, piú unbe­lie­va­ble, piú boom, piú incre­di­ble e piú very very sim­ple e revo­lu­tio­nary degli ultimi 100 years.

Su l’Unità è chia­mata L’iPad e il com­messo impaz­zito. A me piace chia­marla «Ano­ther Enthu­sia­stic Apple Employee Video», con John Appleseed.

Bzzz

03 Aprile 2010

Muore l’insetto sbagliato.

Berlusconi delle Mie Brame

Ber­lu­sconi offende Mer­ce­des Bresso. Ber­lu­sconi offende Hil­lary Clin­ton. Ber­lu­sconi offende la Sfinge. Ormai è inar­re­sta­bile. Si sente bello, baldo e gio­vine. Gra­zie all’estetica, molte signore cre­dono che possa essere loro figlio. Men­tre al mas­simo può essere loro marito. Ha 73 ANNI. Per masche­rare l’età Ber­lu­sconi si è fatto la pla­stica. Per rime­diare alle offese perio­di­che si farà una pla­stica all’anima.

Sconfiggerò

Ber­lu­sconi: «Scon­fig­gerò il can­cro». Il can­cro: «Scon­fig­gerò Ber­lu­sconi».

Qui la noti­zia.

Ber­lu­sconi: «Meno immi­grati = meno cri­mi­na­lità.»
Tg1: «Meno clan­de­stini = meno cri­mi­na­lità. [Ma] la sini­stra insorge.»

Come Far Sem­brare Tutti Stronzi in 1 Passi

Un cam­bio di parola, e sem­brano tutti stronzi. La satira usa que­sto prin­ci­pio per sve­lare, la poli­tica per celare. Clan­de­stino e immi­grato: uno vìola la legge, l’altro no. Il Tg1 vio­lenta così tanto la semio­tica che Bau­de­laire potrebbe essere geloso. Però fun­ziona.

Sta Bene (Ora)

Berlusconi sanguina aggredito da Tartaglia

  • I fede­lis­simi: «Sta bene, aveva una borsa del ghiac­cio sul volto ed appa­riva cosciente». Allora sta meglio.
  • Gior­na­li­sta dopo aver visto la foto: «Ma è cinese?» «E da quanto?».
  • Ber­lu­sconi: «Sono mira­co­lato. Un cen­ti­me­tro piú su e avrei perso l’occhio». Due ed era l’aureola.
  • Ber­lu­sconi col­pito al volto. I medici: «Ha perso molto E120*».
  • La Russa: «Mi ha fatto impres­sione, era un lago di botox».
  • Tar­ta­glia dopo lo scon­tro: «Mi spiace. Pago io il carrozziere».
  • Ancora Tar­ta­glia: «Qui basta un po’ di pasta abrasiva».
  • Ber­lu­sconi si con­fessa a Don Verzé: «Io voglio bene a tutti». Tar­ta­glia: «Per que­sto volevo man­darlo nell’alto dei cieli.»
  • Repub­blica: «Non era una sta­tuetta della Madonna, ma del duomo». Chiaro: sarebbe stato infanticidio.
  • Beppe Grillo: «Poteva essere uno scon­tro letale. Povera statuetta».
  • Bindi: «Piú san­gui­nante che intel­li­gente». Risponde alle accuse: «Inop­por­tuna un cazzo».

Pre­ci­siamo: usare vio­lenza fisica verso un altro essere umano è sem­pre depre­ca­bile. A mag­gior ragione verso un anziano. Non sto scherzando. Hey, ho detto che non sto scher­zando. Ok, per far­velo capire, basta una cosa: pen­sa­vate di dan­neg­giarlo? Nella migliore delle ipo­tesi, ora è som­merso da infer­miere. Tal­mente tante che lo invi­dia anche Hugh Hefner.

Già si parla di cen­sura su Face­book e social networks.

Avver­tenza: in linea di mas­sima, quella della cen­sura è l’ennesima stron­zata tri­me­strale che gli per­mette di far pas­sare leggi piú inquie­tanti come un rumore di sot­to­fondo. Occhi aperti.

Se doves­simo finire come la Cina, tran­quilli. Ecco un facile rime­dio: basta cam­biare i DNS usando OpenDNS. Baci alla censura.

* Un giorno fac­ciamo un dolce insieme e ve la spiego.

Uomini e Donne

Ho chie­sto su Twit­ter di spie­garmi la dina­mica di Uomini e Donne. Le uni­che cose certe che ho capito sono:

  1. Qua­lun­que cosa accada dopo la morte, non è così male come Uomini e Donne.
  2. Lui vuole lei, lei vuole lui. Poi, un giorno, lui vuole lui e lei diventa lesbica. Ma senza essere Maria De Filippi.
  3. Se non hai due soprac­ci­glia ad alba­tros, non potrai mai partecipare.
  4. È come guar­dare un han­di­cap per strada. Vor­re­sti smet­tere, ma non ci rie­sci e ti senti in colpa.
  5. La dina­mica di Uomini e Donne è così debole che potrebbe sosti­tuire l’esame di Fisica sta­tica in alcune università.
  6. Dare un nome ai pro­pri bici­piti tipo «Chuck» e «Norris».
  7. Avere un pun­teg­gio Q.I. con un curioso trat­tino davanti.
  8. Non sei tu che devi spie­garti la dina­mica di Uomini e Donne. È la dina­mica di Uomini e Donne che deve spie­garsi a te.

Post in con­ti­nuo aggior­na­mento. Visto che siete fer­vide menti, continuate a spie­gare. Dob­biamo com­pi­lare la Dina­mica di Uomini e Donne.

Per Chi Ha Mangiato il Gatto

Breaking Jokes

Ok ok, per tutti quelli che hanno man­giato il pro­prio gatto dalla noia, aspet­tando una nuova pun­tata di VpV, intanto c’è Brea­king Jokes.

«Vestita di nero e con un trucco leg­gero arriva una nuova pun­tata di Brea­king Jokes, la rubrica che eli­mina i cat­tivi odori copren­doli con altri più nau­sea­bondi. Solo su Virus!»

La rubrica di Sil­vio Di Gior­gio, letta da Sim Salis*. Che poi sarei io.

* morte e distru­zione a chi com­men­terà «sim salis bim»; cor­netti omag­gio a chi scri­verà «sim sala bim».

Brenda, trans caso Marrazzo

Vicenda Mar­razzo: «Ci sono 60’000 file nel com­pu­ter di Brenda.»

Certo. Il 90% sono di Win­dows Vista. Ma la poli­zia ha «recu­pe­rato il 16%, non poco: circa 7’000 file». Gli inqui­renti stanno inda­gando, ma molto comin­ciano così:

#$ c:/win/system/coreos/boot.ini

Di notte trans, di giorno pro­gram­ma­trice per Micro­soft. Ecco da dove viene tutto quel porno nei computer.

«Sim, CHE STAI FACENDO

«Eh? No no, è Win­dows Brenda. Io non c’entro nulla.»

Non so se siano più ridi­coli i periti infor­ma­tici che dif­fon­dono que­ste noti­zie, o i gior­na­li­sti che le pubblicano.

«8’192’000’000 bit tro­vati nel com­pu­ter di Brenda.»

Hey, è 1 MB. Lo spa­zio neces­sa­rio per con­te­nere Giu­liano Fer­rara in jpg, ma anche un miliar­de­simo di quello che occupa Windows.

P.s.

Per amor dei nerd, 8’192’000’000 bit sono in realtà 1 GB. Ovvero lo spa­zio di Giu­liano Fer­rara non com­presso.

VpV — Stronzo Chi Legge

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Il titolo ti turba? C’è di peg­gio: c’è chi scrive nei bagni Auto­grill «Fini chi legge». «Voglia di qual­cosa di buono» era un dop­pio senso? E Fini pren­de­rebbe mai a paro­lacce uno spec­chio? Certo. Guarda la nuova pun­tata del video rias­sunto dei talk show. Ora con più stronzi.

Atten­zione, il seguente pip­pone è da leg­gere solo se siete cari­chi di endor­fine.

Dilaga la ten­denza ad osan­nare Fini. La sini­stra vede in lui l’uomo della «destra moderna». Lui stesso ne vede uno nello spec­chio. Ma è Gio­litti (è facile: a con­fronto di Ber­lu­sconi, è tran­sa­van­guar­dia). I suoi com­pa­gni lo chia­mano l’uomo della «destra astratta», un «bol­sce­vico». Cosa dice Fini per meri­tare un com­pli­mento simile? Tra­va­glio rias­sume bene: lo Stato è laico e la Chiesa non comanda. Biso­gna rispet­tare leggi ed isti­tu­zioni. La Costi­tu­zione è di tutti e non di uno solo. Et c.

Sem­bre­rebbe quasi di sini­stra, se solo la sini­stra pen­sasse a que­ste cose. Gianfranco Fini, il capo di una destra moderna: la sini­stra. Ma fac­ciamo due conti: Gian­franco Fini ha 57 anni. Dal 2002 sen­tiamo que­ste frasi uscire con rego­la­rità dalla sua bocca. Pra­ti­ca­mente da quando ha 50 anni. VIsto che è in poli­tica da quando ne ha 16, per 34 anni ha pro­fes­sato un credo oppo­sto. Poi la con­ver­sione sulla via di Fiuggi. Prima avrebbe detto cose come:

«Credo ancora nel fasci­smo, sì, ci credo.» (Secolo d’Italia, 19/08/1989)

«Nes­suno può chie­derci abiure della nostra matrice fasci­sta.» (Il Gior­nale, 05/01/1990)

«Mus­so­lini è stato il più grande sta­ti­sta nel secolo.» (Secolo d’Italia, 30/09/1992)

«A lui saranno inti­to­late piazze e monu­menti.» (Il Gior­nale, 19/10/1992)

L’uomo della destra moderna. Ricor­dia­molo: ha rin­ne­gato il ruolo di suc­ces­sore di Almi­rante, un segre­ta­rio MSI ex tenente delle Bri­gate Nere e segre­ta­rio di reda­zione di «Difesa della Razza», la rivi­sta che con­tri­buì alla nascita delle leggi raz­ziali nel 1938.

L’uomo della destra moderna, quello dell’apertura alle unioni di fatto, fino al 1998 dichia­rava che:

«Un gay non può fare il mae­stro, è dise­du­ca­tivo. E sono con­vinto di quello che ho detto. Chiun­que arrivi a con­si­de­rare la pedofilia…»

«Alla fine dei conti, non si può fare che siano i diversi quelli normali.»

La scorsa set­ti­mana ha detto che «chiun­que dica «diversi» è uno stronzo». Siamo d’accordo: chi dice diverso a una mino­ranza, cer­ta­mente lo è. Un bell’esempio di come pren­dersi a paro­lacce allo specchio. Ha impie­gato solo 34 anni per pas­sare da «credo nel fasci­smo» a «il fasci­smo fu il male asso­luto». Gene­ral­mente si fa tra il quarto e quinto gin­na­sio. In un pome­rig­gio. E avanza il tempo per la merenda.

Va bene cam­biare, ma se vuoi rap­pre­sen­tare il popolo, tutto, devi spie­gare come. E devi evi­tare di sot­to­scri­vere leggi sui pro­cessi brevi. Altri­menti ci rima­niamo tutti come uno «stronzo».

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Credi che le radici cri­stiane siano una pianta? Che nelle fab­bri­che dell’odio ci sia una mar­motta che lo con­fe­ziona? Ti sei perso l’intervista a Odi­freddi, ma vuoi fare bella figura citan­dolo? Vuoi evi­tare la brutta con Sgarbi? Guarda ora la nuova pun­tata di Visti per Voi. Ora con più Daniela San­tan­chè.

VpV — Le Chiappe d’Oro

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Visti per Voi, la rubrica per chi vuole fare finta di seguire i talk show (ma non ne ha voglia), diventa video su Virus (la satira virale de l’Unità). Que­sta set­ti­mana: le Chiappe d’Oro, inte­ra­mente dedi­cato alla vicenda Marrazzo/trans/cocaina, il cui qua­dro è ormai chiaro. Come un Kan­din­skij. Clic sull’immagine per guar­dare il video.

Paro­dia del film This is It, uscito quasi in con­tem­po­ra­nea con la morte di Michael Jack­son. Lo andranno a vedere tutti i fan che sono sal­tati fuori il giorno dopo la morte. È troppo pre­sto per un film? No, ma i pro­dut­tori use­ranno i soldi dell’incasso per sep­pel­lire Michael.

[PROLEGOMENI AD OGNI FUTURO MANIACO]

Per tutti i fan sfe­ga­tati che non rie­scono a vederlo con occhio cri­tico, un con­si­glio: non guar­da­telo. Se pro­prio non resi­stete, e sen­tite il biso­gno di riem­pire così la vostra gior­nata, riporto la rispo­sta data ad uno dei mes­saggi rice­vuti. Bloc­cavo i com­menti, arri­va­vano i mes­saggi; bloc­cavo i mes­saggi, arri­va­vano i com­menti al canale; bloc­cavo i com­menti al canale, arri­va­vano le mail. Imma­gino si possa con­ve­nire che al decimo «ti sparo», «ti ammazzo», «sui­ci­dati», «spero che tu muoia len­ta­mente», c’è molta gente che ha ben poco da fare nell’arco della giornata. Ecco il motivo dell’oscuramento.

OGGETTO: al desti­na­ta­rio min­Kione di merda.

sei una testa di cazzo!!! min­chione di merda..cretino ma come cazzo ti per­metti non lo so..
bam­bino idiota cresci!!…se con­ti­nui cosi non duri tanto, tranquillo…

RISPOSTA:

Innan­zi­tutto, per­met­timi una cosa: «testa di cazzo, min­chione di merda, cre­tino, ma come cazzo ti per­metti, bam­bino idiota cre­sci.«
Ora siamo a livello pari (anzi, quasi: io non ti ho dato una durata) mi per­metto di spie­garti la situa­zione, sia per­ché mi stai pro­fon­da­mente sim­pa­tico, sia per­ché sto diven­tando saturo di que­sta storia.

1) Il video non è sfa­vore di Michael Jack­son. È a sfa­vore delle per­sone che cre­dono quelle cose che ho scritto nella parte ini­ziale. Gior­na­li­sti, pro­dut­tori, sati­rici, comici del cavolo che scri­ve­vano tutto ciò il giorno prima della morte, ed hanno cam­biato atteg­gia­mento il mat­tino dopo. Le voci nel video sono dei «fuori campo». Cioè delle opi­nioni ripor­tate, di una paro­dia: signi­fica che non esprimo la mia opi­nione diret­ta­mente, ma sfotto quella degli altri. Come, ad esem­pio, i «fuori campo» del trai­ler reale. Hai pre­sente? Gli stessi luo­ghi comuni che odi tanto. Magari non è chiaro, o a causa della tua inter­pre­ta­zione, o forse per il modo in cui è montato.

2) Per quel che importa, ho buona cono­scenza degli eventi reali legati alla vita dell’artista. QUELLI NOTI. Non sono con­vinto che si sia smac­chiato la pelle, non sono con­vinto che fosse un pedo­filo (tanto è vero che non lo dico mai, ma c’è solo un fuori campo di quella che dovrebbe essere un’opinionista dece­re­brata nel trai­ler che dice: «la pelle, le pla­sti­che, i bambini»).

Ti spiego un’altra cosa. Fac­ciamo che hai letto fino a que­sto punto, e per qual­che strano motivo capi­sci che ragio­nare è molto meglio di una serie di insulti che ‚se io avessi usato nel tuo stesso modo, ti avrei man­dato di mia ini­zia­tiva senza que­sto testo. Se sei arri­vato fin qui, dirai: «Ma le bat­tute sulla pla­stica?» Quelle sono l’unica verità diretta: Michael Jack­son ha scelto di fare un miliardo di inter­venti, non gli sono capi­tati ine­vi­ta­bil­mente. Una malat­tia è una cosa che capita, l’altezza è una cosa che capita. Prendi Bru­netta: non direi mai ch’è basso senza motivo. È troppo facile. Per le pla­sti­che, invece, saremo d’accordo che devi andare almeno trenta volte a pren­dere appun­ta­mento, se vuoi rovi­narti. E que­sta scelta per quanto mi riguarda è opinabile.

Chia­rito che forse, e dico forse, tu puoi arri­vare a capire che io difendo Mica­hel Jack­son, se sei in grado di un dia­logo, oltre che ad una sca­rica di bestem­mie piut­to­sto cagne­sca, si può ragio­nare. Ché forse ti stai indi­riz­zando ad una per­sona che con­di­vide il tuo stesso pen­siero senza nean­che aver capito cosa guardavi.

Altri sono stati più sim­pa­tici: «SCRIVI QUESTO PERKE SEI INVIDIOSO DI MICAHEL JACKSON E VUOI ESSERE MICHAEL JACKSON». «SOLO AI CINGHIALI NON PIACE LA MUSICA DI MJ E TU SEI UN CIGNHIALONE». Ok, que­sti sono carini. Par­tendo dal fatto che se io non cono­scessi la musica di chi parlo, forse non avrei nean­che saputo rin­trac­ciare le musi­che nel trai­ler per ricrearne la colonna sonora.

Per quanto riguarda il fatto ch’è morto: giuro che non sono stato io. Né quello, né ho sfrut­tato la sua morte pro­du­cendo film. Non vor­rei essere uno di quelli che spiega cos’è la satira ogni 5 minuti. C’è gente molto più adatta di me. E c’è Wikipedia.

Con per­messo, mi rimetto al lavoro. Cerco ghiande.



Il nuovo film su Michael Jack­son. Non s’è manco fred­dato il corpo, ci sono i pro­dut­tori che lo ten­gono caldo.

Ecco la vera locan­dina. Clic per la piena visualizzazione.

Michael Jackson This is It Parody

Ieri, gio­vedì, è andata in onda la pun­tata di mar­tedì di Ballaró (?).

Ospiti: Con­cita De Gre­go­rio (diret­trice de l’Unità), Casini, Alfano, le soprac­ci­glia di Alfano, Tre­monti, la r moscia di Tre­monti (aka Ber­sani). Sono molti i temi affron­tati, e vedremo ora qual è stato lo svo­gli­mento della pun­tata tra­mite comodi dia­lo­ghi riassuntivi.

Logo Ballarò

01: MORTI IN AFGHANISTAN

TREMONTI: «Siamo lì in mis­sione di pace.»

ALFANO: «Sta­mane ho man­giato uova alla coque.»

TREMONTI: «Ripeto, la mis­sione è di pace.»

DE GREGORIO: «Pace un cazzo. Si chiama guerra, se gli ame­ri­cani con­ti­nuano farla.»

ALFANO: «Buone alla coque. Ah sì, pace pace pace.»

CASINI: «Siamo in que­sti paesi, come l’Iraq e l’Afghanistan, per com­bat­tere Al Qaeda.»

BERSANI: «Bzzz *» (* non è importante)

Il deli­rio era dovuto ad un sim­pa­tico clima da rutto libero. Quello che la povera De Gre­go­rio voleva dire, tra un «pace» e l’altro, era che siamo pre­senti in Afgha­ni­stan per rime­diare ai danni nati da una pes­sima gestione sta­tu­ni­tense. I paesi che sono dovuti inter­ve­nire come pea­ce­kee­pers, ad esem­pio l’Italia, dif­fi­cil­mente rie­scono ad iden­ti­fi­carsi in que­sta guerra nata da un sen­ti­mento ame­ri­cano (11 set­tem­bre). Tra­duco: se ammaz­zano la madre di un tuo amico, rie­sci a ven­di­carti come fosse la tua? E capire per­ché devi rischiare la vita a causa di que­sto motivo è dif­fi­cile. Que­sta è la con­di­zione di tutte le truppe ONU, giunte in un secondo momento, Ita­lia com­presa. Inol­tre, qual­cuno dovrebbe ricor­dare a Casini che non siamo stati in Iraq per com­bat­tere Al Qaeda. Hus­sein poco c’entrava con Osama. Alfano pre­sen­ziava in sala, con l’espressione incre­dula del rap­pre­sen­tante Fol­letto sor­preso di sve­gliarti alle 10 del mat­tino, men­tre sei a letto con la febbre.

ALFANO: «L’ho sve­gliata? Oh, mi spiace. Ce l’ha un folletto?»

Logo Ballarò

02: LODO ALFANO

DE GREGORIO: «Il Pre­si­dente del Con­si­glio gesti­sce l’Italia come una pro­prietà pri­vata. In que­sti anni ha usato il denaro e la cor­ru­zione per influen­zare il paese. E ce ne stiamo dimenticando.»

FLORIS: «Ber­sani, che ne pensa?»

BERSANI: «Bzzz.»

TREMONTI: «De Gre­go­rio, lei offende l’intelligenza degli ita­liani. Que­sto paese ha due­mila anni di inge­gno e civiltà. Secondo lei si farebbe influenzare?»

Inten­deva i due­mila prima di Mus­so­lini. Con­cita De Gre­go­rio è la diret­trice di uno dei gior­nali denun­ciati da Ber­lu­sconi per dif­fa­ma­zione. Il pre­si­dente ha chie­sto, rispet­ti­va­mente, un milione di euro a Repub­blica e due milioni d’euro a l’Unità. Due e mezzo senza pre­ser­va­tivo. Tre­monti sem­bra un tipo pon­de­ra­tivo, molto impo­stato. In realtà si blocca, per­ché for­mula i pen­sieri con mac­chie di Ror­schach, che è già un gran suc­cesso rispetto ai discorsi di Casini. Lui ruba con­cetti ai pre­senti, alter­nan­doli ogni 5 minuti per non far torto a nes­suno. In mezzo a que­sto qua­dro, la De Gre­go­rio, fara­butta, pro­se­gue come una vera gior­na­li­sta, solo che non italiana.

DE GREGORIO: «Non biso­gna dimen­ti­care che non è tanto impor­tante la D’Addario, ma i casi come Mills. Il lodo Alfano evita a Ber­lu­sconi di rispon­dere in giu­di­zio dei pro­cessi a suo carico. Lo rende al di sopra della legge. Per­ché una cosa del genere? * »

ALFANO: «Flo­ris, voglio replicare.»

FLORIS: «Prego.»

ALFANO: «Guardi che lo fac­cio davvero.»

FLORIS: «Prego.»

ALFANO: «Io le dico… io mi chiedo, mia cara comi­ziet­ta­trice… ce l’ha un folletto?»

SOPRACCIGLIA DI ALFANO: «Noi ce ne andiamo.»

FLORIS: «Alfano, par­lava del lodo.»

ALFANO: «Ah sì. Col lodo Alfano, Ber­lu­sconi rispon­derà in giu­di­zio a tutto, ma dopo la fine del suo mandato.»

Fac­ciamo un gioco. Fac­ciamo il con­tra­rio. Prima vediamo se hai rubato la mar­mel­lata, poi ti diamo le chiavi della dispensa. Un reato può influen­zare la capa­cità di rico­prire una carica, il con­tra­rio non dovrebbe. Ma, col lodo Alfano, può.

La pun­tata si chiude in bel­lezza sull’intervento di Ber­sani, rima­sto silente per due ore.

FLORIS: «Ber­sani, vuole aggiun­gere qualcosa?»

BERSANI: «Ber­lu­sconi è cer­ta­mente padrone di un certo numero di canali per la dif­fu­sione e cana­liz­za­zione di certe sue idee.»

FLORIS: «Cioè?»

BERSANI: «Bzzz.»

* Que­sta è una gior­na­li­sta. Hai davanti il tizio che si chiama come il lodo, o vice­versa, e giu­sta­mente gli chiedi del lodo. Un po’ come se Vespa chie­desse a Lui dei pro­cessi.

Qui Niente Minchionerie




Cin­guet­ta­tore (cioè twitter)


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Eh? Ah

L’Unità l’ha bona­ria­mente definito «l’astro nascente della satira ita­liana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui è pia­ciuto tan­tis­simo ed ora è «l’astronzo nascente della satira ita­liana».

Puoi leg­gere il resumé e scri­vere una mail. È un ottimo rime­dio quando vuoi sen­tirti piú intel­li­gente di qual­cuno. Risponde Ema­nuele Fili­berto.

Suppongo Che…

…t’interesserà sapere che Anjou cerca per­so­nale per la rac­colta di frutta nell’estate 2010 in Fran­cia.
Sup­pongo.

quando andrai

quando andrai via da que­sto sito (ho accet­tato il fatto che possa acca­dere), fa’ che sia per visi­tare una di que­ste pagine:

Francesca Fornario
Daniele Luttazzi
Fabrizio Mazzotta
Mario Natangelo