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Visti per Voi, la rubrica di Simone Salis su l’Unità

A tutti quelli che stavano mangiando le unghie del proprio cane aspettando VpV dico: bravi. Soldi risparmiati dal veterinario. Questa settimana, eccezionale inchiesta: «Dov’è finito Pecoraro Scanio?». La domanda che tutti si fanno, ma cui nes­suno sa rispondere. Tranne Carmen Sandiego. Inoltre: Bersani prende Valsosia, D’Alema è l’uomo del Mare che dice No, e io faccio evidentemente uso di acidi. Guarda Visti per Voi, la rubrica per chi vuole far finta di seguire i talk shoe ma etc etc.

Breaking Jokes

Ok ok, per tutti quelli che hanno mangiato il proprio gatto dalla noia, aspettando una nuova puntata di VpV, intanto c’è Breaking Jokes.

«Vestita di nero e con un trucco leggero arriva una nuova puntata di Breaking Jokes, la rubrica che elimina i cattivi odori coprendoli con altri più nauseabondi. Solo su Virus!»

La rubrica di Silvio Di Giorgio, letta da Sim Salis*. Che poi sarei io.

* morte e distruzione a chi commenterà «sim salis bim»; cornetti omaggio a chi scriverà «sim sala bim».

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Il titolo ti turba? C’è di peggio: c’è chi scrive nei bagni Autogrill «Fini chi legge». «Voglia di qualcosa di buono» era un doppio senso? E Fini prenderebbe mai a parolacce uno specchio? Certo. Guarda la nuova puntata del video rias­sunto dei talk show. Ora con più stronzi.

Attenzione, il seguente pippone è da leggere solo se siete carichi di endorfine.

Dilaga la tendenza ad osannare Fini. La sinistra vede in lui l’uomo della «destra moderna». Lui stesso ne vede uno nello specchio. Ma è Giolitti (è facile: a confronto di Berlusconi, è transavanguardia). I suoi compagni lo chiamano l’uomo della «destra astratta», un «bolscevico». Cosa dice Fini per meritare un complimento simile? Travaglio rias­sume bene: lo Stato è laico e la Chiesa non comanda. Bisogna rispettare leggi ed istituzioni. La Costituzione è di tutti e non di uno solo. Et c.

Sembrerebbe quasi di sinistra, se solo la sinistra pensasse a queste cose. Gianfranco Fini, il capo di una destra moderna: la sinistra. Ma facciamo due conti: Gianfranco Fini ha 57 anni. Dal 2002 sentiamo queste frasi uscire con regolarità dalla sua bocca. Praticamente da quando ha 50 anni. VIsto che è in politica da quando ne ha 16, per 34 anni ha profes­sato un credo opposto. Poi la conversione sulla via di Fiuggi. Prima avrebbe detto cose come:

«Credo ancora nel fascismo, sì, ci credo.» (Secolo d’Italia, 19/08/1989)

«Nes­suno può chiederci abiure della nostra matrice fascista.» (Il Giornale, 05/01/1990)

«Mus­solini è stato il più grande statista nel secolo.» (Secolo d’Italia, 30/09/1992)

«A lui saranno intitolate piazze e monumenti.» (Il Giornale, 19/10/1992)

L’uomo della destra moderna. Ricordiamolo: ha rinnegato il ruolo di succes­sore di Almirante, un segretario MSI ex tenente delle Brigate Nere e segretario di redazione di «Difesa della Razza», la rivista che contribuì alla nascita delle leggi razziali nel 1938.

L’uomo della destra moderna, quello dell’apertura alle unioni di fatto, fino al 1998 dichiarava che:

«Un gay non può fare il maestro, è diseducativo. E sono convinto di quello che ho detto. Chiunque arrivi a considerare la pedofilia…»

«Alla fine dei conti, non si può fare che siano i diversi quelli normali.»

La scorsa settimana ha detto che «chiunque dica «diversi» è uno stronzo». Siamo d’accordo: chi dice diverso a una minoranza, certamente lo è. Un bell’esempio di come prendersi a parolacce allo specchio. Ha impiegato solo 34 anni per pas­sare da «credo nel fascismo» a «il fascismo fu il male assoluto». Generalmente si fa tra il quarto e quinto ginnasio. In un pomeriggio. E avanza il tempo per la merenda.

Va bene cambiare, ma se vuoi rappresentare il popolo, tutto, devi spiegare come. E devi evitare di sottoscrivere leggi sui processi brevi. Altrimenti ci rimaniamo tutti come uno «stronzo».

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Credi che le radici cristiane siano una pianta? Che nelle fabbriche dell’odio ci sia una marmotta che lo confeziona? Ti sei perso l’intervista a Odifreddi, ma vuoi fare bella figura citandolo? Vuoi evitare la brutta con Sgarbi? Guarda ora la nuova puntata di Visti per Voi. Ora con più Daniela Santanchè.

Visti per Voi, la rubrica di Salis, diventa video

Visti per Voi, la rubrica per chi vuole fare finta di seguire i talk show (ma non ne ha voglia), diventa video su Virus (la satira virale de l’Unità). Questa settimana: le Chiappe d’Oro, interamente dedicato alla vicenda Marrazzo/trans/cocaina, il cui quadro è ormai chiaro. Come un Kandinskij. Clic sull’immagine per guardare il video.

Qui Niente Minchionerie




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Eh? Ah

L’Unità l’ha bonariamente definito «l’astro nascente della satira italiana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui è piaciuto tantis­simo ed ora è «l’astronzo nascente della satira italiana».
In realtà, Simone Salis non è un satirico («Allora cosa sei? Un politico?» Neanche, cioè sí, ma solo di giovedì e domenica).

Puoi leggere il resumé e scrivere una mail. È un ottimo rimedio quando vuoi sentirti piú intelligente di qualcuno. Perché in genere lascio rispondere Buttiglione.

Suppongo Che…

…t’interesserà sapere che Anjou cerca personale per la raccolta di frutta nell’estate 2010 in Francia.
Hey, le supposizioni sono fatte per potersi sbagliare.

quando andrai

quando andrai via da questo sito (ho accettato il fatto che possa accadere), fa’ che sia per visitare una di queste pagine:

Francesca Fornario
Daniele Luttazzi
Fabrizio Mazzotta
Mario Natangelo