Nuova aggresÂsione a Roma per una coppia etero da parte di un gruppo dâomosessuali eterofobi. Immediata la reazione dellâOn. Franco Grillini: «Non abbiamo nulla contro di loro. Spero un giorno posÂsano avere i nostri stessi diritti».
Qualche habituĂ© potrĂ riconoscere per la milionesima volta lâincipit di questo articolo. Ebbene, ho deciso di pubblicarlo ogni volta che ci sarĂ unâaggressione a sfondo omofobo. O fino a quando non diventerĂ plausibile un articolo come questo, quindi mettetevi comodi e iniziate a giocare col vostro tic preÂferito, o con la vostra sindrome di Tourette.
Ricapitolo. Nei giorni scorsi ci sono state:
- 1 unâaggressione da parte di Tizio «Svastichella» Caio (del quale nesÂsuno ricorda il nome di battesimo, perchĂ© «svastichella» Ăš divertente come strappare un lembo di Vinavil dalla mano) ai danni di una coppia di fronte al Gay Village.
- 1 lancio di bombe carta davanti al Coming Out, in mezzo a centinaia di persone. CioĂš, omosesÂsuali. I tizi che le hanno lanciate erano «rasati». Immediata la replica della MusÂsolini: «Non erano rasati, erano calvi. Odio i calvi, sembra sempre che sia colpa nostra.»
- 1 incendio doloso al Qube, meglio noto come MuccasÂsasÂsina. Immediata la replica della MusÂsolini: «Non era doloso, era una sigaretta. Odio le sigarette.»
NesÂsun morto, qualche ferito piĂč o meno grave a causa di quelli che sono solo gli ennesimi episodi di razzismo negli ultimi anni. La risposta dalla comunitĂ omosesÂsuale Ăš stata sempre piĂč o meno la stessa: Madonna.
Mi spiego meglio. Ti danno fuoco, sanguini, sei ferito, e cosa fai? Balli.
In genere (ormai Ăš prassi) si convoca una «FIACCOLATA DI SOLIDARIETĂ» davanti al locale bruciato, i rappresentanti delle comunitĂ gay parlano per circa 20 secondi e mezzo, a volte 22, e poi? Madonna. Tutti a ballare. Io ti brucio, tu balli.
Ă la risposta piĂč seria che abbia mai sentito dopo quella di Fabrizio Marrazzo, preÂsidente di Arcigay Roma. Subito dopo lâaggressione al Coming Out con le bombe carta, Marrazzo ha detto: «Ero preÂsente, ho visto dei ragazzi che volevano inseguire gli aggresÂsori, ma io li ho fermati.»
E perché mai? Magari volevano ballare.
Marrazzo, lo ricordiamo, Ăš affetto da una rara forma di strabismo di venere, per cui se tu gli sei accanto ti sembra che ci stia provando, ma in realtĂ sta cercando il bidone per buttare il cocktail.
«Hey, smettila di fisÂsarmi. Sei il rappresentante istituzionale di una minoranza. Ed ho la tua etĂ . Fratto due.»
«Ma io cercavo il bidone.»
«Ah ok, scusa ciao.»
Alle ore 21:00 questa sera si terrĂ lâennesima fiaccolata davanti al Coming Out. Un modo certamente pacifico per usare il fuoco, sempre che qualche testa rasata non sfrutti lâoccasione per lanciare una tanica di benzina in aria. Immediata la reazione della MusÂsolini: «Ma non era benzina. Era vodka.»
Ore 21:00, fiaccolata. Alle brutte: Madonna.

Nuova aggresÂsione a Roma per una coppia etero da parte di un gruppo di omosesÂsuali eterofobi. Immediata la reazione dellâOn. Franco Grillini: «Non abbiamo nulla contro di loro. Spero un giorno posÂsano avere i nostri stessi diritti».
Qualche habituĂ© potrĂ riconoscere lâincipit di questo articolo. Ebbene, ho deciso di pubblicarlo ogni volta che ci sarĂ unâaggressione a sfondo omofobico. O fino a quando non diventerĂ plausibile una notizia del genere. Quindi mettetevi comodi e iniziate a giocare col vostro tic preferito.
RiasÂsumo cosâĂš accaduto negli ultimi giorni:
- n°1 unâaggressione da parte di Tizio «Svastichella» Caio (del quale nesÂsuno ricorda il nome di battesimo, perchĂ© «svastichella» Ăš divertente come strappare un lembo di Vinavil dalla mano) ai danni di una coppia di fronte al Gay Village.
- n°1 lancio di bombe carta davanti al Coming Out, in mezzo a centinaia di persone. O meglio, omosesÂsuali. I tizi che le hanno lanciate erano «rasati». Immediata la replica della MusÂsolini: «Non erano rasati, erano calvi. Odio i calvi, sembra sempre che sia colpa nostra.»
- n°1 incendio doloso al Qube, meglio noto per la serata etero-che-cercano-di-rimorchiare-le-amiche-dei-gay MuccasÂsasÂsina. Immediata la replica della MusÂsolini: «Non era doloso, era una sigaretta. Odio le sigarette. E i calvi.»

NesÂsun morto, qualche ferito piĂč o meno grave, a causa di quelli che sono gli ennesimi episodi di razzismo omofobico degli ultimi anni. La risposta dalla comunitĂ omosesÂsuale Ăš stata sempre piĂč o meno la stessa: Madonna.
Mi spiego meglio. Ti danno fuoco, sanguini, sei ferito, e cosa fai? Balli Madonna.
In genere (ormai Ăš prassi) si convoca una «FIACCOLATA DI SOLIDARIETĂ» davanti al locale bruciato, i rappresentanti delle comunitĂ gay parlano per circa 20 secondi e mezzo, a volte 22, e poi? Madonna. Tutti a ballare. Io ti brucio, tu balli.
Ă la risposta piĂč risolutiva che abbia mai sentito dopo quella di Fabrizio Marrazzo, preÂsidente di Arcigay Roma. Col tono eroico del pelide Achille che riuscĂŹ a fuggire dai font Windows, Marrazzo ha dichiarato: «Ero preÂsente, alcuni ragazzi volevano inseguire gli aggresÂsori, ma io gli ho detto di stare fermi.»
Attaccano una minoranza a raffica, tu sei preÂsente, sei il loro rappresentante istituzionale, li potete bloccare, e cosa fai? Capisco il rischio di linciaggio, ma che ne sai? Magari avevano voglia di ballare. Non Ăš raro che questi loschi figuri siano dei repressi, e potevi prendere due piccioni con una fava: fare una fiaccolata dove alla fine si balla tutti Madonna & aiutare due esseri che non accettano se stessi. Magari con una scopata.
Fabrizio Marrazzo, lo ricordiamo, Ăš il rappresentante della comunitĂ omosesÂsuale affetto da una rara forma di Strabismo di Venere, per cui se tu gli sei accanto ti sembra che ci stia provando, ma in realtĂ cerca il bidone per buttare il cocktail.
RAGAZZINO: «Hey, smettila di fisÂsarmi, poi pensano male. Ho la tua etĂ , ma fratto cinque.»
MARRAZZO: «Ma io cercavo il bidone.»
RAGAZZINO: «Ah ok, scusa, ciao. Hey, hai voglia di ballare? à appena finita la fiaccolata.»
MARRAZZO: «Lo so, questo era il comizio.»
Alle ore 21:00 questa sera si terrĂ lâennesima fiaccolata davanti al Coming Out. Un modo certamente pacifico per usare il fuoco, sempre che qualche calvo non sfrutti lâoccasione per lanciare una tanica di benzina in aria. Immediata sarebbe la reazione della MusÂsolini: «Non era benzina. Era vodka.»
Chiariamo, il problema in sĂ© non Ăš tanto il ballo, tanto piacevole quanto stereotipo omosesÂsuale. Ă il fatto che il ballo avvenga, che rappresenti la canonica soluzione ad ogni problema, protesta o questione. Questo pasÂsaggio, in particolare, dovrebbe offrire uno spunto di riflesÂsione sulle figure istituzionali che preÂdispongono questa strategia.
La sensazione di nausea nella comunitĂ omosesÂsuale Ăš vasta e diffusa, ma disinteresÂsata come un Veltroni verso il conflitto dâinteressi. In conclusione:
Ore 21:00, Coming Out
[AGGIORNAMENTO]
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dallâevento. Si Ăš camminato, si Ăš fiaccoleggiato, si Ăš usato un megafono, ma non per amplificare Lady Gaga. Ho sentito molta condivisione per i concetti qui espressi. Marrazzo, eroico come quel font che sfidĂČ il pelide Achille, ha dichiarato: «Volevo dire qualcosa ma poi mi sono detto di stare zitto.»
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