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Non pago delle recenti dichiarazioni su Obama, l’italico pre­mier1 sfoggia la sua delicatezza con la regina d’Inghilterra (e l’amico Obama). Tutto questo avviene durante la posa per la solita foto di gruppo tra politicanti. Nella quiete, una voce si leva nell’aria: è Berlusconi che, chiamando a squarciagola l’amico Obama, rende la regina ancor più bisognosa di un trapianto di coclea.

La regina è ben conscia di poter dire tutto, tranne «the book is on the table». Tanto Berlusconi non capirà. In compenso, continuerà a fare:

BERLUSCONI: «Obbamaaa. Ué, Obbamaaa. Mi fai rivedere com’è che scrocchi le dita?»

OBAMA [SOTTOVOCE]: «Dio ancora quello. Ma chi è?»

Obama è terrorizzato. Passa le ore chiuso in bagno perché crede che lì Berlusconi non possa arrivare.

BERLUSCONI: «Obbamaaa. Ué, Obbamaaa. Vie’ qua che ti racconto una barzelletta. Ahr Ahr.»

Alla terza barzelletta consecutiva, la CIA ha l’ordine di organizzare un altro 11 Settembre.

OBAMA: «Oh Silvio, scusa, devo andare. Piovono più aerei da me che cavallette nella Bibbia».

BERLUSCONI: «Ué ti chiamo stasera, Obbamaaa. Così saluto Miscell. Ahr Ahr.»

Berlusconi, l’amico che pensa l’etiquette sia quella cosa che rimane attaccata quando compri una giacca. Tutti la vedono penzonalnte, nes­suno osa dirlo. Lizzy, al cui confronto Berlusconi è un «kid», è una vecchia guardia e sa come farsi valere. La regina è ben conscia di poter dire tutto, tranne «the cat is black». Tanto Berlusconi non capirà.

1 Pre­mier, cioè primo, fra i ministri. Cioè quello che rappresenta l’Italia fuori da Gardaland.

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Esercizio: individua le frasi realmente pronunciate dal Pre­sidente del Consiglio e separale da quelle surreali.

Coefficiente Difficoltà: Everest. Moolto alto.

NEWS:
Al G20 di Londra, Silvio «Jack Lemmon» Berlusconi si è intrattenuto «a lungo» con Barack «Walter Mattau» Obama. Assieme hanno trascorso momenti più belli de La Strana Coppia. Così ha riferito il Pre­sidente Berlusconi:

«Abbiamo avuto degli scambi di battute simpatici. Gli ho detto: «cameriere, altre olive». E lui ha finto di essere il cameriere come fos­simo due vecchi mas­soni P2 che giocano a fare i razzisti. Poi però ho visto che si è scurito in volto, e notarlo con quella pelle è stato difficile come camminare sulle mattonelle senza toccare il bordo. Mattonelle piccole.

Comunque, per recuperare ho parlato del suo intervento di oggi. Lui si è definito un ragazzo, un «kid» che ha molto da imparare da noi anziani e gli ho fatto i complimenti perché come kid non era andato male. Questi ragazzi. Io e Obama abbiamo molto in comune: anche io mi faccio le lampade. Ma lui si limita a farsi quelle. Imparerà».

Berlusconi: quello che alle feste ti deve raccontare una barzelletta.

5×3 Punti Sull’Abbronzato

Iniziamo col ringraziare Fabrizio Mazzotta per la fantastica vigna, dove ha gentilmente inserito (soggetto: la vigna, non Fabrizio) il mio nome pur essendoci poco di mio oltre al concept.

 

5 Conseguenze Anomale delle Elezioni:

  1. Ratzinger ha citato in giudizio Nostradamus per aver confuso la parola «Papa» con «Pre­sidente». Poco dopo, gli esperti hanno finalmente decifrato un altro verso centenario del veggente: «Joseph, succede.»
  2. Dopo una trepidante attesa, non ha tardato ad arrivare il commento dell’On. Binetti sull’elezione del neopresidente USA: «Da negro a pedofilo il passo è breve».
  3. Gelmini, Frattini, La Russa, Bondi, Gasparri e Berlusconi alla fine hanno tifato per Obama. Il mondo è curioso di sapere quale fosse il suo numero di tes­sera P2.
  4. Roberto Calderoli ha annunciato che, come Veltroni, anche lui curerà l’introduzione per un libro di Obama. Il titolo sarà «Il lavoro rende liberi, Barack»
  5. In serata, Bush ha salutato il popolo americano con una secchiata di aterosclerosi, pre­tendendo che la CIA arrestasse Obama Bin Laden. Bush ha poi fatto una risata da bipolare dileguandosi nella notte.

5 Motivi per cui McCain ha perso le Elezioni:

  1. McCain ha insistito sul fatto che secondo lui le truppe americane potrebbero rimanere in Iraq anche dieci, cento, mille anni. Ovvero: circa due Vietnam. Anche ragionevole, se vuoi arrivare a imbottigliare petrolio da tavola.
  2. In una famosa intervista, McCain ha ammesso di non ricordare quante case ha. In compenso, ha ricordato di avere due gambe, due braccia, molti soldi e l’Alzheimer.
  3. McCain ha parlato del confine Iraq-Pakistan come se esistesse realmente. Ciò ha insinuato dubbi negli americani, portandoli a credere che fosse serio anche quando parlò degli iracheni come «buddhisti musulmani».
  4. McCain era in testa ai sondaggi, fino al momento in cui Sandro Bondi ha reso pubblica la sua pre­ferenza per Obama. La stima e la fama di Bondi oltreoceano sono tali che l’opinione pubblica si è immediatamente destabilizzata.
  5. McCain è risalito brevemente nei sondaggi quando una voce di corridoio ha svelato che Obama non ha terminato la classe diversificata pre­vista per gli immigrati dalla riforma Gelmini-Rice.

5 Punti Cardine del Discorso della Vittoria:

  1. Obama ha annunciato che si integrerà da subito nella Casa Bianca, non appena avrà terminato di frequentare lo Studio Ovale Diversificato.
  2. Obama ha annunciato che accoglierà tutti i pre­sidenti esteri che vorranno incontrarlo: basterà che lascino le loro impronte alla frontiera e che dimostrino di avere un lavoro regolare. «Imprenditore corrotto» non è considerato un lavoro regolare.
  3. Obama ha dichiarato che sarà il pre­sidente di tutti gli americani, soprattutto di quegli «sporchi xenofobi sudisti che hanno votato McCain».
  4. Obama ha ringraziato prima il popolo americano, poi sua moglie, poi le figlie, poi Rosa Parks la nota dirottatrice di autobus. Proprio per ricordare Rosa Parks, Obama compirà un gesto simbolico dovuto: il primo viaggio alla Casa Bianca in autobus. Ha detto autobus? Intendeva Air Force One.
  5. Obama ha annunciato che combatterà contro tutte le discriminazioni razziali radicate nel Paese, a partire dalla tinta della Casa Bianca.

Qui Niente Minchionerie




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Eh? Ah

L’Unità l’ha bonariamente definito «l’astro nascente della satira italiana». Un tizio gli ha detto «astronzo». A lui è piaciuto tantis­simo ed ora è «l’astronzo nascente della satira italiana».
In realtà, Simone Salis non è un satirico («Allora cosa sei? Un politico?» Neanche, cioè sí, ma solo di giovedì e domenica).

Puoi leggere il resumé e scrivere una mail. È un ottimo rimedio quando vuoi sentirti piú intelligente di qualcuno. Perché in genere lascio rispondere Buttiglione.

Suppongo Che…

…t’interesserà sapere che Anjou cerca personale per la raccolta di frutta nell’estate 2010 in Francia.
Hey, le supposizioni sono fatte per potersi sbagliare.

quando andrai

quando andrai via da questo sito (ho accettato il fatto che possa accadere), fa’ che sia per visitare una di queste pagine:

Francesca Fornario
Daniele Luttazzi
Fabrizio Mazzotta
Mario Natangelo