VpV — Stronzo Chi Legge
Il titolo ti turba? C’è di peggio: c’è chi scrive nei bagni Autogrill «Fini chi legge». «Voglia di qualcosa di buono» era un doppio senso? E Fini prenderebbe mai a parolacce uno specchio? Certo. Guarda la nuova puntata del video riasÂsunto dei talk show. Ora con più stronzi.
Attenzione, il seguente pippone è da leggere solo se siete carichi di endorfine.
Dilaga la tendenza ad osannare Fini. La sinistra vede in lui l’uomo della «destra moderna». Lui stesso ne vede uno nello specchio. Ma è Giolitti (è facile: a confronto di Berlusconi, è transavanguardia). I suoi compagni lo chiamano l’uomo della «destra astratta», un «bolscevico». Cosa dice Fini per meritare un complimento simile? Travaglio riasÂsume bene: lo Stato è laico e la Chiesa non comanda. Bisogna rispettare leggi ed istituzioni. La Costituzione è di tutti e non di uno solo. Et c.
Sembrerebbe quasi di sinistra, se solo la sinistra pensasse a queste cose. Gianfranco Fini, il capo di una destra moderna: la sinistra. Ma facciamo due conti: Gianfranco Fini ha 57 anni. Dal 2002 sentiamo queste frasi uscire con regolarità dalla sua bocca. Praticamente da quando ha 50 anni. VIsto che è in politica da quando ne ha 16, per 34 anni ha profesÂsato un credo opposto. Poi la conversione sulla via di Fiuggi. Prima avrebbe detto cose come:
«Credo ancora nel fascismo, sì, ci credo.» (Secolo d’Italia, 19/08/1989)
«NesÂsuno può chiederci abiure della nostra matrice fascista.» (Il Giornale, 05/01/1990)
«MusÂsolini è stato il più grande statista nel secolo.» (Secolo d’Italia, 30/09/1992)
«A lui saranno intitolate piazze e monumenti.» (Il Giornale, 19/10/1992)
L’uomo della destra moderna. Ricordiamolo: ha rinnegato il ruolo di succesÂsore di Almirante, un segretario MSI ex tenente delle Brigate Nere e segretario di redazione di «Difesa della Razza», la rivista che contribuì alla nascita delle leggi razziali nel 1938.
L’uomo della destra moderna, quello dell’apertura alle unioni di fatto, fino al 1998 dichiarava che:
«Un gay non può fare il maestro, è diseducativo. E sono convinto di quello che ho detto. Chiunque arrivi a considerare la pedofilia…»
«Alla fine dei conti, non si può fare che siano i diversi quelli normali.»
La scorsa settimana ha detto che «chiunque dica «diversi» è uno stronzo». Siamo d’accordo: chi dice diverso a una minoranza, certamente lo è. Un bell’esempio di come prendersi a parolacce allo specchio. Ha impiegato solo 34 anni per pasÂsare da «credo nel fascismo» a «il fascismo fu il male assoluto». Generalmente si fa tra il quarto e quinto ginnasio. In un pomeriggio. E avanza il tempo per la merenda.
Va bene cambiare, ma se vuoi rappresentare il popolo, tutto, devi spiegare come. E devi evitare di sottoscrivere leggi sui processi brevi. Altrimenti ci rimaniamo tutti come uno «stronzo».














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